I don’t want to see the version of you everyone else sees…

…show me the side you’re afraid I’ll walk away from

You not wanting me
Was the beginning
Of
Me wanting myself.
Thank you.
Your love coloured my soul in such a way, that rainbows seemed bland before it…
Loving somebody who you know loves somebody else and no longer loves you is what turns love into something thats so painful it could be called torture.
—  VoicelessConfessions // love & something
My liver will have to handle what my heart couldn’t.
Sei

Sei persona comune di cui sento desiderio
sei diventata personaggio inarrivabile
dodici le cose belle che oggi mi son perso

Sei distante come un sogno
sei lontana come l’acqua nel deserto
dodici volte l’ora ti penso

Sei come un sogno che mi sveglio e non ci
sei, come l’ultimo che ho fatto
dodici volte ho pianto

Sognavo un albero lillà, un salice piangente,
poveri salici che piangono sempre,
aveva i capelli di Galadriel e piangeva lacrime d’argento
mi trapassavano fiori di luce tra le fronde
le cascate d’acqua trasparente
la natura trascendente

Sei l’ora in cui mi son svegliato
sei la parte mancante del lenzuolo sfatto
dodici i passi per specchiarmi la mattina

Sei le domande quando mi guardo
sei le risposte che non so
sei la risposta che mi aspetto
sei la donna, l’albero del mio sogno
ventiquattro ore senza te
ogni giorno

Tante cose

Le cose cambiano e perlopiù non ci si può far niente
Sono troppe le cose, sono tante, molte più di quante
riusciamo ad affrontare, a pensare, in una volta
o una a una; e lo stesso con le persone, con i legami
Tutto quel che può sembrare forte è anche debole
Tutto ciò che è indissolubile si dissolve senza che
si possa fare niente, o facendo poco, di fronte al molto,
di fronte all’ingestibile carico, al sovraccarico, al ripetersi
senza fine delle cose da ogni prospettiva: dare il proprio,
dire il proprio, fare ogni cosa si possa. Una selezione
da conscia a inconscia, le scelte fatte senza pensarle,
senza volerle davvero, giusto per fare, giusto per
dimostrare. La flessibilità scambiata per immediato;
il silenzio dimenticato; la frenesia presa per impegno
Non esistono più le piccole vite quando il piccolo è bene
Sembriamo tutti destinati al grande quando il grande,
alle volte, altro non è che una grandissima perdita

Da te proprio no

«da te non me l’aspettavo»
la frase che lacera
sangue dei sensi di colpa
la carne nuda esposta
all’aria si scusa
sgorgano lacrime
fermo il tempo nel dolore
quando rimarginerà
saremo forti assieme
nel bene dell’essersi accolti
ancora e ancora e ancora
stupidi e pieni d’errori
ed ora nel vivo patire
nel pieno sconforto
ti voglio aspettare

La vita fuori di me

ma solo perché raffronto
la vita fuori di me
la vita lontana
la vita passata, gustata
altrove, quand’ero me
quand’ero altrove
la vita degli altri
amici gente
che invidio o stimo,
così senz’odio
solo perché non odio
ma amo o ci provo
soltanto perché
quel che ho non lo vivo
quel che vivo non ce l’ho
solo perché respiro
solo perché sorrido
solo perché ci provo
solo perché raffronto
quel che sono
con quel che son stato
quel che son stato
con quel che sarò
quel che sarò
con quel che vorrò essere
essere o non essere
ora non sono