Indignati

dell'utilità a priori di intervenire negli infuocati dibattiti

mettiamo caso che ci sia, che ne so, un oratorio. e che questo non sia in regola con qualcosa, facciamo che non sia a posto con le porte tagliafuoco in caso di incendio, toh (lasciate perdere le specifiche di legge dai, è un esempio a caso).

se ‘le istituzioni’ intervengono prima e lo chiudono fino a messa in regola: merde, non pensate ai nostri ragazzi, uno spazio sano e ce lo chiudete, avete per forza voluto rompere i coglioni, chiudete i luoghi di aggregazione così non date niente da fare ai nostri ragazzi e vi lamentate se finiscono a bere.

se invece succede una tragedia peggiorata dall'irregolarità di cui sopra: merde, non pensate ai nostri ragazzi, sempre dopo intervenite, siete responsabili, i controlli in questo paese si fanno solo dopo i morti.

e non sbagli mai.

non è che così non si arriva da nessuna parte, beninteso. così si arriva ad avere un sacco di like indignati, mica cotica.

Per noi è importante non prenderci troppo sul serio. Siamo convinti che si può difendere la razionalità
- senza essere perennemente indignati
- senza aggredire chi la pensa diversamente
- sapendo scherzare su noi stessi e sui nostri difetti
- sapendo che ci sono altre cose importanti oltre alla scienza e alla razionalità
- sapendo che lo scambio di vedute e il dialogo sono necessari per la democrazia
Essere seri non vuol dire essere seriosi.
—  Pagina facebook del CICAP: /www.facebook.com/cicap.org/photos/a.125553984194.101987.32775139194/10154698122924195/

anonymous asked:

Faccende come quella di dolcespezia sono l'occasione per raccogliere dati antropologici tramite i commenti. Da una parte ci sono quelli ridicoli che paragonano quel che è successo ad uno stupro, dall'altra ci sono gli ignoranti che usano Tumblr ma non hanno la minima idea di come funzioni. Spesso combaciano e si trasformano negli indignati che ad un minimo accenno di razionalità altrui riescono a riportare la barbarie verbale senza capire una minchia. Patetico, come al solito.

Poi ci sono quelli che danno giudizi anonimi nella mia askbox: la categoria peggiore.

L’uomo tende a addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica.
—  Pier Paolo Pasolini

L’uomo tende a addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica.

Pier Paolo Pasolini

anonymous asked:

Cari scout...

Grazie di cuore.
Per le cartine del dopo guerra che più di una volta ci hanno portato su sentieri imbattuti da decenni o inesistenti ad oggi.
Grazie per la fame nera dei campi, quando il fuoco non ne vuole sapere di accendersi e la carne in scatola era più gelatina che altro.
Grazie per i calli e i chili persi che non era necessario perdere.
Grazie alla quasi ipotermia nelle notti di gennaio passate in tenda.
Grazie per tutti i bivi dove mai una volta che la strada giusta fosse quella in pianura o in discesa.
Grazie per le occhiaie da inciamparci visto il fischio del silenzio a mezzanotte e la sveglia alle sette del mattino dopo una settimana di scuola e impegni vari.
Grazie anche per i giri di campo di prima mattina e per l'acqua gelida con cui lavarsi.
Grazie per le infiammazioni precoci alla sciatica e alle sventate ernie del disco sotto i chili di filagne, zaini e tende.
Grazie perché puntualmente il campo si fa nella settimana in cui tutte noi stiamo in “quel periodo del mese”, e quindi apriti cielo per avere collaborazione e pochi giramenti di ovaie.
Insomma grazie per avermi insegnato che “semplice” non è sinonimo di “divertente”, e che “comodità” non c'azzecca nulla con “avventura”, che TV e telefono sono davvero superflui quando sopra ai tuoi occhi hai un cielo talmente immenso che vorresti quasi affogarci e farne parte per sempre. Grazie per avermi insegnato che “social” e “sociale” sono due mondi quasi incompatibili e che i programmi TV non sono niente paragonati alle risate intorno ad un fuoco.
Grazie davvero, perché anche i momenti più difficili, stressanti, pesanti o noiosi, solo a ricordarli mi strappano un sorriso anche dopo anni. Grazie, perché alla fine se sei circondato dal tuo reparto o dal tuo clan e non indossi l'uniforme, a sentirti in difetto e ridicolo sei tu. Se solo tutti quanti sapessero cosa c'è di tanto grande e speciale nello scoutismo, probabilmente resterebbero indignati nel vedere quanto questo movimento venga ridicolizzato nei film americani. Ma anche qui, grazie di cuore, perché lo scoutismo è stato creato per tutti, ma non tutti sono in grado di poter far parte di una cosa come lo scoutismo.
A tutti voi, a tutti noi, buona strada.

“Cercate di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non l'avete trovato.”
(L'ultimo messaggio di Baden Powell -generale dell'esercito britannico e fondatore dello scoutismo- ai suoi Esploratori.)

Cigolio #52

《Tre giorni di ponte costano all'Italia lo 0,1% del PIL》
《Non siamo noi a non dover fare i ponti, sono loro a dover fare meglio i conti》
E giù di risate e risate, divertente no? Nessuno ci può togliere il nostro amato ponte anche se questo costa all'economia del nostro paese un patrimonio ogni qualvolta allunghiamo le nostre vacanze.
Questo dimostra ancora una volta la bassezza dell'italiano medio: quello che non ha voglia di lavorare ma poi si lamenta che lavoro non ce n'è. Quello che si lamenta dei politici vecchi corrotti e costosi ma poi vota sempre gli stessi perché tanto sono tutti così.
Non ce ne importa niente se il nostro paese sta andando allo scatafascio a causa nostra, ci importa solo di poter stare a casa nei giorni successivi alle feste; poi però facciamo gli indignati di fronte a un politico che lavora due giorni a settimana per 5 anni per poi andare in pensione e prendere un vitalizio che gira intorno ai 1300/3000 euro al mese.
Il paese del lamento, questo siamo, lamento senza scopi né obiettivi.

  • “Mi aveva segnata, quasi quanto un tatuaggio. Mia madre diceva che i ‘succhiotti’ sono segno di poca serietá, per me invece significano semplicemente 'Sono passato di qui e ti ho lasciato il segno’. Adoro avere i segni, adoro tenermeli addosso per parecchi giorni e con un po di malizia adoro esporli alla gente, notare gli sguardi indignati, i pensieri malati e labbra che si mordono, si proprio come le mie quando mi lascia il segno. Se devo dirla tutta questo piu che segno é un ematoma, ma lui sembrava aver tracciato una mappa precisa sul mio corpo, prima il collo, poi vicino al seno, sui fianchi e nell'interno coscia, ma sulla mappa non era segnato nessun tesoro; dov'era?”
Mi aveva segnata, quasi quanto un tatuaggio. Mia madre diceva che i ‘succhiotti’ sono segno di poca serietá, per me invece significano semplicemente 'Sono passato di qui e ti ho lasciato il segno’. Adoro avere i segni, adoro tenermeli addosso per parecchi giorni e con un po di malizia adoro esporli alla gente, notare gli sguardi indignati, i pensieri malati e labbra che si mordono, si proprio come le mie quando mi lascia il segno. Se devo dirla tutta questo piu che segno é un ematoma, ma lui sembrava aver tracciato una mappa precisa sul mio corpo, prima il collo, poi vicino al seno, sui fianchi e nell'interno coscia, ma sulla mappa non era segnato nessun tesoro; dov'era?
L’uomo tende a addormentarsi nella propria normalità, si dimentica di riflettersi, perde l’abitudine di giudicarsi, non sa più chiedersi chi è. È allora che va creato artificialmente, lo stato di emergenza: a crearlo ci pensano i poeti. I poeti, questi eterni indignati, questi campioni della rabbia intellettuale, della furia filosofica.
—  Pier Paolo Pasolini 

Cos'é volgare? Chi é morale? Chi, o cosa, la domanda deve essere posta…
chi ha l'onniscienza per definire la decenza?
Chi decide quello che può corrompere una coscienza?
In quali casi bisogna censurare?
Su quali basi si opera per evitare che arrivi qualcosa all'orecchio della gente, qualcosa che offende, qualcosa di indecente?
Cos'é la parolaccia?
Cos'é il buongusto?
Cosa provoca l'offesa?
E qual'é il linguaggio giusto?

No, nessuno può rispondere lo so, nessuno fa le veci dei principi che io ho.
Mi riferisco a quegli sbirri incravattati che mi chiamano scurrile e indignati dal mio parlare chiaro, dal mio dire le cose come stanno, e che di tutto fanno per zittirci, incapaci di capirci,
il dissenso é risolto, si chiedono ancora cos'é andato storto,
difensori col fiato corto di un perbenismo morto, e comunque
inquisitori, a ragione o torto, chiaro, forte e chiaro mi esprimo,
se per me sei stronzo, stronzo ti dico!

Rifiuta i mezzi termini, combatti chi ti oscura, grida la tua rabbia, e fotti la censura!

—  Articolo 31, Fotti la censura.

Oggi sono incazzata. Sono una dei migliaia di fan (veri fan) indignati ed incazzati. Tiziano è tornato single, ma non mi stupisce, egli stesso aveva detto che era in un momento complicato sentimentalmente. E fin qui, nessun problema, tutti si lasciano e poi trovano l'amore, quindi so che Tiziano troverà l'uomo giusto. Sono incazzata per le cose che scrivono su di lui, perché invadono la sua privacy come se lui non fosse un uomo con dei diritti. Si permettono di pubblicare i locali che frequenta, i suoi (veri o no) gusti in fatto di uomini, di scrivere pseudoannunci sentimentali. Si permettono di scrivere articoli definendolo “il cantautore omosessuale”, come se Tiziano fosse solo questo. Sono schifata! Ho una rabbia che spaccherei ogni cosa in faccia a quelle merde. Mi vergogno di fare parte di un paese, dove prima della tua persona, del tuo valore e dei tuoi diritti, si pensa al tuo orientamento sessuale. Tiziano Ferro non è “il cantante omosessuale” detto come dispregiativo, Tiziano Ferro è il cantautore dei record, un artista che dovremmo valorizzare, un artista italiano ed internazionale, non facciamolo scappare fuori Italia. Tiziano Ferro è il cantautore che riempe stadi e palazzetti, che regala emozioni ai suoi concerti, che regala sentimenti con le sue parole e la sua voce. È l'uomo che rassicura, regala energie e fa star bene quando tutto sembra impossibile. Tiziano Ferro è un uomo, che vuole anche vivere la sua vita, la sua privacy in modo sereno, con rispetto da parte degli altri. Peccato che non tutti conoscano il significato della parola RISPETTO. Tiziano è davvero il messaggero dell'amore, chi ha sentito le sue parole ai concerti ne ha avuto la conferma. Non ho più parole, purtroppo so che accadranno ancora cose simili… Ma ogni volta, un pezzo del mio cuore sarà con quell'uomo che mi ha salvata tante volte.

Vogliono farti diventare quello che vogliono loro. Ti dicono come vivere la tua vita quando poi nemmeno sanno vivere la propria. Per questo fai a modo tuo. Lasciali dire che non sei abbastanza, che stai sbagliando che loro al posto tuo farebbero le cose diversamente. Arrabbiati, indignati, urlagli in faccia che questa è la tua cazzo di vita. Vivila come ti pare, sii libero, sbaglia, rischia, ama che alla fine quello che conta è quanto è stata emozionante la tua vita, no quanti soldi hai guadagnato per quale lavoro ti sei disperato, conta quante persone hai amato; sii uno spirito libero, non seguire la massa. Sii il leone non la pecora.
Cos'é volgare?
Chi é morale?
“Chi” o “cosa” la domanda deve essere posta!
Chi ha l'onniscienza per definire la decenza?
Chi decide quello che può corrompere una coscienza?
In quali casi bisogna censurare?
Su quali basi si opera per evitare che arrivi qualcosa all'orecchio della gente, qualcosa che offende, qualcosa di indecente?
Cos'é la parolaccia?
Cos'é il buongusto?
Cosa provoca l'offesa e qual é il linguaggio giusto?
No, nessuno può rispondere.. lo so!
Nessuno fa le veci dei principi che io ho!
Mi riferisco a quegli sbirri incravattati che mi chiamano scurrile e indignati dal mio parlare chiaro, dal mio dire le cose come stanno, e che di tutto fanno per zittirci.
Incapaci di capirci, il dissenso é risolto, si chiedono ancora cos'é andato storto.
Difensori col fiato corto di un perbenismo morto, e comunque inquisitori, a ragione o torto, chiaro, forte e chiaro mi esprimo:
Se per me sei stronzo, stronzo ti dico!
Rifiuta i mezzi termini!
Combatti chi ti oscura!
Grida la tua rabbia..
e fotti la censura!!!
—  Fotti la censura! - Articolo 31