Maria-Maddalena

Solo l'umiltà è quella che rasserena, appaga e disseta costantemente l'anima alla fonte divina. Un'anima inquieta è un'anima non umile.
Deborah Cotrufo

[Maria Maddalena ai piedi di Gesù Cristo morto, dettaglio del “Compianto” di Sandro Botticelli, circa 1495-1500, tempera su tavola, Museo Poldi Pezzoli, Milano]

Maria Maddalena: non il solito film su Gesù

Sin dagli albori del cinema in molti si sono prodigati nel rappresentare la propria visione di una delle figure storiche legate alla religione cristiana più famose di sempre: Gesù Cristo. Dai kolossal epocali sin ai musical, la figura del profeta ebraico è sempre stata affrontata in maniera simile, divinizzando la persona e discostandolo dagli altri suoi contemporanei.
Ma Garth Davis, regista del premiato “Lion”, ha delle idee differenti, e per evidenziarle sceglie di raccontare la storia degli ultimi giorni di Gesù Cristo attraverso gli occhi di Maria Maddalena, figura controversa che ha sempre suscitato clamore attorno a se. Erroneamente additata come prostituta, Maria Maddalena era probabilmente la vera compagna del figlio di Dio, ed in questo film è interpretata quasi alla perfezione da Rooney Mara, attrice eccellente che riesce a passare dai panni di Lisbeth Salander ne “The Girl with the Dragon Tattoo” a quelli della ragazza tormentata dalla sua fede.
Gesù è magistralmente interpretato da Joaquin Phoenix, indubbiamente uno dei migliori attori del panorama mondiale.
La storia inizia con Maria nel suo villaggio, con il suo difficile rapporto con la comunità e con la sua famiglia, fino all’avvento di Gesù, un guaritore che attraverso i suoi semplici modi di fare convince Maria a seguirlo, senza mai chiederlo.
Il viaggio verso Gerusalemme, e quindi verso la fine dei suoi giorni, è lungo e faticoso, durante il quale Gesù cura chiunque ne abbia bisogno, promulgando il verbo del figlio del Signore. Maria è compagna di questo viaggio, avvicinandosi alla figura di Gesù più di chiunque altro, e vicino a lei egli è più umano, più fragile, timoroso come chiunque difronte alla prospettiva della morte.
E’ proprio questo il punto focale del film, quello che più ci ha convinto: rappresentare Gesù più come uomo, più come persona, e meno come divinità. D’altronde, non sappiamo esattamente chi fosse, quantomeno chi non è molto relligioso non può affermare che fosse effettivamente il figlio di Dio.
Joaquin Phoenix, in una delle sue migliori performance, dà un tono al suo personaggio meraviglioso, enfatizzando ogni minima sofferenza che Gesù ha dovuto affrontare durante la sua breve e pressante vita terrena.
L’enfasi dietro ad ogni momento critico è ben marcata: il film scorre piacevolmente senza intoppi, nonostante la trama lineare ed - ovviamente - l’assenza di spannung o colpi di scena. Si potrebbe definire un film “lento” ma non lo è, perchè nonostante la calma con la quale il regista affronta ogni scena, non ci si annoia nemmeno un momento, proprio per la bravura nel realizzare scatti empatici che ci coinvolgono nella vicenda, grazie soprattutto ai due attori principali. Rooney Mara è in tutto Maria Maddalena: una ragazza caparbia, coraggiosa, ma al tempo stesso fragile e dubbiosa. E’ lei la chiave del film, la vera protagonista, e grazie anche alle scelte di sceneggiatura Gesù non le ruba spazio. Molto interessante è infatti la scelta di escludere dal copione l’intera parte dell’arresto e della condanna di Gesù alla crocifissione, cosa che avrebbe spostato l’obiettivo del film, ovvero celebrare la figura della compagna di Cristo, donna che ha sicuramente aiutato e supportato il profeta negli ultimi periodi di vita.
In conclusione, Maria Maddalena è un buon film che racconta una storia: non bisogna vederlo come film religioso, non bisogna vederlo come film sacrilego, è semplicemente un film, al di là del tema trattato. Se si fosse chiamato “Liz Ultragirl e il viaggio dei viaggi” e avesse raccontato la storia di una ragazza che incontra un uomo dai super poteri e decide di seguirlo fino a che le autorità del governo li scoprono ed uccidono il pover’uomo, saremmo probabilmente qui a decantare il successo al botteghino, e l’incredibile storia dietro alla pellicola. Invece affronta un tema religioso e si è sempre prevenuti. Quindi fate come noi che, pur non essendo religiosi al 100% abbiamo deciso di vedere ugualmente questo film, perchè il cinema non deve avere le stesse barriere che la vita offre, e soprattutto non deve limitare il nostro pensiero.

verdetto: 8 - enfatico, empatico, a tratti struggente, ma soprattutto di ottima fattura.

youtube

“Tu così vicino a Dio, ma tanto lontano che io non ti riconosco più

Non sei forse tu Gesù conosciuto anni orsono dentro al cuore di una femmina che con quel suo sorriso triste ancora mi parla di te ma non è che un ricordo, un ricordo… che cosa vuoi che sia? Oh Maria Maddalena. dentro a quel tuo cappotto così costoso e alla moda che io non vedo più nessuno, nessuno che ricordi anche me perché non sei che un ricordo, e un ricordo, cosa vuoi che sia? Dove sei stata? dove te ne eri andata tutto questo tempo? e nemmeno una lettera, neanche una e pensare che a volte ho pensato di avere il cielo in tasca ed il sole nel cuore. e pensare che a volte ho pensato di avere incontrato l'amore oh Maria Maddalena, tu non sei che un ricordo e un ricordo che cosa vuoi che sia?”