È colpa mia. È solo colpa mia.
Avrei dovuto salvarti.
Prenderti le mani e tirarti fuori dai guai.
Tenerle strette fino al momento in cui saresti stato al sicuro.
È colpa mia.
Era compito mio proteggerti.
Da loro, da quel mondo, da te stesso e dalle tue strane idee.
Era mio dovere.
Eri una questione mia.
Avevi problemi da risolvere di cui solo io conoscevo le formule.

Era un dovere mio, la tua felicità.

—  Zoe.
Ti chiedo solo una cosa.
Se arrivassimo a perderci, promettimi che nessuno prenderà mai il mio posto.
Promettimi che saranno sempre un gradino indietro, un posto affianco, un abbraccio dimenticato in meno di me.
Promettimi che quel posto sarà occupato sempre e solo da me.
Che ci inciderai il mio nome, che non eliminerai il mio profumo.
Prometti di non sostituirmi mai.