La sua voglia di vedermi, di stare con me, era diversa da quella di ogni altra persona.
Lui non voleva uscire, lui voleva uscire con me.
Lui non voleva ridere, lui voleva ridere con me.
Lui non voleva un abbraccio, lui voleva un mio abbraccio.
Lui voleva vedermi e stare con me, come non voleva vedere e stare con nessun altro.
Erano sentimenti miei. Solo miei.
Non potevano essere indirizzati a nessun altro.
Certe sue parole, certi suoi sguardi, certi suoi pensieri nascevano per me, vivevano per me e morivano per me, solo per me.
Non m'era mai capitato prima di allora e forse mai con nessun'altro essere umano capiterà più:
essere la proprietaria di un pezzo di cuore che non dovrebbe essere tuo, ma che in realtà lo è.
—  Zoe.
Era una di quelle persone con cui il tempo scorreva diversamente.
Se eravamo insieme, le ore sembravano volare, passavano in fretta e si disperdevano tra i ricordi.
Se non era con me invece, i minuti si fermavano, le lancette si muovevano lentamente, e il vuoto prendeva il sopravvento.
Aveva il potere di dare un significato tutto suo persino ai secondi, e di rendere le mie giornate migliori.
Riusciva a far sembrare le notti più luminose e gli inverni più caldi, la pioggia più allegra e la primavera più colorata.
Era riuscito a creare, semplicemente esistendo, un mondo nuovo, un mondo migliore, un mondo destinato a finire.
Perché le cose belle finiscono sempre, e lui era una di quelle.
—  laragazzaconlafelpa
Ti faccio la promessa più grande che si possa fare, quella che, dopo di te, non farò a nessun altro. Comunque vada, ti prometto che non mi pentirò mai di questo nostro amore. Mi hai dato tanto, troppo, perché un giorno tu possa togliermi più di quanto mi hai donato. Non mi pentirò mai di averti amato così tanto, di averci creduto così tanto. Non mi darò mai della stupida. Non dirò mai “se tornassi indietro”. Perché lo so, anche se tu mi tradissi, se tu mi mentissi, rifarei le stesse cose, ti amerei allo stesso modo. Ci sono amori che non importa come finiscono, l’importante è che siano esistiti.
—  Susanna Casciani
Scusa se a volte ho degli atteggiamenti freddi, distaccati o mi comporto da stronza.
Scusa se la mia risata è sempre troppo forte e la mia voce sempre troppo squillante.
Scusa se mi comporto da bambina o se molte volte mi allontano per starmene sola con i miei pensieri.
Scusa se sono un casino, ma ti prego resta.
—  Credevoinquellostupidotiamo
Vorrei dormire con te.
Vorrei togliermi il trucco, mettermi qualcosa a caso, legarmi i capelli con una coda fatta orribilmente male, ed entrare nel letto, trovando te.
Vorrei, poi, darti un bacio, come per affrontare la nottata, spegnere la luce e abbracciarti, mettere una mano vicino al tuo fianco e la testa sul tuo petto, sentire il tuo cuore e prenderti la mano con l’altro braccio.
Vorrei chiudere gli occhi e non immaginarti più, ma averti li. Vorrei essere così felice da desiderare ciò che ho.
Vorrei dormire con te, nel modo più innocente possibile.