Val-Di-Sole

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Rachel Atherton on Instagram: “Unable to walk after her injuries at Mt St Anne, I carried Ragot onto the podium where she @emmelineragot announced her retirement. 😢The sport will not be the same without her, the crazy speed, the daring,the skills on a bike, the massive smile, Ragot pushed the level of women’s riding right to the limit. We have had an awesome 11 year battle together and she has won 2 x junior World Champs titles & 2x senior World Champs, and numerous wins, Ragot has done it all. Respect to you girl.we will miss you. 😢😢😘😘 @davetrumporephoto”

Oggi ho macinato un sacco di chilometri in val di Non, che è la valle famosa un po’ ovunque per le mele, dalla Melinda in giù. È anche la valle famosa per essere la più inquinata di tutto il Trentino e per essere quella che, come nota aggiuntiva, ha il tasso di tumori più alto. C’entra qualcosa con il grande business delle mele e il suo enorme carico di pesticidi? Noi di Mistero crediamo di sì. Ecco, io guidavo chilometri su chilometri, questo pomeriggio, e pensavo. È bella la val di Non, e così diversa dalla sua immediata conseguente, la val di Sole (che ho percorso anch’essa). In val di Sole mi sono fermata a castel Caldes a portare dei volantini e delle signore che erano lì a far sorveglianza, palesemente poco impegnate, mi hanno preso quasi di forza e mi hanno portato a fare un tour. All’ultimo piano c’era una mostra di quadri piuttosto orribile e la signora responsabile di quelle due stanzine mi ha guardato mentre osservavo più i resti di affresco che altro e mi ha detto: capisco, anche a me non piace l’arte. L’ho trovata un’affermazione abbastanza sorprendente, sarà per il culto imperante della bellezza artistica, sarà perché non me l’aspettavo proprio. Volevo dirle: se non ti piace l’arte, che cosa ti piace? Sarebbe stato interessante avere la risposta. In ogni caso in queste sperdute valli del Trentino (sempre molto belle, ripeto, e tutte diverse fra di loro e tutte diverse, a loro volta, dal luogo in cui abito io, che è sempre stato più aperto ai cambiamenti e più movimentato, tanto che qualcuno una volta ha detto: per fortuna che ad un certo punto i veneziani vi hanno invaso, alludendo ad una certa maggior apertura che nel sud di questo nord abbiamo) faceva un caldo apocalittico, ma una cosa terribile: cosa che, a procedere con il sempre ben programmato buon senso, uno non si aspetterebbe minimamente (”andiamo in montagna a prendere il fresco”, sì, certo, come no).