Will-Tant

Avrei potuto lasciar perdere, avrei potuto ignorarlo e andare avanti, avrei potuto fare tante cose ed invece l'ho stretto a me. Gli ho affidato nuovamente il mio cuore perché infondo sentivo che era la cosa giusta da fare.
—  ibattitidelcuore
(#9) German Prepositions - Bei

Following on from my series on modal particles (on hiatus for 2 more weeks), I’ll now be doing a series on the most common German prepositions.

What is a preposition?

It’s a word, usually preceding (postposition = following), a noun that shows a relation between that noun and another element in that sentence. E.g. The cat is on the chair, I drove by the church, I danced with him.

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Preposition: Bei

Case: Dative

#1 People & Places

i) Usually means by/at - less precise than “an” (means “in the vicinity of”).
Ex: Er stand bei mir.
(He stood by me.)

ii) Used with people it means “at (house of)” and used for place of work.
Ex: Ich wohne bei meiner Tante.
(I live with my aunt.)

iii) Used with people it can also mean “with”.
Ex: Ich wäre heute so gern bei dir.
(I would like to be with you today.)

iv) Battles almost always use bei.
Ex: die Schlacht bei Hastings.
(the battle of Hastings.)

#2 Circumstances

i) Can mean “in view of/with”.
Ex: …bei den immer steigenden Preisen.
(…in view of the constantly rising prices.)

ii) Can mean “on occasion of/at”
-> Both “bei” and “auf” can mean “at”; the difference is almost non-existent.
Ex: bei dem bloßen Gedanken.
(at the very thought.)
Ex: Ich habe sie bei/auf ihrer Hochzeit kennen gelernt.
(I met her at their wedding.)

#3 “While… -ing/on…. [noun]”

i) bei + infinitive can create this construction.
Ex: beim Schlafen. (while sleeping.)
Ex: bei näherer Überlegung. (on closer consideration.)

#4 Time

i) When X took place (with a noun).
Ex: bei seiner Geburt.
(At/During his birth.)

If in doubt, bei seems /more likely/ to mean “with” though you should just learn based on the situation. It scarcely means the same as the English ‘by’.

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Hope this helps! Bei is my favourite preposition :-))))))))).

anonymous asked:

Dottore, realisticamente secondo lei, quante probabilità ci sono di nuove scosse, altrettanto forti in Emilia come quelle di qualche anno fa? Non prenda male questo ask, non sono nel panico dopo i recenti fatti, sono solo un uomo ansioso.

Se i sismologi sapessero quando e quanto non credi che lo avrebbero detto volentieri, anche solo per fare i ganzi e bullarsi?

Però una cosa te la dico io, anche se non sono un sismologo: ci saranno e ce ne saranno tante e per tanti anni, in tutta Italia… non è sismologia predittiva, è geologia da liceo.

«È come nelle grandi storie, padron Frodo. Quelle che contano davvero. Erano piene di oscurità e pericolo e a volte non volevi sapere il finale, perché come poteva esserci un finale allegro, come poteva il mondo tornare com'era, dopo che erano successe tante cose brutte? Ma alla fine è solo una cosa passeggera, quest'ombra. Anche l'oscurità deve passare. Arriverà un nuovo giorno e quando il sole splenderà, sarà ancora più luminoso. Quelle erano le storie che ti restavano dentro, anche se eri troppo piccolo per capire il perché. Ma credo, padron Frodo, di capire ora. Adesso so. Le persone di quelle storie avevano molte occasioni di tornare indietro, e non l'hanno fatto. Andavano avanti, perché loro erano aggrappati a qualcosa.»
«Noi a cosa siamo aggrappati, Sam?»
«C'è del buono in questo mondo, padron Frodo. È giusto combattere per questo.»
—  Il Signore degli Anelli, Le Due Torri

Oui, tu languis, tu souffres, et tu pleurs ;
Mais ta chimère est entre nous.
Eh bien ! adieu ! Vous compterez les heures
Qui me sépareront de vous.
Partez, partez, et dans ce cœur de glace
Emportez l’orgueil satisfait.
Je sens encor le mien jeune et vivace,
Et bien des maux pourront y trouver place
Sur le mal que vous m’avez fait.

Partez, partez ! la Nature immortelle
N’a pas tout voulu vous donner.
Ah ! pauvre enfant, qui voulez être belle,
Et ne savez pas pardonner !
Allez, allez, suivez la destinée ;
Qui vous perd n’a pas tout perdu.
Jetez au vent notre amour consumée ; —
Éternel Dieu ! toi que j’ai tant aimée,
Si tu pars, pourquoi m’aimes-tu ?

—  Alfred de Musset, Les nuits, poème : La nuit de décembre

Non scrivo niente da troppo tempo. Forse perchè sto bene, forse perchè ho catalogato questo come un social dove a nessuno importa di te se non fai foto al culo o alle tette. Sto bene. Dire di star bene è una responsabilità, in questa società non puoi dire di star bene quando piangi che ti giudicano come falso, non puoi dire di star bene quando hai la febbre che ti prendono per un ipocrita. Qui se stai bene devi dimostrarlo.
Mi domando spesso cosa si provi a stare dall'altra parte. Ogni persona che mi circondi sta dall'altra parte, una separazione dettata da una linea di confine che divide me dagli altri. Io non voglio pensarla come voi, non voglio fare ciò che fate voi. È più una sfida personale quella di contrastarvi, piuttosto che stile di vita normale.

È brutto scrivere così tante cazzate, ma mi escono spontanee che ve devo dì

filming for the gambit movie is still scheduled for Jan. 2017 so there’s a chance rosi won’t die of sadness

By the way the story is GAMBITS story, not as an x-Man but as gambit the thief from new Orleans. I rlly hope marvel takes advantages of the characters that make remys story interesting??? Tante Mattie, brother voodoo, the thieves and assassins guild, Kandra… all…

youtube

“SBS Power FM Cultwo Show” with Heechul as a special DJ on the 23rd August 2016, full.

“SBS Power FM Cultwo Show” avec Heechul en tant que DJ spécial le 23 Août 2016, entier.

- Alors voilà, c'est moi, encore une fois. J'avais envie de te voir. Parce que je me suis dit que si la vie s'arrêtait demain, tu serais l'une des dernières personnes que j'aurais envie de voir. Alors voilà, je suis là. Je vais pas t'embêter longtemps, mais je voulais juste te dire ces choses que je ne dis qu'à toi et tout ce que je ne t'ai pas encore dit. Alors voilà, j'ai jamais aimé quelqu'un comme toi. J'ai tant de souvenirs. Bons comme mauvais. Mais je n'ai envie de garder que les bons. Et puis, sache juste que t'es vraiment quelqu'un de bien, t'es un gars super, et puis t'es attachant, la preuve, ça fait des mois que je ne vis que pour toi. Alors profite bien de ta vie et réalise tous tes rêves. N'aie aucun regret. Bats-toi pour ce que tu veux. Et puis je te souhaite de rencontrer quelqu'un, une fille ou un gars, peu importe, que tu aimeras. Vraiment. J'aurais encore aimé vivre des couchers de soleil, des nuits étoilées, des soirées télé, des journées ensoleillées à tes côtés. Mais bon, tout s'est pas passé comme prévu. Alors voilà, je sais que tu t'attendais pas forcément à entendre le son de ma voix, t'en avais peut-être pas vraiment envie non plus, mais bon, je te laisse déjà, je t'avais dit que j'en aurais pas pour longtemps. Alors voilà, je t'aime.

Quand je ne vous ai pas raconté (par manque de temps), mais il y a 1 mois je suis allée prendre le petit dej au QG où C. sert avec une amie et ma tante (celle qui a perdu son mari en décembre). Bon, pour vous raconter brièvement bien évidemment, il n'a pas pu s'empêcher de faire des allusions, ce qui était un peu gênant devant ma tante.. Puis le moment fatidique arrive, ma tante a envie d'aller aux toilettes. Obligée de l'accompagner, je lui dis que je l'attends sur la terrasse (en m'étant fait coincée 1 fois dans les toilettes avec lui, je n'ai pas envie de réitérer l'expérience).. Du coup je repars et je le croise. Et il me dit tout bas : “Suis moi”. Et croyez le ou non, j'ai dit NON ! Oui oui, je me suis étonnée moi même. Peut-être parce que en étant avec ma tante ça m'a coupé toute envie, ou simplement parce que j'étais trop sobre !
Mais je ne vous raconte pas ma frustration depuis…

Oggi ho i brividi, e non per il freddo che sembra aprire sempre più la strada all'inverno.
L'idea del terremoto mi ha sempre dato i brividi, un terrore così grande che non riesco a razionalizzare.

Il forte rumore, tutto che trema, l'ansia, la distruzione, la velocità incontrollabile. Il vuoto, dopo.

Sarà che sto in una terra in cui quando si fanno le prove d'evacuazione a scuola non è un gioco perché sai che sono davvero tante le probabilità che possa esserci un terremoto. Ed infatti ti rendi conto di quanto quelle prove siano poco osservabili in momenti di panico, di come le aule siano trappole strette e con banchi ovunque. Mura troppo sottili, tetto/pavimento del piano di sopra inconsistente. Zone di raccolta in cui praticamente ci si dovrebbe inscatolettare ma si sarebbe sempre troppo vicino ad edifici che potrebbero crollare. E tutto sarebbe inutile. Lì, con un terremoto forte, non si scappa, si muore.

Sarà che ho camminato in strade in cui rimbomba ancora lo spettro della distruzione del terremoto.

Ho sentito tre volte in vita mia delle scosse, leggere fortunatamente. Riesco a tenere la calma, come in ogni altra situazione di forte stress e cerco anzi di far calmare tutti.

La prima, ero troppo piccola, ma ricordo mio padre che in fretta e furia scendeva le scale con me tra le braccia.

La seconda, nella notte di ferragosto di tre anni fa. Mi ero appena messa a letto e ho sentito un gran rumore, come fosse arrivata una forte folata di vento. Poi quella strana sensazione di caduta nel vuoto che si ha nel sonno, ma non dormivo. E allora, cazzo, il terremoto! Sveglio tutti e ci alziamo. Poco dopo un'altra piccola scossa. Mando messaggi un po’ a tutti i miei amici, alcuni erano ancora in giro. Stiamo in salone ancora un po’, cerco di far tranquillizzare mia sorella che trema e poi torniamo a dormire. Finché non si addormenta sto nel letto con mia sorella.

La terza a Messina, il primo anno di università quando stavo ancora con la mia compagna di classe. Lei era in cucina a prendere il caffè e fumare e fare la donna vissuta con una sua amica, io in camera mia sul letto a leggere. Sento tremare il letto e i loro striduli gridolini di femminelle galline. Era davvero leggera. Dico loro di stare calme ché non è successo nulla, state tranquille per l'amor di dio. Anche se, fosse stata una scossa più forte, col cazzo che potevamo stare tranquille. Da quel palazzo, quell'appartamento al quinto piano con le scale strette a chiocciola, non si scappava. Lì si moriva.

Quella volta ho avuto un sacco di paura anch'io, anche senza gridare. Ho chiamato mia mamma per dirle che andava tutto bene. Non ero a casa mia, non ero con la mia famiglia. Non avevo niente, non sarei potuta scappare.
Ho avuto paura e la notte ho pianto.
Sento le lacrime riempirmi gli occhi anche adesso.
Cose che non posso controllare, gestire, prevedere.
Cose che non ho mai pensato “vabbè a me non può mai succedere” perché invece a me può succedere eccome, e ho paura.

Lasciate perdere le preghiere.
Aiutate voi che siete vicini.
Donate il sangue, sempre. Soprattutto in questi momenti di bisogno.
Davvero di fronte quella disperazione pensate all'ago?

anonymous asked:

Dici sempre alle persone che ti scrivono di dire a 'lui' che gli manca...tu gliel'hai mai detto, invece?

Anon per lui sono stata una delle tante, una di una sera e niente più, e ne ho le prove anche. Apposta il senso di andare da lui?
Già per come se trattato dopo mi fa stare male, ed ora non ho nessun motivo per dirglielo e stare il doppio male per lui.

anonymous asked:

J'ai quitté un mec et j'attends qu'il revienne.. S'il ne reviens pas tant pis. S'il reviens tant mieux pourtant il y a trop de fierté entre nous que faire

N'attends pas qu'il revienne, vas le chercher. C'est possible qu'il le fasse mais honnêtement, si tu l'as quitté il doit surement penser que t'en veux plus. Alors la fierté, c'est bien un moment, mais c'est pas ce qui fait un couple.