Vacanze

Quando ero bambina amavo il natale.
Amavo le luci colorate, i negozi pieni di cose, la carta da regalo e i fiocchi rossi. Mi piaceva l'odore dello zucchero filato proveniente dalle bancarelle della piazza e aiutavo sempre la mamma a fare l'albero di Natale anche se non mi faceva mai tenere le palline per paura che io le facessi cadere a terra e le rompessi. Mi piaceva scrivere la letterina a Babbo Natale e tutte le volte fingere di non aver mai fatto tutte le marachelle che puntualmente combinavo con la mia amichetta del cuore. La sera della vigilia andavo a letto, dopo aver bevuto il latte con il cioccolato e mi mettevo a guardare fuori dalla finestra; ero quasi sicura di riuscire a vedere quel grassone con il cappotto rosso e le renne. Lo volevo così tanto che le mie orecchie davvero sentivano il rumore dei campanelli della slitta o i suoi passi in soggiorno sul tappeto preferito della nonna. La mattina appena svegliata, andavo subito a controllare i regali e per ogni regalo trovato era un'immensa gioia e lo ringraziavo mentalmente per i venti giorni seguenti stupendomi in continuazione di come facesse un uomo solo a portare così tanti regali in tutto il mondo in una sola notte: mia mamma mi rispondeva che era una magia. Una cosa è certa: la magia di quelle notti non l'ho più ritrovata.
—  lastradaperlestelle

Ma non avete voglia di estate?
Io ho voglia di svegliarmi al mattino senza la sveglia che mi suona nelle orecchie.
Ho voglia di affacciarmi alla finestra e vedere il mare.
Ho voglia di uscire di casa, sentire il sole che scotta sulla pelle e andare in piaggia.
Sentire la sabbia tra i piedi e l'odore del mare.
Ho voglia di tuffarmi in acqua, quell'acqua fredda che fa venire i brividi dappertutto.
Ho voglia di divertirmi, ho voglia di non pensare a niente, ho voglia di amare perchè si sa, gli amori estivi, quelli che nascono tra le onde del mare sono i migliori… Il mare li fa nascere e subito dopo li riporta via con se, lasciandoti il cuore in subbuglio, lasciandoti dei ricordi indelebili di un estate indimenticabile.

Io durante le vacanze
  • Io:farò tutti compiti, mi metterò al passo con lo studio e leggerò tutti i libri che stanno sotto il mio letto da trent'anni.
  • Io il sei:dove minchia sta il mio quaderno di grammatica??
  • Ah ma questo l'abbiamo fatto?
  • AAAAAaaa ma quanto devo studiare, vabbè chissene tanto non mi interroga.
  • Il sette la prof:Numero diciassette? Alice vieni fuori
  • Io:Mi rifiuto di partecipare a questa congiura! Non mi avrete maiiiiiiii

L’ultima volta che sono stato a Nizza ho:
1) rischiato la vita causa lancio di mele da altezza considerevole. (Sì, ammetto che era l’alba e che eravamo un po’ brilli, però da qua a lanciare mele ce ne passa).
2) vinto 30 euro al casinò alla prima puntata sbagliando puntata (cioè, solo io).
3) perso 40 euro al casinò giocando a Blackjack.
4) Incontrato un milionario ed importante uomo d’affari steso per terra completamente ubriaco.
5) Conversato (e aiutato) l’importante uomo. Non vi sto a raccontare tutto quello che è successo, perché uao. Vi dico soltanto che abbiamo fatto il bagno con la pioggia e un freddo porco alle 7 del mattino con lui ancora completamente ubriaco. E questa è stata la cosa più easy. Cioè, raga, questo era milionario; e non fosse stato per noi, boh, chi lo sa. Completamente addormentato sdraiato per terra sul marciapiede di una strada secondaria.
6) Bevuto decisamente più alcool che acqua (ma questo, a ben pensarci, capita spesso anche a Milano city).
7) Punto da una medusa a dieci metri da riva, circondato da persone felici e sorridenti.
8) Dormito per terra accanto a uno che voleva vendermi cocaina.

Diciamo che i buoni presupposti per tornarci ci sono. E anche quelli per fare una capatina prima a Cannes. AmoremiobellissimoseilarispostaatantemiedomandeCannesmiamoiCannes.