Gelati

Alcune persone sono delle rivelazioni proprio come gli abbinamenti strani di sapori contrastanti, parti prevenuta nell'assaggiarli e poi godi di piacere. Lui era meraviglioso, sembrava una persona comune ma allo stesso tempo era strano e intrigante come un gelato di crema e aceto balsamico, un trionfo di gusto nell'apparente semplicità degli ingredienti.
—  Lucrezia Beha

ultimamente mi guardo indietro spesso,
e mi sembra di vedere gli ultimi mesi come una luce in fondo ad una galleria che pensavo non sarebbe mai finita.
o meglio, forse in fondo alla galleria vorrei vederci il mare, ma quello ancora è lontano, ancora non c'è
riesco solo a sentirlo, di tanto in tanto, mi illudo che sia ad un passo e poi lui mi sfugge ancora, lasciandomi sola con la sua eco e ancora una volta delusa.
delusa da me, perché tante sere mi dico che sono sempre la solita, non cambio mai, dovrei prendere quel poco di coraggio che basta e cambiarmi la vita, mi dico ‘agisci! Per una volta, agisci!’ E ancora 'non aver paura!’ eppure sono sempre io, a contare le piastrelle mentre cammino,
a leggere perché sono triste e questa vita non mi basta,
a dirmi che ogni cosa andrà meglio, anche se non ci spero ormai più,
a cercare di cambiare, che tanto poi non lo faccio mai.
ho capito una cosa, però, in questi mesi, ed è importante, e a volte quando sono giù cerco di focalizzarmi sul fatto che io non sono quella che ero effettivamente fino a sei mesi, sette mesi fa
apro la porta e un'altra me che mi guarda è lì, sta lì,
ma non..non sono più io, capite cosa intendo?
quella persona, che si aggrappava stretta ad ogni ricordo, forse un po’ ha imparato a vivere, a sorridere di cuore, a lasciare andare, per quanto possibile, cose che inevitabilmente non poteva più tenere con sè.
sono ancora io, sì
sono io dal cuore pesante, dalle mille paranoie, sono ancora io a fare caso alle minime cose, alle parole, agli sguardi e ad ogni gesto insulso che può facilmente distruggermi, però
non sono più io
È una sensazione strana, da descrivere.
Immaginate di essere nella galleria, di vedere la luce, di sentire il mare e i bambini che giocano, e il suono del venditore di gelati che gira con il suo camioncino colorato.
I suoni sono lì, ma il mare non lo potete vedere, lui non c'è, non c'è.
Sento ancora l'eco di quella me, eppure lei non c'è più.