Pelle

Voglio te e il tuo respiro che mi sfiora la pelle, voglio addormentarmi tra le tue braccia e voglio sentirmi fare le carezze quando faccio finta di dormire.
Voglio sentire il sapore dei tuoi baci, quelli che fan venire la voglia di far l'amore.
Portami lontano dai fantasmi delle mie paure, cucimi il coraggio sulla pelle nelle notti scure.
—  Mezzosangue
Un giorno ho compreso che
potevo guardarti la pelle attraverso i miei polpastrelli,
ogni singolo, unico, inesplorato millimetro di pelle,
potevo inspirare le tue parole e la tua eccitazione,
potevo assaggiare i tuoi battiti e il tuo odore,
potevo ascoltare il tuo respiro e il tuo sapore,
e potevo accarezzarti con uno sguardo
uno sguardo fatto per soffermarsi e
e toccarti. Ovunque.

Da quel giorno
la parola armonia
non è stata più 
qualcosa di incorporeo.
—  Paul Irondie
Armonia
Sono una di quelle che
quando ama lo sente nelle ossa
e lo deve scrivere con l'inchiostro,
per renderlo indelebile pure sulla pelle.
Però, sono anche una di quelle che
quando non ha l'amore,
non sa scrivere più di niente.
Quei disegni sulla pelle erano la sua storia..
le sue cicatrici, i suoi momenti felici, i dolori,
i suoi gusti, i ricordi e le promesse,
come avvertimenti,
come una mappa,
come istruzioni per l'uso,
si era scritta per farsi leggere.
—  Lucrezia Beha

Kosumi

Kosumi is an alien who serves as Oceanus’ apprentice, and he is based off the appearance of a fish and mermaid. A shell always rests on his shoulder, but for an unknown reason. He has three eyes and he has fish fins as his ears. The lower part of his body is very similar to a mermaid. Although Kosumi can breathe through his mouth, he contains gills on his body. He is known to be innocent but a bit clumsy.

The little seahorse is a deliverer on Oceanus’ planet! Its name is Pelle and it’s always loyal!

Io non ho più voglia di salvare nessuno che non voglia essere salvato. Ho voglia di amare chi ha la mia stessa voglia d'amore sulla pelle, chi sa riconoscerla. Forse questo è il punto di svolta che ci rende finalmente felici.
—  Massimo Bisotti