accademie

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The Anatomy of the Human Body
by W Cheselden
Surgeon to his Majesty’s Royal Hospital at Chelsea, Fellow of the Royal Society
and member of the Royal Accademy of Surgeons at Paris
The VIth Edition [6th]
with forty copper plates - engraved by Ger. Vandergucht
London William Bowyer 1741

Klance Brothel AU

So I had an idea a few months ago about a Klance Brothel AU and I wanted to share some headcannons with y’all:

  • Keith Kogane is a prostitute in an illegal and unregulated brothel with exploitative conditions for workers
  • Lance McClain is a cop who pretends to be a prostitute
  • Everyone is aged up (from 25 to 35)
  • Lance is on a sting operation to catch the owner and go along with the suspect’s actions to gather evidence of the suspect’s criminal activity (exploitation of prostitution)
  • The operation is supervised by detective Allura Altea backed up by her assistant Coran and her team called “Voltron” (Hunk Garrett, Pigde Gunderson and Takashi Shirogane – also Lance)
  • Lance meets Keith for the first time after a few years right in the brothel
  • Keith is surprised to see Lance McClain there. Is he a client? He can’t tell but he hope so
  • Lance is shocked. He thought Keith just moved away to another state to start a new life or something
  • They went to the same police accademy but Keith got kicked out for disciplinary issues and lack of attendance even though he was one of the best students. Then he disappeared
  • They have been rivals but it was kind of one-sided thing started by Lance. He wanted to be recognize as an equal under Keith’s eyes
  • Actually Keith had a crush on Lance
  • Keith: “What the fuck are you doing here?!”
  • Lance: “Excuse me? What the fuck are you doing here?!”
  • Lance tells him he just got the job and from now on he’s an actual prostitute
  • Keith gets so mad at Lance that he drags the guy in his room yelling he’s just made the worst choice of his life
  • Lance: “That’s none of your business!”
  • Keith: “You’re just wasting your life, asshole
  • And that’s how Keith realizes he’s still pining after Lance
  • Lance thinks he can pull some important information from Keith since he’s been in the brothel for years and apparently he seems to be the owner’s favorite. He just need to get closer to him and get his complete trust
  • They become friends at some point and Keith trusts Lance enough to give him a lot of useful information. Keith also tells Lance he’s the only one he can trust in that place. Lance feels awfully guilty after Keith’s confession. After all he’s manipulating Keith filling his head with lies. But he has to if he wants the operation to succeed
  • Keith is jealous of Lance’s clients
  • Lance’s totally oblivious
  • They fight a lot because of that but Lance just doesn’t get it
  • Keith is a mess
  • Lance is only focused on his sting operation but then feelings kick him in the cojones
  • Keith is impulsive and sick of Lance’s blindness so he kisses him
  • They fuck
  • Lots of feelings
  • One day police raid on the brothel and the owner gets arrested. All the prostitutes are escorted out of the bulding. Keith is sickly worried since Lance is nowhere to be seen
  • Keith doesn’t want to leave without Lance so he fights against the cops
  • He’s forcibly dragged by the police out of the brothel. Lance is out there talking to a silver haired woman who seems to be a cop
  • The woman is returning Lance’s badge back giving him a pat on the shoulder. She seems to be very proud. Keith’s head starts to spin
  • Keith: “What does this mean…?”
  • Lance: “Keith…I can explain-“
  • Keith: “You fucking lied to me!”
  • A n g s t™

i’m sorry if I made any mistakes or whatever, English is not my first language plshavemercyonmeeeee

I’ve been waiting on Koth and Senya commemorative statues so I can finish my goddamn Alliance Founders statue garden for over a year now.

Manifesto del Dadaismo , Tristan Tzara,1918 “Per lanciare un manifesto bisogna volere: A, B, C, scagliare invettive contro 1, 2, 3, eccitarsi e aguzzare le ali per conquistare e diffonder grandi e piccole a, b, c, firmare, gridare, bestemmiare, imprimere alla propria prosa l'accento dell'ovvietà assoluta, irrifiutabile, dimostrare il proprio non-plus-ultra e sostenere che la novità somiglia alla vita tanto quanto l'ultima apparizione di una cocotte dimostri l'essenza di Dio.

Scrivo un manifesto e non voglio niente, eppure certe cose le dico, e sono per principio contro i manifesti, come del resto sono contro i principi (misurini per il valore morale di qualunque frase). Scrivo questo manifesto per provare che si possono fare contemporaneamente azioni contradittorie, in un unico refrigerante respiro; sono contro l'azione, per la contraddizione continua e anche per l'affermazione, non sono nè favorevole nè contrario e non dò spiegazioni perchè detesto il buon senso.

DADA non significa nulla.

Se lo si giustifica futile e non si vuol perdere tempo per una parola che non significa nulla. Il primo pensiero che ronza in questi cervelli è di ordine batteriologico: trovare l'origine etimologica, storica, o per lo meno psicologica. Si viene a sapere dai giornali che i negri Kru chiamano la coda di una vacca sacra DADA. Il cubo e la madre di non so quale regione italiana: DADA. Il cavallo a dondolo, la balia, doppia conferma russa e romena: DADA . Alcuni giornalisti eruditi ci vedono un arte per i neonati, per latri santoni, versione attuale di Gesùcheparlaaifanciulli, è il ritorno ad un primitivismo arido e chiassoso, chiassoso e monotono. Non si può costruire tutta la sensibilità su una parola, ogni costruzione converge nella perfezione che annoia, idea stagnante di una palude dorata, prodotto umano relativo.

L'opera d'arte non deve rappresentare la bellezza che è morta. Un'opera d'arte non è mai bella per decreto legge, obiettivamente, all'unanimità. La critica è inutile, non può esistere che soggettivamente, ciascuno la sua, e senza alcun carattere di universalità. Si crede forse di aver trovato una base psichica comune a tutta l'umanità? Come si può far ordine nel caos di questa informa entità infinitamente variabile: l'uomo? Parlo sempre di me perchè non voglio convincere nessuno, non ho il diritto di trascinare gli altri nella mia corrente, non costringo nessuno a seguirmi e ciascuno si fa l'arte che gli pare.

Così nacque DADA da un bisogno d'indipendenza. Quelli che dipendono da noi restano liberi. Noi non ci basiamo su nessuna teoria. Ne abbiamo abbastanza delle accademie cubiste e futuriste: laboratori di idee formali: Forse che l'arte si fa per soldi e per lisciare il pelo dei nostri cari borghesi? Le rime hanno il suono delle monete. Il ritmo segue e il ritmo della pancia vista di profilo.

Tutti i gruppi di artisti sono finiti in banca, cavalcando differenti comete. Una porta aperta ha la possibilità di crogiolarsi nel caldo dei cuscini e nel cibo. Il pittore nuovo crea un mondo i cui elementi sono i suoi stessi mezzi, un'opera sobria e precisa, senza oggetto. L'artista nuovo si ribella: non dipinge più (riproduzione simbolica e illusionistica) ma crea direttamente con la pietra, il legno, il ferro, lo stagno, macigni, organismi, locomotive che si possono voltare da tutte le parti, secondo il vento limpido della sensazione del momento.

Qualunque opera pittorica o plastica è inutile; che almeno sia un mostro capace di spaventare gli spiriti servili, e non la decorazione sdolcinata dei refettori degli animali travestiti da uomini, illustrazioni della squallida favola dell'umanità .Un quadro è l'arte di fare incontrare due linee, parallele per constatazione geometrica, su una tela, davanti ai nostri occhi, secondo la realtà di un mondo basato su altre condizioni e possibilità. Questo mondo non è specificato, nè definito nell'opera, appartiene alle sue innumerevoli variazioni allo spettatore.

La spontaneità dadaista.

L'arte è una cosa privata. L'artista lo fa per se stesso. L'artista, il poeta, apprezza il veleno della massa che si condensa nel caporeparto di questa industria. E’ felice quando si sente ingiuriato: una prova della sua incoerenza. Abbiamo bisogno di opere forti, dirette e imcomprese, una volta per tutte. La logica è una complicazione. La logica è sempre falsa. Tutti gli uomini gridano: c'è un gran lavoro distruttivo, negativo da compiere: spazzare, pulire. Senza scopo nè progetto alcuno, senza organizzazione: la follia indomabile, la decomposizione. Qualsiasi prodotto del disgusto suscettibile di trasformarsi in negazione della famiglia è DADA; protesta a suon di pugni di tutto il proprio essere teso nell'azione distruttiva: DADA; presa di coscienza di tutti i mezzi repressi fin'ora dal senso pudibondo del comodo compromesso e della buona educazione: DADA ; abolizione della logica; belletto degli impotenti della creazione: DADA ; di ogni gerarchia ed equazione sociale di valori stabiliti dai servi che bazzicano tra noi: DADA ; ogni oggetto, tutti gli oggetti, i sentimenti e il buoi, le apparizioni e lo scontro inequivocabile delle linee parallele sono armi per la lotta: DADA ; abolizione della memoria: DADA ; abolizione dell'archeologia:DADA ; abolizione dei profeti: DADA ; abolizione del futuro: DADA ; fede assoluta irrefutabile inogni Dio che sia il prodotto immediato della spontaneità:DADA .”

“I like Alec so much,” Lily told Magnus at a party months later, slightly drunk and with glitter in her hair. “Especially when he gets snippy with me. He reminds me of Raphael.”

“How dare you,” Magnus had replied. “You are speaking of the man I love.”

— 

Born To Endless Night Tales From The Shadowhunter Accademy.

I miss Raphael with all my heart, and I love Lily! I wish Raphael and Lily could have been together.

I think Born To Endless Night is my favourite.

anonymous asked:

Cioè?

Vorrei studiare recitazione e doppiaggio, ma tutte le accademie che ho trovato a Roma scrivono sul sito “non è necessario avere esperienza” ma poi prendono solo 18/34 persone l'anno e ci sono prima le selezioni e poi i provini.
Senza aver mai studiato recitazione come cazzo faccio a fare monologhi o simili per i provini?
Ma nemmeno a provarci diobon, andrei lì per fare una figuraccia e basta!
Fanculo!

anonymous asked:

Qualora tu non riesca ad entrare nelle Accademie di Recitazione e Doppiaggio, potresti fare una triennale sempre collegata allo spettacolo e al cinema, diciamo, e poi provare ad entrare in una di queste accademie. Pensaci.

Avevo pensato al DAMS

Stronger

Thedas Plus Size Appreciation Week
Day 2: Self-Esteem and Self-Love 


I know, I’m late. What can I say?? I’m sorry, but life happens!!! I still hope you’ll enjoy this!



“Uhm, I don’t know how to put this in a kind way, Inquisitor.”.

Demetra arched an eyebrow “Then, don’t.”

“The armor, Inquisitor.” Harrit said dryly, rubbing his head “The armor doesn’t fit well. Well, it doesn’t fit at all, it’s too tight. I can’t close it around your torso. I’ll have to enlarge this Orlesian crap, I’m sorry.”.

Demetra couldn’t restrain a laugh. If that was her worst problem during the day, it’d have been a great day.

After looking for a little at Harrit, busy to bicker with Dagna about if putting one of her weird gadget in the Inquisitor’s armor was a good idea or not - it’s a rune, Harritt, c’mon, open your mind, you’re not one of my previous fellows from Orzammar!- , the Inquisitor closed her eyes, relaxing sensing the sound of the waterfall, the familiar scent of fire and iron in the forge.

Keep reading

Rook and Scout probably ussed to spend hours talking to each other from their bunk beds in their dorms at Plumber Accademy. Talk about how they want to improve their planets and how they both became misfits in their homeworlds because of it.

And of course they talk about Ben Tennyson… And a certain revonahgander’s not so secret celeberty crush.

“Do you think he would ever recquire a partner?”

“Keep dreaming, Rook.”

Marco Calvi-  La Joueuse de tympanon 

acrylic and pencils on paper

In 1784, the whatchmaker Pierre Kintzing and the cabinetmaker David Roentgen,presented at Versailles the Joueuse de Tympanon, an automaton looking like Marie Antoinette. It is said that the automaton’s hair were those of the Queen and that its dress had been created/made with the same fabric of one of Maria Antoinette dresses. The music played by the Joueuse was composed by Christoph Willibald Gluck Allemand; a German composer who was also the Queen’s music teacher. Marie antoinette, who understood the value of such a creation bought it in 1785 and donated it to the accademy of sciences. The Joueuse de tympanon , survived the horrors of the revolution is now in the Museum of Arts and Crafts in Paris yet fully functional.