Mondello

Baci un punto tra spalla e collo.
Ed è subito calore.
Lo so è il tuo modo di accarezzare, ma c'è qualcosa di intimo nel viverlo, nel coglierlo nel momento in cui accade.
Filtri oltre la paglia intrecciata, ti fai strada sulla pelle in maniera discreta.
Non so se cedere al tuo richiamo o rimanere a godere dei brividi dell'aria.

questa foto ha ormai qualche anno..
Oggi è tornata fuori fra i suggerimenti di FB così ho pensato di postarla anche qui su tumblr..

Sono e sarò sempre siciliano anche se ormai da tanti anni vivo al nord..
dentro di me conservo il calore e il profumo della mia terra e non rinnegherò mai le mie origini.. la mia isola..
una terra che profuma di sole..
di zagara e d’amore!!

Sono e sarò sempre un terrone al 120%!!!

Chissà se qualche “vecchio” palermitano si ricorderà ancora di quel anziano venditore di bibite che negli anni 80’ girava per la spiaggia di mondello canticchiando..

“Coca cola di più.. aranciata chiù picca!!biiiiirra e sai cosa bevi!!!

Ricordi di un estate di molti anni fa’.. @struruso

Villa Caboto.
Palermo.

Ben poco si sa di Villa Caboto, eppure tutti quelli che le si sono avvicinati concordano nel dire che al suo interno, o semplicemente nelle sue vicinanze, accadono cose strane e c’è chi addirittura giura di aver sentito durante la notte degli strani rumori provenire dall'abitazione.


C’è anche chi dice di aver visto una vecchia donna davanti la porta. C'è, poi, chi sostiene di essere stato picchiato selvaggiamente da forze misteriose davanti la villa, chi di aver visto un lume accendersi e spegnersi in continuazione e, infine, chi afferma che la casa si muova e che al suo interno la percezione del tempo venga modificata. Si dice anche che i membri dell’ultima famiglia che vi ha vissuto siano morti tutti in circostanze misteriose e in maniera spaventosamente violenta.

I fantasmi di Villa Caboto
Così come le testimonianze, sono numerose anche le storie che ingrandiscono l’alone di mistero intorno a Villa Caboto, tra le quali 3 sono quelle più conosciute, e “accreditate” come potenzialmente veritiere:

La prima storia narra che la misteriosa villa di Mondello negli anni ’40 fosse una casa d’appuntamenti dove i soldati tedeschi, ancora in Sicilia, vennero uccisi insieme alle prostitute durante un’imboscata americana. Da allora le loro anime vagano al suo interno, facendo rumori e baldoria tutta la notte.

La seconda storia vuole che la casa fosse un quartier generale, dove venivano tenuti i prigionieri di un certo calibro, che venivano uccisi e massacrati all’interno.

Secondo la terza, ed ultima, storia invece, il fantasma della villa sarebbe quello di una fanciulla uccisa dal padre perché colta in flagrante con l’amante, e che ancora oggi aspetti il suo amato davanti la porta della casa.

Che si tratti di leggende metropolitane o storie inventate per spaventare, questo non ci è dato saperlo, eppure dagli anni ’80 Villa Caboto non riesce ad essere venduta, né tantomeno occupata per brevi periodi, e un motivo dovrà pur esserci.

7

Time for Friday Reads! Here’s what we’re working on:

Film Critic Bob Mondello: I’m reading the novel on which one of my favorite Toronto International Film Festival films was based and marveling with every paragraph. If I’d read it first, I’m sure I would have sworn that no one would be able to make a film of André Aciman’s coming-of-age/coming-out story Call Me by Your Name. I mean, the book is gorgeous, lush, heartfelt and beautifully written, but doesn’t remotely seem dramatic (at least not in its first 40 pages). But man it made for drama on screen.

Executive Editor Edith Chapin: Enemy of the Good by Matthew Palmer, the prolific diplomat who spins great yarns from all over the globe. It should be just what I need for two long plane rides over the weekend.

Producer Jessica Reedy: I just started The Leavers by Lisa Ko, which was recently longlisted for the National Book Award. I’m only 50 pages in, but I can already tell it’s one of my favorite books of the year.

Correspondent Karen Grigsby Bates: Just finished Salman Rushdie’s The Golden House. Gatsby meets The Godfather, with a little Bonfire of the Vanities thrown in. Very satisfying.

Blogger Camila Domonoske: Who Fears Death by Nnedi Okorafor

Critic Annalisa Quinn: I’m reading Dunbar, Edward St. Aubyn’s retelling of King Lear for Hogarth.

News Assistant Sydnee Monday: Electric Arches by Eve L. Ewing

How about you??

-Nicole