Nuvole

Una volta una bambina al parco del mio paese si sedette sull’altalena affianco alla mia e mi disse con tutta semplicità: “Oggi ho visto un angelo”
“Davvero?” chiesi tornando alla realtà.
“Davvero! Sai, non l’ho detto a nessuno”
“A me si però”
“Tu sei pazza, come me”
Risi: “Pazza?”
“Si”
“Chi ti dice che io sia pazza?”
“Te ne stai qui da sola, a guardare le nuvole. Ogni tanto sorridi, ma poco. Lo so perché lo sono anche io pazza.”
Mi spiazzò.
“Tu sei pazza?”
“Sì, ho sentito parlare le maestre di me l’altro giorno”
“Ah si? E hanno detto questo?”
“Che sono pazza.” disse in un tono di sconforto.
“Perché te ne stai a guardare le nuvole da sola e sorridi, ma poco?”
“Credo di si. Ai miei compagni non piace molto guardare le nuvole, così me ne resto da sola.”
“E perche sorridi, ma poco?”
“Non lo so. Perché tu lo fai?”
“Non lo so.”
“Oggi ho visto un angelo”
“E com’era?”
“Come te.”
“Come me?”
“Sì, se ne stava seduta su un’altalena a guardare le nuvole e sorrideva, ma poco”
Mi sorrise intensamente.
Non ci fu altro da aggiungere.
Seduta su quell’altalena guardai le nuvole per un attimo e sorrisi, ma poco.
Un pensiero mi passò davanti agli occhi.
Mi voltai per dirglielo ma l’altalena volteggiava nel vento.
Avevo visto un angelo.
—  haragionechiefelice
Voglio scriverti una lettera
che parli di me
che sia inconfondibile
dentro una busta da lettere
aprirla sai che effetto fa
una di quelle sensazioni
che si perdono alla nostra età
e quando struccata scenderai le scale
e timida la prenderai
vorrei guardare i tuoi occhi
tanto lo so che un po’ sorriderai
e chissà quanto poi mi penserai…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordarti quanto sei unica.
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi.
Voglio scriverti una lettera che parli di te
indimenticabile
nella buca delle lettere
almeno oggi troverai
qualcosa che ti fa sorridere
chissà poi se la leggerai
e quando sarai di corsa in mezzo al traffico
magari ti ricorderai che proprio dentro i tuoi occhi
c'è ancora scritto cosa siamo noi
e quanto è facile il senno di poi…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordati quanto sei unica.
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi
come l'ultima volta svanire in un sogno sai
vorrei che non ti importasse degli altri
e vorrei convincerti che l'amore è semplice
vorrei che il sole fosse ancora più grande perché
forse non basta tutto per regalarlo a te
e dedicare il tuo sorriso alle nuvole
che ci nascondono e restiamo soltanto noi.
Voglio scriverti una lettera che parli di noi
una di quelle lettere
che non ti scordi mai
ed ho imparato dalla vita a non lasciare perdere
sono i ricordi che ti assalgono.
Ora ti vengo a prendere
ora ti vengo a prendere…
Vorrei inventare parole per scrivere
la luce della luna quando ti illumina
vorrei trovare una frase, una lettera
solo per ricordati quanto sei unica
E dedicare il tuo sorriso alle stelle poi
fermare il tempo e ritrovarci soltanto noi
come l'ultima volta a passare un inverno sai
vorrei che non ti importasse degli altri
e vorrei convincerti che l'amore è semplice
vorrei che il sole fosse ancora più grande perché
forse non basta tutto per regalarlo a te
e ricordarti ancora quanto sei unica
ho chiuso il tuo sorriso dentro una lettera…
— 

Benji e Fede “Lettera”

Io in linea di massima odio le frasi sdolcinate, ma se un ragazzo mi dedicasse una canzone simile, mi potrei sciogliere…

flickr

Ispica - Particolari architettonici_002 da Salvatore Aiello
Tramite Flickr:
Queste sono immagini di edifici e particolari architettonici in stile barocco che sono inseriti nel tessuto urbano di alcune cittadine della Sicilia sud-occidentale: Modica, Scicli, Noto, Ragusa Ibla e Ispica.

Potreste dire che il tramonto è molto più mozzafiato di un’alba. E potrei darvi ragione. Ma il tramonto è alla portata di tutti, basta alzare lo sguardo e lo si ha di fronte agli occhi. Loro, per il loro spettacolo, avevano dovuto lottare. Avevano dovuto aspettare. Ed è così che spunta l’alba. Attendi per una notte, trepidante, ed eccola. Il sole comincia a sorgere, ed il tuo cuore sente che sta per cominciare un giorno nuovo, forse diverso, forse uguale a tutti gli altri, ma in quel preciso istante non t’importa. T’importa solo che il sole ci sia, e che entri in scena, col suo solito spettacolo.