Marzano

deltol treningen voltam, es nem tudtam kivinni a recepciora borravalot a kedves futar urnak.

a kajam mellett ezt a szamlat talaltam. a diszkret neon kiemeles csak azert gondolom, hogy nem a futartol szarmazhat, mert talan nem hurcol magaval egy filctollat. de akkor ki? a penztaros petri zsolt?

es miert? mert latja, hogy bankkartyaval fizettem?

tudom, hogy sok helyen nem, vagy alig kapnak fizetest a futarok, csak a borravalot tarthatjak meg, ezert adok mindig, de most menjetek mar a faszba, koszonom szepen.

Marzano Evaluation

So a few people commented or asked about the Marzano Eval system after my post about the 7 person “walkthrough” and I just thought I’d share my opinion on the system.  I think this evaluation system definitely holds teachers to a high standard and it can be overwhelming when you look at it all at once.  I’m a little nervous/annoyed at the fact that I just made tenure and will still have so many people observing me this year.  HOWEVER, I think it’s better in the long run.  There are some incompetent teachers in my school who have gotten away with not being observed and I think it’s important they’re held accountable.  I’m proud of myself, am confident in my teaching, and am happy to improve in areas of weakness.  Basically, I think good teaching is good teaching, and any evaluation system should be able to observe that.

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Homemade Rigatoni With San Marzano Sauce

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Homemade Rigatoni With San Marzano SauceIngredients1 kg of Homemade Rigatoni or Store-bought, cooked el-denteParmigiano-ReggianoSan Marzano Sauce2 Tbsp Olive Oil1 Large Yellow Onion, peeled and chopped4 Cloves of Garlic, peeled and chopped2 Tbsp of Peperoncino (chili in olive Oil) available at…

#Homemade, #Marzano, #Rigatoni, #Sauce
Faith.

E poi c’è la fiducia. Quando si parla di amore, infatti, prima o poi la fiducia si impone. Come scrive il filosofo Theodor Adorno: “Sei amato solo dove puoi mostrarti debole senza provocare in risposta la forza”.
Il significato della fiducia è tutto qui, nell’abbandonarsi alla benevolenza di chi dice di amarci, sperando che l’altro non approfitti mai troppo della nostra vulnerabilità e del nostro amore.


Certo, ogni volta che si parla di fiducia si parla anche di “scommessa”. E quando si scommette, si può anche perdere. Soprattutto in amore. Visto che la fiducia, per definizione, va di pari passo con il tradimento. Chi sono d’altronde le persone che ci possono tradire se non proprio quelle di cui ci si fida di più? Se non mi fido di qualcuno, il problema è eliminato alla radice. Chi non ha la mia fiducia potrà deludermi, ma non potrà mai tradirmi veramente

[…]

Fidarsi, condividere, essere abbandonati. Ecco i “legami pericolosi” che l’amore intrattiene da sempre con la fiducia. Nonostante non ci sia amore senza l’implicita promessa di esserci e di ascoltare, anche quando sarebbe più facile tapparsi le orecchie e non lasciarsi invadere da tutto quello che l’altro ci butta addosso. Prima di capire che anche l’amore più grande può essere infedele. E che, in fondo, non importa. In fondo, va bene cosi. Anche se la cosa ci sembra insopportabile.

- M. Marzano.

Caro PD ti saluto e me ne vado


“Così si nega la famiglia agli omosessuali voterò a favore e poi lascerò il partito”

L’INTERVISTA/ MICHELA MARZANO, DEPUTATA PD E FILOSOFA
«Voterò la legge sulle unioni civili, sarebbe un crimine non farlo. Poi però lascerò il Pd perché il partito aveva assicurato che non si sarebbe toccata la stepchild adoption, e invece si è fatto ». La deputata dem Michela Marzano è pronta a dire addio al Partito democratico. Nel frattempo si batte per il riconoscimento giuridico dei figli nati con l’utero in affitto, anche in coppie omosessuali. Parecchi, nel Pd, non sono d’accordo.

Marzano, tra pochi giorni la Camera approverà la legge sulle unioni civili. Lei aveva detto: “Senza stepchild andrò via”. Conferma?
«Confermo. E sa perché? Avevamo rassicurato le famiglie arcobaleno che non avremmo modificato il testo base, stepchild compresa. Questa legge resta un passo avanti, infatti la voterò. Poi andrò via. Si fossero almeno evitati i toni trionfalistici. Se non avessero parlato di svolta storica, magari ci avrei ripensato. E invece nulla».

Cosa non va nella legge?
«La mia stella polare è l’uguaglianza, il cuore del mio essere di sinistra. Questa non è uguaglianza, non per i figli che vivono in famiglie omogenitoriali».

Dopo quindici anni di tentativi infruttuosi, però, Renzi porta a casa una legge.
«Vero, ma è una legge che in Francia è stata approvata nel 1999. Quasi vent’anni fa».

Nel Pd, intanto, litigate per la mozione sull’utero in affitto.
«Intanto parliamo piuttosto di “gestazione per altri”, le parole sono importanti. Comunque al momento la mozione non c’è. Abbiamo discusso, ci sono posizioni diverse e il testo è in sospeso. Per adesso ci sono le mozioni di Lupi e della Carfagna, oltre a quella presentata al Senato dalla Finocchiaro che le ricalca. Chiedono di fare della gestazione per altri un reato universale».


Non è d’accordo?

«Non ha senso parlare di reato universale, non se ne parla neanche per il genocidio. In ogni caso domando: che conseguenze ha per i bambini considerarsi nati da un reato universale? La verità è che si vuole più semplicemente negare lo stato di famiglia alle coppie omosessuali».

Lei comunque è a favore della gestazione per altri?
«Di quella ”altruistica” — che è un dono, frutto di generosità e altruismo — vietando invece quella lucrativa. Guardo al modello canadese, a quello degli Stati Uniti. Poi ci sono Paesi — penso all’India, al Nepal, all’Ucraina e alla Russia — dove è a fine di lucro o dove le donne lo fanno perché non hanno altre fonti di reddito. Questo è sfruttamento e va condannato».


Legalizzerebbe quella “altruistica” in Italia?

«Per adesso sto solo proponendo di dare protezione giuridica ai bambini che sono nati, nascono o nasceranno dalla gestazione per altri, anche all’interno di famiglie omogenitoriali. Occorre colmare questa lacuna. Non possono essere considerati figli di serie B, né discriminati. Il fatto che questa pratica sia vietata dalla legge 40 non significa che questi bambini non continuino a nascere o non esistano. Per questo avevamo previsto la stepchild».

Il suo modello di gestazione per altri è quello che ha portato Vendola alla paternità?
«Conosco soprattutto quello del nostro senatore Sergio Lo Giudice. Bisogna permettere a questi bambini di ricostruire la propria storia, la propria narrazione. Come fa Sergio, rimasto in contattato con la donna che ha portato avanti la gestazione. Si collega con lei attraverso Skype, vuole che il figlio mantenga un rapporto con chi gli ha consentito di nascere ».

TOMMASO CIRIACO Repubblica 3 maggio 2016