Nulla

Col tempo impari a tenerti le cose dentro, non perché hai un carattere chiuso, ma perché spesso spiegare è inutile. Tanto alla fine le persone che ti capiscono veramente sono quelle a cui non hai bisogno di spiegare nulla.

Antonio Curnetta

nonriescoalasciartiandare  asked:

Hai sentito parlare del Blue Whale? Cosa ne pensi?

Sí, ne ho sentito parlare.
E niente… non me la sento di giudicare malamente le persone che “giocano”.

Posso pensare che sia qualcosa di estremamente preoccupante e anche abbastanza macabro, dato che i soggetti presi in considerazione sono maggiormente i giovani.

Posso prendermela con chi lo ha ideato, perché è una sorta di manipolazione della mente ai livelli del nazismo.

Ma non posso permettermi di dire nulla verso chi decide di fare tutto questo.

Perché le persone che stanno male, che non si sentono accettate, che ogni giorno tornano a casa in lacrime dato che la società li reputa spazzatura… cercano semplicemente un modo per scappare via.
Cercano di fuggire da un posto che non sentono loro… magari scegliendo la strada più brutta per farlo, cioè il suicidio.

Ho guardato un po’ di servizi su questo argomento… e da quanto ho capito il “curatore”, attraverso speciali messaggi e link, fa sentire la persona che ha scelto di giocare come se fosse importante, come se fosse stata scelta fra tutte le altre… fa sentire il “giocatore” nel modo in cui la società non è riuscita a farlo sentire: amato e compreso.

Il punto numero 50 (Take your life), ad esempio… è come se nascondesse uno scopo: hai sofferto tanto, tutti ti hanno deriso, ti sei sentito una merda… e adesso ecco la tua rivincita.

È davvero qualcosa di terrificante pensare che a causa di una società fondata su stereotipi, modelle, palestrati, geni assoluti… l'unico modo per far sentire quelle persone generalmente sole e depresse un po’ più “importanti”, sia quello di pregarle di non giocare alla Blue Whale.

E prima? Magari pensavano lo stesso al suicidio… perché prima nessuno si poneva il problema? Cos'è? Adesso che è scritto sotto forma di gioco fa più effetto?

La “blue whale challenge” è sconvolgente e non andrebbe fatta in nessun caso…
Ma in sostanza non è che un modo più dirompente con cui le persone che il mondo non ascolta e giudica hanno deciso di farsi sentire.

adoro guardare la neve che cade sulla città dalla finestra della mia stanza, ma vorrei passare la vita in pantaloncini corti e canottiera. Sono un paradosso vivente. Dico di voler essere felice, ma poi penso solo a cose che mi rendono triste. Sono ambiziosa, ma anche troppo pigra. Non mi piaccio, ma in realtà amo ciò che sono. Ripeto sempre che non m’importa di nulla, ma in fondo ci sono alcune cose a cui non rinuncerei mai, come la musica delle mie cuffiette, i miei libri, la mia famiglia
Non sono né felice, né triste, né arrabbiata, né delusa…
Sono apatica.
Mi piace questa sensazione e quasi piacevole non sentire più nulla.
—  #vivi-bene #frase mia

Do lezioni di affezionamentoistantaneoapersonesbagliate, come affezionarsi in venti minuti a persone a cui non devi assolutamente affezionarti per nulla al mondo.
Gratis ovviamente.

Leggereattentamenteleistruzionipuocreareallergiaeinsofferenzaavolteinsonniarabbiaetantoaltroprimaconfrontarsiconilmedicodifamigliaoconunopsicologo.

Adesso non penso più a nessuno; non mi curo nemmeno di cercare parole. Tutto scorre in me più o meno svelto, non fisso nulla, lascio correre. La maggior parte del tempo, in mancanza di parole cui attaccarsi, i miei pensieri restano nebulosi. Disegnano forme vaghe e piacevoli, e poi sprofondano, e subito li dimentico.
—  Jean-Paul Sartre - La Nausea

Mi guardo attorno e non ricordo come sono arrivata fin qui. Sono di nuovo nella stanza bianca, dove il silenzio assoluto regna sovrano, dove i miei unici compagni sono il ritmo scostante del cuore ed il respiro. Sono di nuovo (o ancora?) qui a fissare il vuoto, paralizzata ed incatenata al ceppo di una vita monca. Io non lo so come ci si sente ad essere vivi, non lo so come  ci si innamora in un giorno o uno sguardo, non so più che significa piangere così tanto da addormentarsi per la stanchezza. Semplicemente sto qui, nel mio limbo preferito, indifferente a tutto e tutti, aspettando che la vita accada, che una meteora mi colpisca. Ed è bianco, questo colore che mi perseguita, bianco il suono inesistente, l’indifferenza, il tutto che diventa nulla, l’amore che non esiste, che si fonde all’odio e si disintegra come due forze uguali ma opposte; e alla fine non me ne frega niente di niente. Una pagina bianca si macchia di futili parole prive di significato alcuno, che non so come mi sento, proprio non lo so descrivere, questa sensazione di vuoto cosmico, di bianco appicicoso; e non me ne frega niente se implodo, se il mondo implode, e sintetizzo indifferenza ad ogni respiro, e si chiama egoismo, e sarei anche egoista se solo facessi qualcosa per me, ma il mio problema è che non faccio nulla in assoluto. Inetta a vivere, ignava, immobile. Sono solo questo. Un corpo sprecato in respiri mai vissuti, un macigno in più sul mondo che si appesantisce.

Fissi il vuoto, le lacrime non si fermano, scendono lungo il viso senza sosta e li capisci che non sei in grado di sopportare più nulla.
Partita chiusa.
—  #vivi-bene #frase mia

Ed è la prima volta che la mia pelle mostra davvero tutti gli errori gravi che ho commesso.
E non c’è modo per nasconderli, loro sono lì che si notano ancora di più.

Io ho accettato il mio passato, ma la gente non ne sa nulla. E la cosa, mi preoccupa un po’.

Mi scrive un ragazzo chiedendomi di leggere quello che scrive sul suo blog.
Mi dice che ama scrivere e che vorrebbe solo un parere, visto che, quello che posta ha molto successo con i reblog e voleva capire se davvero poteva avere un possibile futuro come scrittore.

Scorro il blog e vedo una sua frase e una sua foto a petto a nudo. Una sua frase e una sua foto in posa in primo piano. Ok. Andiamo avanti.
Pubblicizza il suo canale instagram, altre foto da modello. Una decina di ask dove gli chiedono di dov'è, se fa il modello, qualcuna azzarda “Scrivi da Dio e sei proprio bello”.

Nulla da dire, indubbiamente un bel ragazzo. Ok, ma cosa devo leggere? Dove?

Alla ricerca dello scrittore…

“Ho scoperto che le mancanze non ti lasciano respirare.” 19238000 reblog e cuoricini

“L'amore è tutto quello che ti serve.” 3555433 reblog e cuoricini

“Il risveglio dei sensi. È primavera.” 347474 reblog e cuoricini.

Più che letto, ho visto abbastanza. Selfie al mare, selfie in casa, selfie al ristorante…

Senza nessuna presunzione da parte mia, forse è meglio se fai il modello? È dove vedo del serio potenziale. :)
Solo un consiglio: mai confondere il talento con la notorietà.

Inutile aggiungere che sono stata anche bloccata.
Vieni qui,
facciamo una poesia
che non sappia di nulla,
e dica tutto lo stesso.