Sara-Palin

Care generazioni future

Penso di parlare per tutti quando dico mi dispiace, mi dispiace se vi abbiamo lasciato il nostro incasinato pianeta.

Mi dispiace se eravamo troppo presi nei nostri impegni, per fare qualcosa.

Mi dispiace se abbiamo ascoltato chi si scusava per fare nulla. Spero che ci perdonerete.

Non abbiamo capito quanto la nostra Terra fosse speciale, come quando un matrimonio va male, non sapevamo ciò che avevamo finché non lo abbiamo perso.

Per esempio, provo ad indovinare, probabilmente sapere cos’è il Deserto Dell’Amazzonia, giusto?

Che ci crediate o no una volta era chiamato Foresto Pluviale Dell’Amazzonia, e lì c’erano miliardi di alberi, ed ognuno di loro era meraviglioso e..

Oh, non sapete molto di alberi, vero?

Lasciate che vi dica che gli alberi sono straordinari, intendo, noi respiriamo l’aria che loro producono, purificano il nostro inquinamento, il nostro carbonio, immagazzinano e purificano l’acqua, ci danno le medicine che curano le nostre malattie, il cibo che ci nutre.

Ecco perché mi dispiace tanto dirvi che li abbiamo bruciati tutti, li abbiamo tagliati con le brutali macchine al ritmo di quaranta campi da calcio al minuto e che il 50% di tutti gli alberi al mondo è ormai andato negli ultimi cento anni.

Perché? Per i soldi.

E la cosa che mi rende ancora più triste è che su molte banconote ci sono tante immagini di foglie.

Quando ero ancora bambino, sapete, ho letto che i nativi americani avevano così tanta considerazione per questo pianeta da sentirsi responsabili per come avrebbero lasciato la loro terra alle prossime 7 generazioni e per questo mi addolora molto perché la maggior parte di noi, oggi non riesce a preoccuparsi nemmeno di ciò che accadrà domani.

Mi dispiace, mi dispiace che conti più il profitto delle persone, che conti più l’avidità che i bisogni, guadagnare bene piuttosto che fare le cose per bene, mi dispiace che abbiamo usato la natura come una carta di credito senza alcun limite di spesa, mi dispiace di aver portato gli animali all’estinzione rubandovi l’occasione di poter vedere quando fossero unici e di diventare amici con loro.

Mi dispiace di aver inquinato l’oceano, così tanto da non poterci più nuotare.

Ma più di ogni altra cosa, mi dispiace per il nostro modo di pensare, perché abbiamo avuto il coraggio di chiamare questa distruzione “progresso”.

Hei, voi media, se non credete che il cambiamento climatico sia una minaccia, vi sfido a intervistare migliaia di senza tetto in Bangladesh e guardate come le loro case sono state letteralmente spazzate via, sotto i loro piedi mentre eravate nel vostro attico firmato Nessel.

E Sara Palin, hai detto che ti piace l’odore di combustibili fossili, bene, ti esorto a parlare con i ragazzi di Pechino che sono costretti a indossare le maschere antiinquinamento solo per andare a scuola. Sai, tu puoi ignorare tutto questo, ma la verità la puoi solo negare, ma non la puoi evitare.

E mi dispiace generazioni future, mi dispiace che le nostre impronte siamo voragini e non giardini, mi dispiace che prestiamo tanta attenzione all’ISIS e così poca cosa al ghiaccio che si sta sciogliendo velocemente nell’Artico. Mi dispiace che vi abbiamo condannato e che non abbiamo trovato un altro pianeta in tempo dove trasferirci…

Mi dispia… Sai una cosa? Basta.

Non mi dispiace, perché questo futuro non lo accetto, perché uno sbaglio non diventa un errore finché non ti rifiuti di correggerlo, tutto questo possiamo capovolgerlo a nostro favore. Come? Mi permetto di suggerire che, come un agricoltore vede un albero che è sano, non dai suoi rami ma dalle sue radici. Noi, come contadini, dobbiamo guardare alle radici, non ai rami del governo, non ai politici che lavorano per le corporation, siamo noi le radici, noi le fondamenta, questa generazione, spetta a noi prenderci cura di questo pianeta, è la nostra unica casa, dobbiamo riscaldare globalmente i nostri cuori e cambiare il clima delle nostre anime, capire che non siamo qualcosa di distinto dalla natura, siamo una parte di essa e tradire la natura, è come tradire noi stessi, salvare la natura è salvare noi stessi, perché qualunque cosa per cui tu stia combattendo, razzismo o povertà, femminismo o diritti degli omosessuali, per qualsiasi tipo equità, non è davvero importante, in fin dei conti, perché se non lavoriamo tutti insieme per salvare l’ambiente, alla fine saremo tutti estinti…

Quindi mi dispiace…

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cause thats abortion.