Tedesco

catullan

ha risposto al tuo post

“@aftgonice @catullan COSI’ PARE ohi martina @electricalice c’è gente…”

a questo punto ne voglio una su grillo su marte che si scontra con i guardiani della galassia

hai detto grillo su marte

e ho pensato

grillini su marte

e

vabbe ok scusatemi ma

Sopra un prototipo di frigo tedesco,
con sei bastoncini findus cadauno come desco,
i nostri eroi van dritti al cuor della marziana,
le verdi antenne al nostro direttore piegherai!

Grillini su Marte,
rosso pianeta piddino e traditor,
grillini su Marte,
con il reddito di cittadinanza dentro al cuor.

Siamo incredibili,
siam incorruttibili,
siamo i vaccinifughi,
gli irrevocabili conquistador
del sangue con onor
ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem.

Grillini su Marte,
pianeta piddino aspetta che veniam da te,
grillini su Marte,
noi ti daremo al nostro Beppe al nostro blog!

Siamo incredibili,
siam incorruttibili,
siamo gli vaccinifughi,
gli irrevocabili conquistador,
il mondo ha le scie chimiche
ed anche a questi alieni ora le reni spezzerem.

grillini, grillini, su marte, grillini

Ieri sera ho avuto la mia prima, se non ricordo male, esperienza di bevute con i tedeschi.
Un bar nella cittadina offriva birra gratis e illimitata a tutti gli studenti che vivono nel mio palazzo.
I tedeschi non hanno un limite, è impossibile stare al loro standard. Possono bere quanto vogliono, il mattino dopo sono pronti e operativi per andare al lavoro o all'università, e si bevono ancora un bicchierino di birra.
Ma la cosa che mi sorprende è: continuavano a portare sti bicchieri pieni fino all'orlo di pils alla spina, senza nemmeno chiedersi e chiedermi se ne volevo ancora.
Ho stracciato un austriaco a biliardo, è stato divertente.
Alla fine erano tutti ubriachi però, non solo io.
Uno o due di loro mi hanno riaccompagnato a casa dicendomi dormi bene e non perdere le chiavi. Che affettuosi.
Ho un mal di testa della madonna e sto per andare alla lezione di tedesco, il corso è ormai quasi alla fine. L'ultima volta gli argomenti erano poesie di Schiller e Bertolt Brecht, la vita di Beethoven e un testo di Freud.
Oggi saranno filosofia e teologia.
Hah, io l'ho già vista ieri sera, la teologia che hanno i tedeschi.

La conosci quella parola tedesca che sembra un litigio tra consonanti e vocali, zweisamkeit?
Non ha una traduzione letteraria in Italiano, ma è quella sensazione di benessere quando stai con quella determinata persona. Quando non hai bisogno di nient'altro per star bene.
Una di quelle persone che potrebbero starti a centinaia di chilometri dal naso, ma tu la sentiresti talmente vicina da rimanere attaccata alla cornetta del telefono a parlare di tutto e di niente, con cui fai quei discorsi talmente insensati che finisci per parlare di una poesie di Baudelaire e di come si manteca la carbonara, nello stesso momento.
Sentirsi stupidi insieme.
E quando non c'è, non serve riempire i vuoti, alzare il volume della musica o far finta di star bene perché nello stesso momento in cui mi mancavi di meno, io mi mancavo un po’ di più.
Non so se è capitato anche a te.
Di far fatica a prendere sonno, di non aver voglia di alzarti dal letto, di scrivermi qualcosa di notte e poi cancellarlo per paura di disturbare… non so se è capitato anche a te di pensare che la Luna potesse far sentire meno il peso di questo buio.
Pensarsi mentre ci si ignora.
Zweisamkeit, quella sensazione di quando senti il cuore ovunque quando pensavi di averne uno solamente a pezzi, qualcuno che ti faccia ancora credere nei sogni, che sorrida davanti agli incubi, che sia lì ad applaudirti davanti ai traguardi raggiunti… così, qualcuno che cammina in quei dolori dove nessuno aveva mai avuto il coraggio di entrare.
Quindi ti lascio una stanza vuota della mia anima, solo per te possiamo metterci una valanga di libri, dei tatuaggi da fare, un biglietto per il Giappone solo per vedere fiorire i ciliegi e poi tornare il giorno dopo, comprare su Amazon un telescopio per cercare le stelle, preferire i litigi ad una finta felicità e non essere come quelli che di fronte ad un mare in tempesta gridano “che spettacolo!” e poi hanno paura anche a bagnarsi solamente i piedi.
Zweisamkeit, quella sensazione per cui non sarai mai, uno fra tanti.
Tu inizia a raccontarmi di Baudelaire
che io preparo quella stupida carbonara.