Gessetti

anonymous asked:

Ciao💕 Non sono qui per generalizzare o per offendere, vorrei solo sapere cosa ne pensi delle ragazze 2000. Un semplice pensiero senza malvagità.

Le 2000? Ma davvero adesso andiamo per anno? Allora, le 97 sono delle sante, le 98 beh, ci si può stare dai, le 99 boh, secondo me ci si deve lavorare, e le 2000 son proprio delle troie, ma mai quanto le 2001, però se vogliamo parlare delle 2002 che se la tirano come se stessero giocando al tiro alla fune e blah blah blah. Sinceramente? Me fate proprio ride tutti quanti.
Vuoi un parere sulle 2000? Senza malvagità? Okay. Allora, le 2000 sono persone, esattamente come le 99,98,97,96 e via parlando, sono ragazzi e ragazze nati in un'epoca diversa dagli anni addietro, sono persone da varie personalità che non fanno trasparire nascondendosi tutti dietro un velo di superficialità. Persone che hanno punti deboli e punti di forza, persone che forse non sanno cosa farsene della vita e persone che si sono poste degli obbiettivi ben precisi. Sono persone che forse se la tirano un botto, o forse si nascondono tra la gente per paura di essere riconosciuti. Sono persone che camminano a testa alta e non hanno paura di nulla e nessuno, o sono persone che abbassano la testa tra la folla per non incontrare occhi e per non essere notati. Sono persone che soffrono, e piangono la sera in preda a rabbia o tristezza. Sono persone che sorridono e basta perché la fortuna è stata dalla loro parte. Sono persone che in famiglia hanno disastri stratosferici o che, addirittura, non hanno più una famiglia. Sono persone piene di attenzioni e di amore da parte dei genitori. Magari quella che fa la troietta, lo fa perché la madre le ha insegnato così, oppure perché qualcosa l'ha portata a comportarsi così. Magari quella stessa persona, la sera piange a dirotto perché è una persona che non ha mai voluto essere. Magari quella che se la tira tanto e crede di essere figa, ha solo bisogno di qualcuno che le dica che va bene anche con i suoi difetti, oppure ha bisogno che qualcuno la faccia scendere dal piedistallo senza perdere le persone che la circondano. Magari quella che piange ogni volta o non mostra mai il sorriso è perché a casa le fanno credere di essere uno sbaglio, e questa cosa la tormenta e la tormenterà finché non troverà la persona giusta. Magari quello che fa il grosso e il figo vuole solo sentirsi grande per poi capire che sarebbe stato meglio restare piccoli. Magari quello che sta sempre in giro, sogna una vita fatta di viaggi o semplicemente non si trova bene a casa sua e non la reputa casa. Magari quello che fuma come la merda, sta cercando qualcosa che gli faccia dimenticare in che situazione si trova, magari perché vuole provare qualcosa che lo catapulti in un'altra realtà, magari perché vuole divertirsi e stare sempre bene, magari perché trova uno sfogo. Avanti, ma chi siamo noi per giudicare? Le persone non sono quello che vediamo, mai. Le persone si nascondono in continuazione dietro ad una maschera che non li rappresenta. Esattamente come fa ognuno di noi. È vero a volte le persone esagerano. Bambini di 12 anni che hanno per le mani telefoni che costano un mondo quando noi a 12 giocavamo con la terra. Io ho 16 anni, ebbene sì, sono una 2000, ma la mia infanzia è uguale alla vostra. Anche io giocavo giù al cortile con i vicini, disegnando il gioco della campana a terra con i gessetti, oppure segnavamo il campo da pallavolo, oppure giocavamo con le costruzioni. E fingevamo che i petali delle margherite fossero formaggio, che le foglie grandi fossero piatti e che quelle di altre piante fossero soldi. Creavamo storie da oscar giocando a “mamma e figlia”, non facevamo in tempo a giocare con le polly perché lo avevamo sprecato per costruirgli la casa che era già ora di tornare alle nostre di case, ci disperavamo per avere altro vestiti delle barbie e guardavamo i cartoni della kinder come “ i lampaclima” oppure “gli skatenini” o anche gli “smile and go”, conosco tutti i cartoni delle barbie e riempivo i pomeriggi con le puntate de “lo sleep over club” o “h2o”. Quindi smettetela, davvero. Le nuove generazioni non sapranno mai cosa significa tornare a casa tutto sporco e sentire tua madre che urla “ti devo solo buttare in lavatrice!” Ma non è colpa loro, né vostra, né nostra. Ma il mondo cambia, va avanti. Esattamente come dalla candela si è passata alla lampada ad olio e poi alla lampadina. Esattamente come dai computer grossi quanto una stanza ad un portatile. Il mondo cambia, come sono cambiati i telefoni, e la tecnologia, e i social hanno preso il sopravvento. Perché ciò che voi chiamate evoluzione, io chiamo disastro. E non conta l'anno da cui si deriva, le persone che se la tirano o le troie o quello che si credono fighi, esistono in ogni cazzo di generazione di merda.
Il punto sai qual è? Che sono le persone a scegliere come apparire agli altri, a scegliere se essere una figura piatta o una persona con un cervello. Smettetela di generalizzare, io sono stanca. Ho 16 anni, eppure molte persone mi hanno detto che sembro più grande, perché non fingo, perché non voglio essere solo un mucchio di trucco ed ossa, perché avere un ragazzo che ami il tuo aspetto fisico, sono buoni tutti, perché è meglio avere qualcuno che ami il tuo cervello, perché è l'unica cosa che gli resterà quando avrai le rughe e la pelle floscia.
Ripeto, le persone non sono quello che vedete. Spingetevi oltre, non fermatevi ai limiti che mette questo mondo così superficiale e freddo. Non fermatevi e non arrendetevi. Conoscetevi, mischiatevi. Sei più grande di un duemila e giù? Beh non allontanarlo, non trattarlo come se fosse merda. Insegnagli ad essere migliore, ad essere se stesso, sempre. Un giorno mi hanno detto che i piccoli devono apprendere ed imparare dai grandi, sapete cosa vi dico? Che siamo proprio nella merda, allora.
Siate migliori di chi vuole distruggervi, di chi vuole distruggere questo mondo.
Siate migliori, vi prego.

Sono una duemila ed ho amici di tutte le età, ed io non mi sento una fascia d'età, io mi sento e sono una persona.

Le 60 note disciplinari più assurde di sempre.
  1. Non è possibile svolgere la lezione causa olezzo nauseabondo proveniente da luogo ignoto.
  2. C.D. aizza i compagni a lanciare penne e gomme verso il sottoscritto.
  3. A.C. bacia appassionatamente S.D. mentre S.F. fotografa l’idillio.
  4. Per festeggiare la sufficienza in arte L.S. spara un fumogeno dalla finestra dell’aula.
  5. A. parla in arabo in classe e non vuole dire il significato in italiano
  6. C. disturba la lezione dando testate al muro.
  7. L’alunno F.M. ritorna dal bagno dopo 20 minuti dicendo che non lo trovava.
  8. R.F. non ha il materiale di musica e tenta di nascondersi agli occhi della docente. Sono delusa.
  9. Invito i colleghi docenti della 3^F a fare una riflessione sulla condotta dei propri alunni. La mia è la seguente: Una classe allo sbando!
  10. L’alunno D.L. giustifica l’assenza del **/**/**** per: Ha ceduto una diga in Puglia (siamo in Lombardia)
  11. <L’alunno A.S. assente il 16/03/2008 motivo: Dovevo picchiare bene il mio cugino
  12. La classe festeggia il Natale con 6 mesi 7 mesi di anticipo. O 5 di ritardo.
  13. S.L. nell’ora di inglese canta con le cuffiette, poi insulta l’insegnante e viene allontanato dalla classe. D.O. di risposta si mette a cantare.
  14. In classe volano patate e altri ortaggi
  15. L’alunno B.C. lancia bottigliette d’acqua vuote dalla finestra facendo starnuti finti per coprire il rumore
  16. L’auto della professoressa di storia è bersaglio degli sputi di F.S.
  17. L’alunno L.T. rimane in bagno per mezz’ora. Al suo ritorno sostiene di aver aiutato un alunno di quinta che si eraperso
  18. L’alunno B.D. peregrina senza meta per la classe.
  19. R.P. si autoestrae un dente nell’ora di filosofia
  20. L’alunno M.D. giustifica l’assenza del **/11/2008 per: Raccolta olive
  21. A.F. ride ininterrottamente da venti minuti e presenta segnali di convulsioni
  22. L’alunno G.P. messaggia con mia figlia in classe e chiede al sottoscritto se è libera questo pomeriggio.
  23. La lavagna è imbrattata di disegni osceni raffiguranti la sottoscritta
  24. L’alunno T.U. butta il proprio banco e la sedia del suo compagno fuori dalla classe per motivi ignoti.
  25. L’armadio di classe è tagliato a metà.
  26. L.F. giustifica l’assenza del 24/05/1999 per: Mi sto preparando, con largo anticipo, alla fine del mondo
  27. D.L. ‘abbaia’ durante la lezione
  28. Metà della classe è assente, l’altra metà tenta di convincermi che gli assenti non sono mai esistiti.
  29. La classe interrompe la lezione per tagliare i capelli a G.F.
  30. Alla notizia dell’intervento di uno psicologo in classe, M. si alza dal banco, si siede di fronte alla porta e simula comportamenti autistici
  31. L’alunno S. C. lascia l’aula prima dell’orario di uscita dopo aver fotografato la lavagna con il cellulare sostenendo che avrebbe riesaminato la lezione a casa sua.
  32. L’alunno A., assente dall’aula dalle ore 12.03, rientra in classe alle ore 12.57 con un nuovo taglio di capelli.
  33. Gli alunni M. P. e D. A. dopo aver rubato diversi gessetti dalla lavagna di classe, simulano durante la lezione l’uso di sostanze stupefacenti tramite carte di credito e banconote arrotolate, tentando inoltre di vendere le sopraccitate finte sostanze ai propri compagni. A mia insistente richiesta di smetterla vengo incitato a provare pure io per non avere così tanti pregiudizi.
  34. La classe non mostra rispetto per l’illustre filosofo Pomponazzi e ne altera il nome in modo osceno.
  35. L’alunno M. dopo la consegna del pagellino da far firmare ai genitori riconsegna il pagellino firmato 2 minuti dopo. Sospetto che la firma non sia autentica.
  36. Il crocefisso dell’aula stato rovinato. Il Cristo ora porta la maglia della nazionale.
  37. L’alunno A. durante l’intervallo intrattiene dalla finestra dell’aula gli alunni dell’istituto imitando Benito Mussolini, munito di fez e camicia nera, presentando una dichiarazione di guerra all’istituto che sta dall’altra parte della strada.
  38. Dopo aver fatto scena muta durante l’interrogazione di geografia astronomica V. chiede di avvalersi dell’aiuto del pubblico
  39. L’alunno M. G. al termine della ricreazione sale sul bancone adiacente la cattedra e dopo aver gridato “Ondaaaa energeticaa!!!”, emette un rutto notevole che incita la classe al delirio collettivo.
  40. Facendo l’appello e notando l’assenza dell’alunno S., mi viene detto dall’alunno C. di non preoccuparmi. Quest’ultimo estrae il portafoglio, lo apre e simulando di parlare ad una terza persona urla “Scotty: teletrasporto!”. Con fragorosi effetti sonori fatti con la bocca, l’alunno S. fuoriesce dall’armadio.
  41. L’alunno L.P. durante l’ora di educazione fisica insegue le compagne di classe sventolando in aria lo scopino del water.
  42. L’alunno L.P. durante la lezione di educazione fisica usa la pertica come simbolo fallico.
  43. Si espelle dall’aula l’alunna M. Ilaria perché ha ossessivamente offeso la compagna Sabatino Domenica chiamandola Week End.
  44. L’alunna B.R. fa sfoggio della sua biancheria intima lanciandola sul registro del professore.
  45. La classe nonostante i continui richiami del professore continua imperterrita durante le ore di c.t.a. a emanare flatulenze senza che i colpevoli si dichiarino e l’aria ormai è resa irrespirabile da tali esalazioni. Si prega di fare nota ai genitori di tale maleducazione.
  46. Gli alunni M. e P. incendiano volontariamente le porte dei bagni femminili per costringere le ragazze ad utilizzare il bagno maschile.
  47. L’insegnante di latino: “L’alunno è entrato in aula, dopo essere stato per 20 minuti al bagno, aprendo la porta con un calcio; ha fatto una capriola e ha puntato un’immaginaria pistola verso l’insegnate dicendo “ti dichiaro in arresto nonnina!”
  48. L’alunno giustifica l’assenza del giorno precedente scrivendo “credevo fosse domenica”.
  49.  T., L. e B. chiudono in bagno una loro compagna perché ritenuta da loro “cesso”.
  50. Gli alunni B. e B. durante l’ora di italiano compiono irrispettosi esperimenti di balistica usando proiettili di carta e saliva stoppini) contro il ritratto dell’Onorevole Presidente della Repubblica Ciampi. Si giustificano dicendo di necessitare un bersaglio.
  51. L’alunno M.B. sprovvisto di fazzoletti si sente autorizzato a strappare una pagina della Divina Commedia per soffiarsi il naso.
  52. P. non svolge i compiti e alla domanda “Per quale motivo?” risponde “Io c’ho una vita da vivere”.
  53. Liceo Scientifico Copernico di Brescia: “Gli alunni B. e N. simulano un omicidio in classe, il primo si steso a terra, il secondo disegna la sagoma”.
  54. L’alunno M. ha fatto l’ennesima scena muta dicendo che risponderà solo in presenza del suo avvocato.
  55. Ora di religione: “Si segnala mancanza del Crocifisso, occultato dalla classe, al suo posto cartello recante le parole “torno subito””.
  56. L’alunno M. (egiziano, n.d.r.), continua a ripetere la parola “ano” poiché R. l’ha convito che significhi “dito”.
  57. Gli alunni P. e A. alle ore 10:25 escono dall’armadio
  58. Durante ogni comunicazione via radio del preside, lo studente Mario D. cade per terra e si raggomitola in posizione fetale gridando “Oh no ancora quelle voci!!
  59. P.D. e P.I. danno uno spettacolo di cabaret durante l’ora di inglese dopo essere stati scherzosamente chiamati Cochi e Renato dalla sottoscritta.
  60. Durante la lezione di matematica la classe inscena il mio funerale, chiedendomi le misure per la bara
Notizie odierne

la juve ha perso la coppa, ‘naltra volta (lol)
l’ unità è fallita, 'naltra volta (tanto la riaprono con i soldi nostri, perchè “ah la storia”)
hanno fatto un attentato a londra, 'naltra volta (fuori i gessetti e abbracci alla religione dell’ ammore che serve tanto mi raccomando..imbecilli)
a torino c'è stato un botto e tutti son scappati facendo un numero spropositato di feriti, 'a prima volta (perchè noi non cambiamo le nostre abitudini e non ci facciamo prendere dal panico, prendete il gesseto all’ uscita del pronto soccorso mi raccomando)

Se a Barcellona a guidare il furgone fosse stato un “suprematista” bianco,cosa sarebbe successo? Gessetti o abbattimento monumenti fascisti?

Era voilà… differenza tra “islamico” e “suprematista bianco” fresca fresca dagli USA… 😇
Lezione di matematica

Professoressa (carina) bussa, entra e si piazza di fronte al prof di mate (decisamente poco carino) interrompendo la lezione, quando lui difficilmente si separa anche solo dai suoi gessetti colorati e dalla lavagna.
Lei: oggi alle 4, vero?
Lui: certo, certo, a casa mia. T'aspetto.
Lei: porto da bere?
Lui: ho già tutto pronto. Sono carico abbestia.
Io e compagni ci guardiamo a vicenda giusto un po’ perplessi, finché lui non esce dalla classe con lei per poi rientrare dopo una decina di minuti col sorriso smagliante, accaldato, per poi togliersi la sciarpa (da cui mai si separa) e gridare: “ragazzi, ma oggi ho caldo solo io?!”

Tutti i vostri strumenti hanno nomi bizzarri
e difficili, ma io vedo chiaro
e so che in fondo sono solamente
metri e gessetti con cui misurate
e segnate - segnate e misurate
senza stancarvi.

Sfilate spilli di tra le labbra, come una sarta:
me li appuntate sull'anima
e dite: “Qui faremo un bell'orlo.
Dopo starai tanto meglio”.

Io non voglio che mi tagliate un pezzo d’anima!
Se ne ho troppa per entrare nel vostro mondo,
ebbene, non voglio entrarci.

Sono una poetessa: una farfalla, un essere
delicato, con ali.
Se le strappate, mi torcerò sulla terra,
ma non per questo potrò diventare
una lieta e disciplinata formica.
I capelli sono delle brutte persone

Sperimentare nuovi hair look è sempre allettante, ma questa settimana abbiamo capito che è meglio non improvvisare. 

Ad esempio:

1) per passare dal rosso intenso al castano chiaro occorre decolorare i capelli.

Se siete convinte ora andate dalla parrucchiera altrimenti potreste ottenere questo risultato :

2) Se desiderate provare questi effetti :

Esiste un modo semplice e non definitivo per farlo. Ecco come fare :

1) Munitevi di gessetti colorati

2) riempite un bicchiere d'acqua e bagnate il gessetto

3) sfregatelo sulla ciocca di capelli

Le nostre aspettative si sono rivelate sproporzionate alle nostre capacità. 

Ecco il risultato :