TE-Ross

A me non servono “ti amo” sbandierati ai quattro venti,
non servono mazzi di rose rosse ad ogni anniversario,
non importa se non dici che sono bella,
né se non mi tieni per mano davanti agli altri.
Non voglio striscioni sotto casa ad ogni compleanno,
non devi comprarmi regali per farmi felice,
né essere sempre particolarmente bello o speciale
e non m’importa se non hai più gli anni che ho ora io.
A me basta che tu ci sia,
a me basti solo tu.

“Irene, questa sera la faccia te la strapperei via

Così faresti paura al mondo ma resteresti sempre mia

In questa notte di buio pesto, che forse era buio pomodoro

Le mie mani Brigate Rosse accarezzano te che sei Aldo Moro

E l'hai letto nelle stelle che la musica ci darà il pane

Il realismo l'avrai lasciato a qualche mercatino equosolidale

Irene, non ci credere poi tanto allo zodiaco

Che la musica il pane quotidiano lo dà solo a chi è celiaco.

Il futuro che ti potevo dare l'ho

Barattato per i vinili che ho in soffitta

Te li regalerò quando avrai perso le speranze

E ti sentirai sconfitta

Il futuro che ti potevo dare

Alla fine è una fregatura meglio

Che ti sposi un ingegnere

Un notaio od un dentista

Oppure, oppure, oppure il tuo analista.”

- Pinguini Tattici Nucleari

Rose rosse per te…ah no 🌹

Due anni fa mi sono laureata per la prima volta e a breve dovrei farlo di nuovo.

Oggi stavo parlando col mio ragazzo e gli ho narrato un aneddoto alquanto inquietante ma divertente al tempo stesso.

Gli stavo parlando di Alice nel paese delle meraviglie e della scena in cui i tizi-carte dipingono le rose bianche di rosso.

Al che mi è venuto in mente che, in occasione della mia laurea, ho ricevuto in dono molti mazzi di fiori, tra cui delle belle rose rosse.

Peccato che, dopo pochi giorni, esse scolorirono, diventando bianche.

Piuttosto perplessa, mi chiesi che problemi avessero.

Adesso finalmente ho capito: arrivavano direttamente dal regno della regina di cuori ed erano state dipinte dai tizi-carte.

Rose ingannevoli e dove trovarle, prossimamente sui migliori schermi. 😂❤️🌹

Dea delle Scarpette Rosse,
non so se mai pubblichero’ questa invocazione, pero’.. da tanto, troppo tempo leggo ed ascolto in tv, sui giornali e nel web cose che ogni volta mi fanno sussultare e venire i brividi.
Non scrivo piu’ come prima, da un po’ di giorni..mi sono rinchiusa in una sorta di grotta ripiena di acqua.
Lo sai cosa e’ l’ acqua per me. Lo sai che ogni volta che qualcosa non va, corro ad immergermi in lei. Lo sai che le lacrime passano, si mescolano, scivolano meglio, cosi’.
Indossare un paio di scarpe rosse e’ molto piu’ facile di quello che sembra.
Te le compra lui, il tuo Amore che vive solo per vederti felice, che non ti fara’ mai del male e piuttosto preferirebbe farlo a se stesso. Una bella mattina ti fa questo regalo. Te le infila ai piedi, carezzandoteli, dicendoti che ti ama e che sei “Sua”..e da quel giorno non te le puoi togliere piu’.
Non sono le scarpette rosse di Dorothy, quelle che le sbatti 3 volte sui talloni, per tornare a casa dalla Citta’ di Smeraldo, no…queste assomigliano molto di piu’ a quelle di Karen, della fiaba di Andersen.. Le indossi e fanno male, i primi tempi. Stanno strette, lasciano lividi e ferite, ma non hai la fermezza ne’ la forza di andare da un dottore a curare le piaghe e allora usi dei trucchi di fortuna e continui a camminare incurante del dolore.
E ben presto, questo dolore, mia Dea, diventa una cosa tua, che quasi non ci fai piu’ caso. Le ferite si cicatrizzano, la pelle si ispessisce, il dolore si spegne ed insieme a lui si spengono tutte le altre cose che ti tengono viva e bella.
Si spegne la mente, si spegne il cuore, si spegne l'anima. Si spegne la tua essenza. Ti spegni tu.
E un giorno invochi la Dea delle Armature Impenetrabili e lei ti confeziona un vestitino che non fara’ passare piu’ nulla e che ti permettera’ di non farti ferire piu’.
Nulla piu’ entrera’ nel tuo cuore. Ne’ dolore, ne’ gioia, ne’ lacrime, ne’ amore. Nulla piu’.
E trascorri i tuoi giorni mettendoli in fila, uno dopo l’ altro ed impari a stare zitta e buona e a fare la brava.

E cosi’ passano gli anni e tu neanche te ne accorgi e poi accade che la tua corazza, in realta’ non era cosi’ forte come credevi. Che la Dea aveva lasciato uno spiraglio appena percettibile. E un giorno da quello spiraglio entra una parola gentile e poi un’ altra e poi un'altra ancora. Mille parole gentili, belle e sconosciute cominciano a fare breccia e allora ti dici che il mondo non e’ cattivo come credevi, che esistono le Anime Belle, che una di queste ti ha vista, si e’ accorta di te, si e’ fermata a guardarti ed ha deciso di accarezzarti.
Scopri cosi’ un mondo fatto di dolcezza e sensibilita’ e risate, liberta’, voglia di condivisione e di rispetto reciproco.
E ti rendi conto che le scarpette rosse che hai ancora ai piedi, puoi usarle come vuoi e se le sbatti tra loro, non ti porteranno in Kansas, ma ti permetteranno di allontanarti dalla Paura, dall’ Umiliazione, dal Dolore e dalla Cattiveria.
E un giorno, finalmente, prendi una valigia, ci metti dentro i tuoi Sogni Conservati, un po’ di Amor Proprio e tanto Coraggio, apri la porta di una casa che non e’ mai stata tua e te ne vai, senza voltarti mai piu’ indietro e senza farti trovare piu’. E lungo la strada che conduce alla salvezza, cominci a raccogliere i pezzi di te stessa e a cercare di ricomporre chi eri, chi sei. Ed e’ un cammino lungo, tortuoso e periglioso, ma le cose difficili non ti hanno mai spaventata.
E ringrazi la Dea dei Ghiacci Disciolti del Cuore di essere ancora viva e vibrante e capace di vedere e riconoscere ancora Amore e Fiducia e Grazia e Bellezza attorno a te.
E le scarpette rosse, ormai scolorite e consumate, le riponi in un angolo nascosto della scarpiera. Le conservi come monito, perche’ mai piu’ tu possa essere cosi’ stupida da permettere a chiunque di calpestare la tua dignita’ e di muovere su di te un solo dito. Mai piu’.
Grazie mia Dea delle Paure Inespresse. Grazie per avermi dato il coraggio di tradurre in parole il Dolore.

Arsenico