Fede

A volte le cose belle entrano nella nostra vita così, dal nulla. Non sempre siamo in grado di capirle, ma dobbiamo riporre in loro la nostra fiducia. So che vuoi mettere in discussione ogni cosa, ma talvolta paga di più avere un po’ di fede.
—  Lauren Kate, Torment.
Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno. Non c'è momento migliore di questo per essere felice. La felicità è un percorso, non una destinazione. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni. Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo.
—  Madre Teresa di Calcutta

“Una leggenda cinese è riuscita ad spiegare in una maniera molto convincente perchè la fede si trova nel quarto dito:

- I pollice rappresentano i genitori.

- L’indice rappresentano i fratelli, sorelle e amici.

- Il dito medio rappresenta te stesso.

- L’anulare (quarto dito) rappresenta il tuo coniuge.

- Il mignolo rappresenta i tuoi figli.”

“Ora unisci le tue mani, palmo contro palmo, poi unisci un dito medio all’altro facendo in maniera che essi puntino verso te, come nell’immagine… 
Ora tenta separare in maniera parallela i tuoi pollici (genitori) noterai che si separano perchè i tuoi genitori non sono destinati a vivere con te sino alla tua morte, unisca le dita nuovamente. 
Ora faccia lo stesso con gli indicatori (fratelli, sorelle e amici) anche essi si separano perchè loro se ne vanno ognuno alla ricerca del suo destino, unisci nuovamente le dita. Ora tenta separare i mignoli (figli) anch’essi si separano perchè i figli crescono e quando possono farcela da soli se ne vanno, unisci nuovamente le dita. 
Finalmente prova a separare le dita anulare (coniuge) e ti sorprenderai quando non riuscirai assolutamente separale. Questo è dovuto al fato che una coppia è destinata a stare assieme sino a l’ultimo giorno della loro vita, ed è per questo che la fede si usa nel quarto dito” <3

Il dolore può allontanare chiunque da qualsiasi cosa. Il dolore ti spinge a fare cose che non avresti mai pensato di fare, come incolpare Dio della tua infelicità. Dolore.. Una parola così semplice, ma così densa di significato.
Ho imparato che il dolore è l'emozione più intensa che si possa provare. È l'unica che ogni essere umano sperimenti almeno una volta nella vita; e non ha alcun lato positivo, alcun risvolto che permetta di osservarlo da un punto di vista diverso. Ti travolge e basta.
Ultimamente ho conosciuto bene il dolore: è diventato quasi insopportabile. A volte, quando sono sola (e di recente capita molto spesso), mi trovo a domandarmi quale tipo sia il peggiore. La risposta non è semplice come pensavo. Un dolore lento e ostinato, quello che ti assale quando una persona ti ha fatto soffrire ripetutamente, eppure eccoti - eccomi - a permettere che il dolore continui.. E non finisce mai.
Solo nei rari momenti in cui lui mi stringe al petto e mi fa promesse che non manterrà, il dolore scompare.
E proprio quando sto per abituarmi alla libertà, ecco che torna a tormentarmi.
Ho deciso che il peggiore è quel dolore lancinante, ineluttabile, quello che ti assale quando finalmente inizi a rilassarti, quando fintamente respiri, pensi di esserti lasciata i problemi alle spalle, e invece li hai ancora, e i problemi di ieri saranno i problemi di oggi e di domani.
Il dolore che provi quando investi tutto su qualcosa, su qualcuno, e quel qualcuno ti tradisce completamente - e senza apparente motivo - al punto che il dolore ti stritola e non riesci più a respirare, e ti aggrappi a malapena a quel poco di forza che ti resta dentro e che ti scongiura di andare avanti, di non arrenderti.
Qualcuno si aggrappa alla fede.
Qualcuno ha la fortuna di potersi confidare con un'altra persona.
Il dolore è uno di quei luoghi orribili che, visitati una volta, non riesci più ad abbandonare; e anche quando pensi di essere sfuggito alle sue grinfie, scopri che ti ha lasciato un marchio indelebile.
Se sei come me, non hai nessuno su cui fare affidamento, nessuno che ti prenda per mano e ti rassicuri. Devi prenderti per mano da sola e tirarti fuori di lì.
—  Tessa Young, After; Come Mondi Lontani.
Mi ha sempre colpito l'atteggiamento delle donne nei confronti dell'amore. Si tratta di un atto di fede incondizionato che difendete da ogni minaccia, compresa quella dell'evidenza. Disposte a qualcosa di ancora più spericolato che perdonare il vostro compagno: illudervi che possa cambiare.
Quando investite la vostra vita in un uomo, non importa in quali disastri vi coinvolga: li sopporterete con stoicismo. Ma, appena smettete di cercare in quella storia, vi si spegne la luce dagli occhi, il vostro cuore fa uno scatto e diventa una trappola. E non esiste rimonta possibile per il maschio. Nemmeno se comincia a offrirvi le cose che prima vi negava. Perché la «voi» di prima era un'altra donna. Una donna che pensava, viveva e respirava in Due.
—  Massimo Gramellini, Chiara Gamberale
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Evil Dead (2013) dir. Fede Alvarez

Why do you hate me, David? I know you do. You left home. You left me all alone with our sick mother… And I was just a kid. You made me lie. Every time she screamed your name I told her you were coming to see her, like you promised. But you never did. I know Mother hates you now. And she waits for you in Hell.