Gregorio-De-Falco

titanic 2012

Pensa te, non è manco finito gennaio e c'abbiamo già il primo tormentone dell'anno! “VADA A BORDO CAZZO”, ce lo ritroveremo in qualche paranoico rmx che spopolerà nei locali della riviera romagnola tra qualche mese. Parlando seriamente, c'è un qualcosa di erotico nel modo così inconsuetamente solerte con cui dà l'ordine De Falco. Roba che non si sentiva dal 1943 nevvero? Chissà la moglie quando ha sentito la telefonata… Continuando a parlare seriamente… erotico o no, anche a me riesce facile dar ordini stando seduta sul divano.

-Madre, cazzo, il panbauletto verde! Ho detto verde, non marrone.

-Giulia, non c'è e ormai sono per strada.

-Cosa?!? Cosa cazzo ha fatto? Ha abbandonato il supermercato?!?! VADA AL SUPERMERCATO MADRE, e mi dica le alternative per la colazione di oggi. CAZZO!

(…)

Ok, stendiamo un velo pietoso anzi no una saracinesca (questa perla la capirebbe solo una persona, :°°°) ) per dire che, definirlo eroe, dai suvvia, per Iddio e tutti gli angeli in colonna, non scherziamo…

La Merkel, nel frattempo… “Schettino, per aver abbandonato la nave, meno 100 punti all'Italia.” La tavolata dei francesi ha improvvisato un balletto sulle note di “Who let the dog out”. Ma che c'hai da festeggiare facciadapirla-Sarko che tra un po’ ti levi dai maroni pure te eh. Quanti Cruciatus eserciterei su quel corpo di checca formato mignon…

Eccheppoi… cioè, chi se l'aspettava che a cent'anni dal Taitchanik una nave potesse ancora inabissarsi (si può dire anche se il fondale basso non permette al mare di inghiottirla totalmente?) come un canederlo nel gulash (questa è poesia…)? Dai siamo ssseri, chi è che intraprende la carriera di comandante o giù di lì sognando “Se un giorno la nave affonderà, io perirò dentro di lei e avrò il mio momento da eroe.” Macché, tutti aspirano a Love Boat. Insomma, donne, cocktail e mete esotiche. E li capisco.

Ma soprattutto nessuno è un po’ spaesato a sentire parlare di un fatto tutto tragicamente nostrano senza che al tg venga nemmeno distrattamente nominato Berlusconi? E’ inquietante. Il punto è: abbiamo fatto un passo avanti perché finalmente dietro ad un evento non c'è lui, o uno indietro perché ciò significa che riusciamo ad essere quanto basta stronzi ed imbecilli pure senza di lui? L'ho messa in maniera semplice, ma io ci rifletterei. Siamo come i bambini che hanno bisogno di un modello per cominciare a fare i primi passi da soli. E’ che c'abbiamo sempre i modelli sbagliati. Servono carisma. Determinazione. E sacrificio. E le spalle basse e voce dimessa di Monti non sono l'incarnazione di tutto ciò.

Com'era… «Un popolo di poeti di artisti di eroi / di santi di pensatori di scienziati / di navigatori di trasmigratori».

MUAHAHAHAAHAHAAHAAHH. Se solo chi l'ha declamata ci vedesse ora…

Punto.

Eroe?

Non mi piace la retorica populistica dietro la telefonata tra De Falco e Schettino. Non chiamiamo eroe uno che fa semplicemente il suo dovere, la sua professione. L'eroe è tutt'altro che un uomo che sveglia e riprende un uomo paralizzato dalla paura e dall'incompetenza. L'eroe è un folle, perché mette a repentaglio la sua vita e poco si cura di sé stesso. Allora come dovremmo chiamare chi compie un atto straordinario, come quelli che sottobordo hanno recuperato sopravvissuti e cadaveri, superuomini? Gli italiani sono esausti dopo anni di idolatria di un uomo mediocre. Così la fermezza e la lucidità di un professionista viene scambiata per eroismo, e la normalità di una telefonata in un momento di grande tensione viene scambiata per qualcosa di straordinario.