Reachel

Runaway - part 1

Tytuł: Runaway

Autor: story-north

Opis:  Harry jest sławnym aktorem, który nie szuka związku. Poznają się z Louisem kiedy ten obejmuje funkcję jego prywatnego stylisty fryzur. Nie pałają do siebie zbytnią sympatią. Świat reflektorów będzie czymś co peszy i przeraża Louisa, natomiast dla Harrego jest czymś w czym czuje się jak ryba w wodzie. Louis będzie szukał w Harrym tego czego ten nie będzie mógł mu dać.

Dodatkowe informacje: AU, One Direction nie istnieje

Przeczytataj na AO3!

>Spis rozdziałów<

Keep reading

IMAGINE

you know,

if orphan black wasn’t so fucked up at the moment i would be beaming with excitement for season four, imagine where they COULD have taken us:

1) DELPHINE AND SHAY FUCKING INTERACTING,BEING STRONG, COSIMA-INDEPENDENT CHARACTERS WHO ARE ON THE OPPOSITE SIDES OF SCIENCE

2) MORE THAN ONE CASTOR CLONE BEING ALIVE, AND THEY TOGETHER PLOTTING THEIR NEXT MOVE WHILE MARK IS  TRYING TO CONVINCE THEM TO GIVE LEDA CLONES A CHANCE

3) SEXUALITY NOT BEING THE MOST INTERESTING THING ABOUT COSIMA ( because they said that there is potential new love interest for her)

5) ALISON AND FELIX BEING MORE THAN COMIC RELIEF WITH APPROXIMATELY FIVE MINUTES OF SERIOUS SCENES IN THE WHOLE SEASON 

6) TONY COMING BACK AND TEAMING UP WITH KRYSTAL IN ORDER TO HELP HIS SISTERS WITH ALL THE FUCKED UP SHIT THEY MUST FACE

BONUS: TONY AND KRYSTAL FIND BETH’S SECRET HIDE OUT WITH CLONE INFORMATION 

7) CAL’S SHADY PAST REVEALED. BUT WAIT! NOT BY THIS TYPICAL PLOT MOVE WHERE SARAH FOUND OUT SHIT ABOUT HIM AND IS MAD AND TAKES KIRA AWAY FROM HIM ONLY TO BE RESCUED BY HIM ON SEASON FINALE AND REUNITED AS ONE BIG HAPPY FAMILY. NO. IMAGINE CAL TALKING TO OTHER CLONES AND SARAH AND MAKING THEM UNDERSTAND HIM BECAUSE HE IS REASONABLE AND HE UNDERSTANDS HOW MUCH IS AT STAKES

8) REACHEL BEING MANIPULATED BY HER MOTHER TO WORK AGAINST HER SISTERS. DELPHINE BEING CAPTURED IN THE SAME FACILITY. DELPHINE AND REACHEL WORKING TOGETHER. 

9) NO LOVE TRIANGLES AND SHIT 

10) DELPHINE BEING FUCKING ALIVE

Six Feet Under

Cari Fan,

voglio mettere ancora una volta la mia nerdaggine al vostro servizio.Questa volta parlandovi di serie TV.

Io sono un gradissimo appassionato, con una notevole collezione di cofanetti DVD e BlueRay. Le serie del resto adesso vanno molto di moda. Forse troppo. Perché hanno iniziato a fare serie su qualsiasi argomento. Anche più serie sullo stesso argomento. Con il risultato che, a mio avviso, la qualità è calata molto. Serve quindi discernimento per scegliere la serie giusta a cui dedicarsi.

I miei amici mi chiedono spesso “Oh Casto Divo, vorrei guardare qualche serie, cosa mi consigli?”.

Eccomi qui allora a recensire le mie serie preferite, ma con un criterio: recensirò solo serie che si sono concluse o quasi, così avete la soddisfazione di potervele vedere tutte senza aspettare e vi posso già dire se reggono o se dopo due stagioni vanno in vacca….

Vorrei cominciare con quella che per me è la serie più bella che abbia mai visto: SIX FEET UNDER.

Serie del 2001 prodotta dalla HBO, che parla di una famiglia che conduce un’impresa di pompe funebri. Il produttore è Alan Ball, sceneggiatore di American Beauty.

Il tono è indubbiamente drammatico, ma non mancano intelligenti parentesi di ironia.

Sono cinque stagioni da 12-13 episodi l’una (formula che preferisco), senza quasi una sbavatura.

Con una produzione raffinatissima (a partire dalla sigla), la storia narra delle vicende dei protagonisti, sviluppati benissimo, con uno stile elegante, commovente, intenso, sagace e mai stupido o forzatamente cinico. 

Gustatevi questo promo per entrare nell'atmosfera (è privo di spoiler, ma voi non fate gli stronzi andando a vedere i video collegati….)

Gli episodi, che sono concatenati in un’unica storia e assolutamente non autocolclusivi (cosa che per gusto mio non sopporto), hanno una particolarità: si aprono sempre con la morte di una persona. La stessa di cui i “Fisher” cureranno le esequie. Il tema principale è quindi la morte. 

Ma trattata con uno stile vero, emotivo, mai stucchevole. La morte è rispettata nel suo mistero (essendo una serie fortemente realistica non si parla di aldilà o questioni ultraterrene) e nel suo dramma, ma senza mai avere dei toni crudi o morbosi. La morte nella sua “normalità”, come parte della vita. “I funerali sono per i vivi, non per il morto” dice uno dei protagonisti. 

Altro tema fondamentale è l’auto-accettazione. Quasi tutti i personaggi compiono un difficile percorso di crescita nel corso della serie, toccando spesso il fondo per fare un passo in avanti. Anche le relazioni hanno un ruolo principale. Eterosessuali e omosessuali. Relazioni sviscerate in ogni modo. Storie che vengono portate avanti in tutte e cinque le stagioni. I toni sono delicati, quotidiani, la vita è raccontata giorno per giorno, ma non mancano colpi di scena da urlo (per chi l'avesse già visto dico solo “Lisa” o “Nate” e avete già capito). 

E ancora la depressione, la dipendenza, l’ansia, il senso di colpa e il vuoto.
Tutti i drammi dell’uomo moderno.

Nel 2011 vinse il Golden Globe come miglior serie drammatica e Reachel Griffith, che interpreta Brenda, lo vinse come miglior attrice non protagonista. Brenda, per altro, è il mio personaggio preferito. Un personaggio difficile, che richiede tempo per essere capito. 

Reachel Girffith l'ho incontrata quando stavo in Australia, fuori da un negozio di videogiochi. Ho fatto una sfrociata di cui ancora mi vergogno.

Il cast è comunque eccezionale. Spiccano Micheal C. Hall, consacrato successivamente da Dexter, le bravissime Frances Conroy e Katy Bates (devo aggiungere altro?) e in fine Peter Krause, che è senza dubbio il mio uomo ideale.

La colonna sonora è delicatissima, quasi assente. Un paio di note suonate al piano nei momenti giusti o poco altro. Salvo poi spiazzarti sul finale degli episodi con dei pezzoni dei Radiohead, di Sia o degli Arcade Fire.

A concludere il tutto arriva un finale incredibile. Mi ha spaccato il cuore. Forse il finale di serie più bello che abbia mai visto. 
E anche quello ha il suo peso. 

Consiglio vivamente di vederlo ora, anche perché inizia ad essere un po’ datato. Vi svelo subito su che fronti:
- le prime due stagione sono in 4:3 (lo so, è una strazio con gli attuali schermi).
- alcuni espedienti registici di Six Feet Under sono stati copiati da TUTTI, quali il “dialogo” con i morti come metafora di un dialogo interiore.
- c’è una storyline incentrata sul coming out e sull’accettazione dell’omosessualità. Non si può dire che siano problematiche superate (purtroppo), ma negli ultimi 15 anni sono state sviscerate dai media più che ampiamente. All’epoca invece meno.

Ma anche tenendo presente queste piccole ammaccature, determinate solo dal tempo, la serie rimane un capolavoro assoluto.

In Italia, ovviamente, fu massacrato dalla programmazione. Italia1 lo mandò in onda verso mezzanotte, senza nessuna regolarità. I promo dicevano “Six Feet Under: si muore dal ridere”. 
Significa proprio non aver neanche letto la sinossi del pilota.

Una serie intelligente, divertente, commovente, vera.
Spero davvero di avervi fatto venire voglia di vedere questo gioiello.

Vi lascio con il mio cofanetto in edizione limitata, a forma di tomba, con tanto di erbetta sopra.