Orale

2 Luglio 2014

E fuori da quella classe, l'estata stava per prendere vita. L'orlale della maturità, era andato bene ed io ero fiera di me. Tremavo, ancora tremavo per l'agitazione, ma quando sono uscita da quella classe…eccolo.

Lì, davanti a me. Non ho fatto in tempo a capire chi fosse, che mi ha stretto tra le sue braccia, come solo lui sa fare. Lui che mi teneva stretto a se, ed io che tremavo e mi facevo piccola piccola tra le sue braccia.

Siamo usciti poi dalla mia scuola, abbiamo pranzato insieme. Con se aveva una busta, con qualcosa di viola all'interno. “Sorpresa” mi ha detto.

Poi siamo stati al nostro piccolo parco, lontano da tutto. e dopo i baci, è arrivato del mio regalo:

- chiudi gli occhi e dammi le mani. Si ma ferma ahaahah non ti fidi?

Con la testa facevo no, ridevo e avevo “paura”. Ho aperto gli occhi e non dovevo. “voglio solo darti un bacio”. E così a fatto, e poi ecco la sorpresa.

Un piccolo polpo viola, con due occhi enormi. “Lo chiamo Leo”, come lui.

Con il Polpo Leo nella borsa e la mia mano intrecciata alla sua, ho rivisto il sole che la paura per la maturità mi aveva portato via.