Grammichele

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Palermo , Marsala, Mazzarino, Barrafranca, Pietraperzia, Grammichele, Avola, Messina, Librino (Catania)

Se tu osservi molte delle città Europee, forse anche quelle più famose, noterai che nella loro pianta più antica ripropongono l’antico accampamento romano quadrato diviso in modo preciso da Cardo e Decumano, le strade principali. In Sicilia, questo non lo vedrai mai in quanto molte delle città antiche sono state realizzate da greci e fenici che avevano fondato delle città e non degli accampamenti. Nella pianta di Palermo infatti, si nota ancora la parte punica su cui poi andarono a costruire gli arabi ed i Normanni, mentre, proprio abbellirla e modernizzarla, appaiano evidenti le strade aperte in epoca barocca e nell’ottocento per alleggerire la grande strada che dal porto portava al cuore della città fenicia migliorando i collegamenti tra le varie parti della città e ovviamente la sua bellezza. A Marsala, fondata anch’essa dai fenici, si nota ancora il nucleo arabo, una casbah in cui si concentrano tutte le case con infiniti vicoli stretti e lunghi che proteggevano dal vento e dal sole. A Barrafranca, Mazzarino e Pietraperzia, resiste il nucleo medievale, il castello del Barone o Principe sotto cui vi erano le case dei suoi sudditi. In molti casi si ha anche qui una lunga strada che attraversa il paesino per finire ai piedi del castello secondo quelli che erano i canoni che i Normanni importarono dal nord Europa. Con il terremoto del 1693 interi paesi vennero distrutti e la loro ricostruzione, come quella che coinvolse Grammichele ed Avola, venne realizzata seguendo un approccio razionale e dando sfogo al nascente barocco. Un approccio pratico e di efficienza venne seguito con la ricostruzione di Messina a seguito del terremoto del 1908, dove alla vecchia città racchiusa tra il porto, le sue fortezze sui monti ed i fiumi che la delimitavano venne sostituita con una città nuova dalla geometria perfetta, lineare e funzionale in cui tra i vari blocchi di case venivano introdotti piazze, rotonde e giardini. Un approccio che purtroppo non venne continuato nei tempi successivi, dove la razionalità iniziale lasciò il passo alla costruzione indiscriminata. Negli anni 60 si cercò di sviluppare una urbanistica vivibile nelle grandi città che ricevevano il flusso di cittadini che dalle campagne e antichi paesi si spostavano in città alla ricerca di maggior fortuna. Un esempio il progetto il quartiere di Librino di cui fu autore il famoso architetto Kenzo Tange. Il quartiere , la cui struttura venne pesantemente modificata durante la realizzazione, risultò avulso dal contesto cittadino e divenne invece a uno dei tanti ghetti di periferia.

If you observe many of the European cities, perhaps even the most famous ones, you will notice that in their oldest plan they reproduce the ancient square Roman camp, divided precisely by Cardo and Decumano, the main streets. In Sicily, you will never see it as many of the ancient cities were built by Greeks and Phoenicians who had founded cities and not camps. In fact, in the map of Palermo, we can still note the Punic part on which the Arabs and the Normans went to build, while, to embellish and modernize it, the open roads in the Baroque period and in the nineteenth century to lighten the great road that port led to the heart of the Phoenician city improving the connections between the various parts of the city and of course its beauty. In Marsala, also founded by the Phoenicians, we still note the Arabian core, a casbah in which all the houses are concentrated with endless narrow and long alleys that protected from the wind and the sun. In Barrafranca, Mazzarino and Pietraperzia, the medieval nucleus resists, the castle of Baron or Principe under which there were the houses of its subjects. In many cases there is also here a long road that runs through the village to finish at the foot of the castle according to what were the canons that the Normans imported from northern Europe. With the earthquake of 1693 entire countries were destroyed and their reconstruction, as the one involving Grammichele and Avola, was realized following a rational approach and giving vent to the nascent baroque. A practical and efficient approach was followed with the reconstruction of Messina following the earthquake of 1908, where the old city enclosed between the port, its fortresses on the mountains and the rivers that bordered it was replaced with a new city with perfect geometry, linear and functional in which squares, roundabouts and gardens were introduced between the various blocks of houses. An approach that unfortunately was not continued in the following times, where the initial rationality gave way to indiscriminate construction. In the 60s it was tried to develop a livable urbanism in the big cities that received the flow of citizens who from the countryside and ancient countries moved to the city in search of greater fortune. An example is the design of the neighborhood of Librino, the famous architect Kenzo Tange. The district, whose structure was heavily modified during the construction, was detached from the urban context and instead became one of the many ghettos in the suburbs.

. Magazine issue #02 - Italy - 3 days left!
Location | Grammichelle, Sicily, Italy

Grammichelle was built in 1693, and was laid out with five hexagonal roads circling around the central square where you find the Town Hall and Mother Church. The five roads later expanded to more roads. Today it is among many of the hexagonal baroque towns you find in Sicily. However, it is the only example of rational architecture in Italy together with the fortress of Palmanova.

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