So-Il

stasera sto cercando di capire una cosa: perché una persona afferma di volersi fare un tatuaggio senza significato? qual è il senso di farsi un tatuaggio senza significato? dove sta la bellezza? una mia amica continua a ripetermi: “voglio farmi un tatuaggio senza significato, dov’è il problema?” boh non lo so dov’è il problema ed è anche vero che ognuno col proprio corpo fa quello che vuole ma sinceramente non riesco a capire 🤷‍♀️

Dopo di me non sarà più la stessa cosa, fidati. Non ho nessuna pretesa. Non ho nessuna particolarità. Gli occhi sono marroni, non ho mai la risposta giusta al momento giusto, sono bassa e la mia faccia è troppo tonda. Dopo di me, però, non sarà più la stessa cosa per te. Come faccio ad esserne certa? Ti sei guardato in giro? Di persone che amano come me ce ne sono rimaste poche, e di questo sono sicura. Non mi innamoro allo scoccare di ogni mezzanotte di sabati sera alcolici. Non mi innamoro mai, tranne una volta. Ti parlo, ti parlo tanto. Ti ascolto, ti ascolto tanto. Faccio l’amore piangendo e ridendo insieme. Forte, fortissimo. Bacio le tue dita e arrossisco. Penso a una serata tutta per noi e mi pervade quel senso di felicità che non mi apparteneva da molti anni, da quando ero piccola e mio padre e mia madre si baciavano davanti a me. Mi sforzo di capirti, in qualsiasi situazione. Ti faccio impazzire. Forse non mi ami più di tanto ma io so di averti fatto impazzire. Con tutti i miei capricci, i miei sensi di colpa, le mie voglie, i miei occhi così simili a tanti altri occhi ma così spesso languidi da volerci nuotare dentro. Tu sei pazzo di me. Adesso puoi anche andartene, e lo farai, eccome se lo farai, perché lo so che quelle come me fanno paura, eccome se ne fanno. Vattene, tanto mi sognerai per sempre. Tra vent’anni, una sera, ti ecciterai ancora pensando alla mia schiena nuda. Per te non sarà più la stessa cosa, dopo di me. Magari non mi ami come me, ma questo non vuol dire niente. Trovami una che ti guarda negli occhi come ti ci guardo io. Trovami una che sorride ad ogni tuo singolo gesto come faccio io. Trovane una che ti prende la mano e non te la lascia più. Trovane una che, come me, si alza la mattina con l'unico desiderio di un tuo bacio. Trovane una la cui giornata non ha un senso senza il tuo abbraccio quotidiano, come per me. Trovane una che viaggerebbe per tutto il mondo con te, come farei io. Trovane una che ti ama da impazzire come me, e se penserai di trovarla mandala via, perché non sarò io, e nessuno ti amerà mai come faccio io. Io mi sono innamorata del tuo meglio senza conoscere il peggio, successivamente l'ho conosciuto e ti ho amato ancora di più. Perché si cerca la perfezione ma alla fine ci si innamora sempre dei difetti. Ti ho amato fino a perdere il fiato, e lo farei altre migliaia di volte. Trovane una che pur di vedere un tuo sorriso farebbe qualsiasi cosa. Trovane una il cui più grande desiderio è fare l'amore con te in ogni parte del mondo. È triste da dire, ma una così non la troverai mai. E sai perché? Perché tu non sei quello che le ragazze vorrebbero. Anzi, ti dico di più, sei quello che nessuna vorrebbe. Sei apatico, ti dimentichi tutto, sei egoista e anche un po’ stronzo. Non sei passionale, fai sudare anche un singolo bacio, e una parola dolce da parte tua è più rara di una bestemmia del papa. Pensi sempre di avere ragione anche quando hai torto e ti inventi di tutto pur di dimostrare che l'hai comunque. Sei anaffettivo e staresti anche una settimana senza sentire il bisogno di parlare. Metti i tuoi interessi davanti a tutto. Sei pigro e dormiglione. La notte scalci e ti prendi tutte le coperte. Quando camminiamo insieme te ne vai avanti e ti dimentichi di me che sto dietro, magari con i tacchi e sui sampietrini. Ti ripeto diecimila volte le cose che mi danno fastidio e tu le rifai altre ventimila. Quando siamo lontani non chiami quasi mai, non racconti niente, tieni sempre tutto per te. Non ami fare le foto. Mi dedichi una canzone una volta ogni cento anni. Spreco giornate intere a pensare a regali da farti, lettere da scriverti, libri da regalarti, e tu puntualmente non apprezzi niente, le lettere non le leggi e i libri neanche. Nessuna ti amerebbe così tanto con tutti questi difetti. Nessuna. Tranne me. Io vivo per te, e so che il tuo cuore è avvolto da un involucro di ghiaccio. Il tuo viso è coperto da centomila maschere che non sorridono, che sono serie e sempre impettite. Alcune sono cattive, altre impassibili, e in nessuna c'è un'ombra di dolcezza; o meglio, nessuno sa coglierla. Nessuno, tranne me. Io ho capito che anche il ghiaccio si può sciogliere, e anche centomila maschere si possono togliere, se si ha la voglia di scoprire cosa si trova dietro. Io che comunque non sono perfetta. Sono gelosa, iperprotettiva, ipersensibile, curiosa e ficcanaso, pretendo che mi racconti tutto ciò che fai, che dici e che pensi, e se scopro che non mi hai detto qualcosa è come se mi crollasse il mondo addosso. Pretendo rispetto e odio che mi vengano rivolte brutte parole, ma tu puntualmente lo fai. Quando mi arrabbio sono capace di dirti quanto fai schifo in mille modi diversi senza finire più, ma non so restare arrabbiata con te più di una giornata senza cadere di nuovo tra le tue braccia. Te la do sempre vinta, sempre, anche quando avevo giurato a me stessa di non farlo. A volte mi chiedo se valga la pena davvero di lottare per questa relazione che sembro volere solo io. Quando altre persone durante la nostra storia si sono innamorate di me e sembravano perfette, ed erano tutto quello che tu non eri e che avevo sempre desiderato da te ho seriamente pensato di lasciar perdere e andare da loro che sembravano desiderarmi e amarmi molto di più, e mi sapevano trattare come io meritavo di essere trattata. Però sai qual è il problema? Che tutte queste persone erano perfette, dolci, rispettose, avrebbero fatto qualsiasi cosa per me, qualsiasi sul serio, ci sarebbero state per me in qualsiasi momento e mi avrebbero fatto sentire come una regina, invece che abbassarmi puntualmente l'autostima vanificando tutti i miei gesti dolci e tutti i miei sforzi per renderti felice come fai tu, ma avevano un singolo, unico difetto. Non erano te. E io ti odio, ti odio talmente tanto perché so che io per te sono il meglio che tu possa mai trovare, ma tu per me non lo sei, e ti odio perché tu lo sai e non ti sforzi neanche di provare ad esserlo, perché tanto sai che io ti amo così tanto che ti accetto anche così. Ti odio perché non mi ascolti mai, e odio ogni tuo singolo difetto che ho elencato, dal primo all'ultimo, e odio anche tutta la miriade di difetti che non ho citato ma ci sono comunque. Ti odio perché non fai nulla per rendermi felice, assolutamente nulla, ma lo fai comunque, e non capisco il perché. Odio tutto questo, a volte odio anche te. Te capisci? Odio noi. Odio il fatto che ho maledettamente bisogno di te, in ogni istante. Odio il fatto che mi manchi anche se ci siamo salutati da un'ora, e odio il fatto che per te non è così. Odio te che non mi dimostri mai che mi ami e nemmeno me lo fai capire. ODIO IL FATTO CHE NON MANTIENI LE PROMESSE. Odio il solo pensiero che a capodanno ti sei ubriacato quando ero venuta a casa tua esclusivamente per passare la notte con te e fare l'amore, e tu te ne sei fottuto e hai preferito ubriacarti con i tuoi amici. E veramente non c'è cosa che più odio di questa. Odio il fatto che ti avrei dovuto lasciare in quel momento, quando ti ho visto. Ti avrei dovuto lasciare nel locale invece di trovare un passaggio anche per te e dopodiché ti avrei dovuto lasciare per sempre. E invece non l'ho fatto. Ti ho fatto credere di avertela perdonata e mi faccio schifo per questo, e mi fai schifo anche tu. Inoltre odio il fatto che ti dedico mille frasi al minuto e tu non me ne leggi neanche una e cambi argomento dicendo cose che non c'entrano niente. E odio il fatto che non dovrei più essere dolce con te, mai più, non dovrei più dedicarti frasi né canzoni, nemmeno scriverti la lettera che invece sto scrivendo in questo momento. Dovrei semplicemente fermarmi e vedere se tu fai qualcosa. Se tu cambi, se ti manca la me di prima e quindi diventi ciò che io ti ho sempre chiesto di diventare in modo da riavermi dolce e innamoratissima come sono sempre stata. E odio me stessa perché mi prometto sempre di fare qualcosa per cambiare le cose e infrango le mie stesse promesse. Mi odio perché mi sono sempre vantata di essere una persona forte ma quando si tratta di te divento così debole, fragile e incapace di agire, paurosa e insicura, divento tutto ciò che odio. Ma la cosa che odio più di tutto è che non ti odio, nemmeno un pochino, nemmeno per niente. Invece ti amo. Ti amo alla follia e non ne capisco neanche il perché, dal momento in cui tu non mi dai alcun motivo per farlo. Ti amo e amo anche tutti i tuoi difetti perché in fondo mi danno una motivazione per continuare a lottare, mi danno un motivo per lamentarmi e criticare, e tu sai quanto amo farlo. Li amo perché ti rendono unico e mi danno la possibilità di chiamarti “il cattivo”, che è diventato il mio intercalare, la mia parola preferita. Ti amo perché non saprei fare altro. Ti amo perché so che sei tu quello giusto, anche se non hai niente di quello che cerco nelle persone. E sai perché lo so? Perché riesci a rendermi felice pur non essendo perfetto, ed è proprio per questo che ti amo alla follia. Anche un tuo singolo sorriso riesce cambiarmi la giornata, e in quel momento dimentico tutto, e non mi servono parole dolci né gesti romantici, non ho bisogno di nient'altro, soltanto di avere la possibilità di bloccare l'attimo in cui sorridi e prolungarlo per tutta la vita. Sì, per tutta la vita. Perché io non riesco a vedere nessun altro al mio fianco se non te. E non credere che non ci abbia mai pensato, che non mi sia mai immaginata con qualcun altro, che in tutti questi anni non mi sia mai chiesta: forse non starei meglio con tizio o caio? ma la risposta è sempre la stessa, unica e sola: no. Un no convinto e categorico, un no di una persona talmente innamorata di tutto ciò che sei, anche dei tuoi difetti che più odio, che continuerebbe ad odiarli amandoti per sempre. Io non ti assicuro che staremo insieme per sempre, ma ti assicuro che per sempre ti amerò, per sempre pensandoti sorriderò e mi scapperà una lacrima, come in questo momento. Per sempre io continuerò a guardare il cellulare aspettando un tuo messaggio, continuerò a conoscere persone cercando il tuo sorriso luminoso, i tuoi occhi neri, meravigliosi e profondi, il tuo profumo, la tua splendida voce e tutte le tue caratteristiche uniche e inimitabili. Per sempre tu sarai la mia persona, mia e soltanto mia. Per sempre sarò la tua nana con le guance paffute che lo diventano ancora di più quando ti sorrido. Per sempre sarò perdutamente e infinitamente innamorata di te. Certe cose si sentono, si sanno, e io so che per sempre e all'infinito continuerò a pensare e ad amare alla follia quel cattivo che ha preso la mia vita e l'ha resa migliore. Il cattivo più bello che ci sia.
Tu ti aspetti da me un mazzo di rose, io che in testa ho le mie cazzo di cose.
Non so come gira il mondo, la mia testa gira altrove.
Però so che se ti sposti, io ti seguo come un girasole.
—  Lazza, MNM. (instagram:lorentimas)

Ti avrei dato tutto.
Questo pensavo mentre tornavo a casa.
Non so di preciso cosa sia tutto.
Credo di essere io, tutto.
Ti avrei dato la consapevolezza di essere un grande uomo, perché è quello che penso e tu senti quello che penso senza che te lo dica.
Ti avrei dato tante risate, perché io e te, insieme, ridiamo da far invidia al mondo.
Ti avrei fatto incazzare, perché che palle una vita senza incazzarsi per poi fare pace.
Ti avrei dato sesso, perché l'amore no, quello te lo do sempre senza stare in un letto: quando ti guardo, quando ti parlo, quando ti scrivo, quando piango, quando ti tocco.
Ti avrei dato i discorsi da fare con un'amica, quelli che parliamo per ore e poi alla fine abbiamo ragione entrambi o non ha ragione nessuno.
Ti avrei dato il permesso di prendermi in giro sempre, come fai tu quando mi dici le cose e ridi come un deficiente e ti si vedono tutti i denti.
Ti avrei dato la possibilità di ascoltare delle cose che non ho mai detto a nessuno.
Ma a te si, io a te le volevo dire.
Ti avrei dato il confronto.
Ti avrei dato il conforto.
Ti avrei dato il mare con me.
Ti avrei dato tutti i respiri miei che volevi.
Ti avrei dato le mie lacrime, quelle di quando sono triste perché non lo so il perché.
Ti avrei dato la mia bocca, sempre.
Ti avrei dato i miei occhi che ti guardano e che quando lo faccio tu sai che sei il più bello.
Ti avrei dato la possibilità di amarmi, che non è poco, perché l'ho data solo a un uomo nella mia vita, ma l'ho fatto credere a più di uno.
Ti avrei dato tutta la verità, sempre, perché se ti dico una bugia poi ti dico subito la verità, perché no, non ce la faccio a guardarti se ti ho mentito.
Ti avrei dato i baci in punta di piedi, perché sei lì davanti a me e sei mio ed io sono tua.
Si, credo di essere io il tutto che avrei voluto darti.
Invece, non avrò la possibilità di darti mai più niente.
Questo pensavo, con le lacrime e il mal di testa, quando sono arrivata a casa mia.

10

Breathe-MINI Living in Milan

Breathe is a housing prototype for the future living environment designed by SO-IL for MINI Living. It takes a holistic approach to sustainability. By making living an active experience, the installation shines a spotlight on environmental awareness and encourages visitors to confront our tendency to take resources for granted. Instead of a traditional organization with rooms dedicated to specific functions, this house is composed as a loose stack of porous realms. A variety of atmospheres and spatial experiences are generated through the manipulation of light, air and water.

Follow the Source Link for images sources and more information.

Sono innamorato di te, e so che l'amore non è che un grido nel vuoto, e so che l'oblio è inevitabile, e che siamo tutti dannati e che verrà un giorno in cui tutti i nostri sforzi saranno ridotti in polvere, e so che il sole inghiottirá l'unica terra che avremo mai, e sono innamorato di te.
—  John Green, Colpa Delle Stelle
URLO DI RICORDI

Solo io so quanto vali
Il problema è che l'ho capito solo ora
Troppo tardi, avevi messo le ali
Ma i ricordi di te sono immortali

Mi hai regalato tu il mio primo libro
Ma era un libro per il tuo calibro
Non riuscivo a capirlo
Ma mi piaceva quel segnalibro

Non volevo deluderti
Per questo facevo finta di capirlo
E tu eri contento
Stavi riuscendo nel tuo intento

Quando papà non c'era
Tu mi sei stato vicino
Ma non come un padre
Perchè tu papà non lo volevi sostituire

Siamo cosi simili
Che ho paura che i tuoi pensieri mi assillino

Mi manchi
Non faccio nient'altro che pensarti
Quando alzo la testa e guardo il cielo
Mi manchi troppo, Sono sincero

Quando  te ne sei andato
Non ci credevi
Non avevo perso nessuno
Non avevo mai perso qualcuno

Hai sofferto troppo
Colpa del comunismo
Che ti ha distrutto la vita
Che ti ha messo in gabbia
Con tuo fratello fucilato
Davanti quella casa in campagna
Non so come hai fatto
A resistere a quindici anni di torture
Senza vedere papà, senza vedere la nonna
Dove hai trovato la forza?Ti prego dimmelo
Mi dicevi che la cosa più importante è insistere
“Insistere é importante​ quanto esistere.”
Quanto vivere
Quanto scrivere

Non mi regalavi giocattoli
Mi regalavi libri
Ma ero troppo piccolo
Non riuscivo a capirli

E tu me li spiegavi
Non so la pazienza dove la trovavi
Non so dove trovavi il tempo
Ma c'eri sempre.


Lo so cosa stai pensando. So che stai passando il periodo più strano della tua vita. Ma sei solo un adolescente.
Ti svegli una mattina e ti rendi conto che stai diventando un adulto.
Non basta più piangere per ottenere ciò che si vuole.
Non è più l'ora dei pokèmon in tv.
Non è più il caso del “mamma dammi un bacino, così passa la bua”.
Ed i soldi non ti servono più per l'ovetto Kinder da mangiare a scuola per merenda.
Le notti non sono più lunghe e tranquille.
Adesso devi cercare di capire qual è il momento giusto per piangere. Se sbagli, devi asciugarti da sola le lacrime. Devi farti forza e lottare con i denti per ottenere ciò che desideri.
È l'ora del “ma quanti cazzo di compiti ho per domani?” e del conseguente “cazzomene, devo finire di vedere quella serie tv”. E quegli esercizi restano lì fino al mattino seguente in cui arrivi a scuola e sei nella merda.
È il caso “mamma non capisci mai niente!”, la porta che sbatte e tu con le cuffie nel orecchio che cammini cercando qualcuno in grado di calmati.
Sempre senza soldi perché quelli ti servono per i tuoi viaggi futuri, gli altri per il concerto del tuo idolo, quei pochi che ti rimangono per libri e sigarette e per i vestiti c'è sempre la mamma.
E la notte è riservata all'ansia, ai pensieri e tormenti, ai film mentali e le conseguenti occhiaie al mattino.
Quindi, se stai pensando di essere l'unico con una vita di merda, sappi che siamo tutti insieme in questa merda. Ognuno a modo suo, ma tutti cerchiamo di affrontare questi anni che cambiano come il giorno e la notte. E che forse, non capiremo mai.
—  Lena, ilsorrisodopolatempesta.