ESSENZA

Io amo la semplicità che si accompagna con l’umiltà. Mi piace la gente che sa ascoltare il vento sulla pelle, sentire gli odori delle cose, catturarne l’anima. Perchè lì c’è verità, lì c’è dolcezza, lì c’è sensibilità, lì c’è ancora amore.
Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza, percorreremo assieme le vie che portano all'essenza. I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi, tesserò i tuoi capelli come trame di un canto. Conosco le leggi del mondo e te ne farò dono!
Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare.
Ti salverò da ogni malinconia perché sei un essere speciale, ed io, avrò cura di te.
—  Franco Battiato

Siamo bombe ad orologeria
- Espira, inspira, disinnesca. -
non cospargere il mondo della tua essenza,
ci sta così bene senza.
- Espira,ispira e ora disinnesca bambina. -
non scoppiare, tieni tutto dentro
trattieni la rabbia, il dolore nel tuo epicentro.
- Espira,inspira, disinnesca.
non lasciare che goccia salata cada dai tuoi occhi,
piangi te stessa senza fare schiocchi.

E quindi punto felice è quello che metti senza rabbia, senza rancore. Capisci che c'è un momento in cui la tua essenza vale più di qualsiasi altra superflua presenza, e allora lasci lungo la strada chi non ha saputo distinguerti, capirti, chi non ti ha abbracciato abbastanza forte, chi ti ha dato per scontato, chi non è stato leale, chi non si è preso cura di te, chi ha preferito la superficialità e la volgarità, lasci lungo la strada tutte le cose che non ti davano sicurezza, tutte quelle cose che costantemente sceglievi senza essere scelta di rimando. Un punto felice non è un punto e a capo, è molto di più. È la forza di continuare da dove eri rimasto, da dove hai smesso di essere felice, con tutta la forza e tutto il coraggio hai ricominciato a splendere da quel punto lì.
—  #puntofelice 🦋

quando f. ha avuto il suo primo figlio gli ho regalato una di quelle bamboline da tenere per un paio di giorni nel letto dei genitori per poi portarla nella culla. In quel lasso di tempo la bambolina si sarebbe impregnata del loro odore e avrebbe trasmesso la loro presenza al neonato durante la notte, per abituarlo a stare da solo nella culla.
Giorni fa mi sono ricordato che ho passato tutta la mia infanzia appresso alla copertina col pollice rigorosamente in bocca, copertina che io giravo e rigiravo alla ricerca di un particolare odore, che una volta trovato, consumavo.
Non so che odore potesse essere se non quello di mamma, ma ricordo che non volevo assolutamente che questa coperta venisse lavata, perché ci metteva dei giorni per odorare come piaceva a me e perdere profumo di pulito ed ammorbidente.
Ancora adesso uso l'olfatto per orientarmi ed è un mezzo per me estremamente potente di evocazione emotiva.
Ho scoperto che c'è l'odore umido dello stress, quello acido della paura, quello dolce dei vegetariani, quello di chi mangia molti latticini, ma mi rendo conto che non ho sviluppato un vocabolario adeguato a tutti e che di alcuni devo fare opera di sinestesia per poterli descrivere.
Ci sono dei profumi che non ho più ritrovato ed altri che raramente si presentano all'improvviso riportandomi indietro a persone e situazioni, che sono sempre i più rari.
Questi preziosi momenti sono veramente dei lampi che illuminano e collegano presente e passato in un'unica essenza, in un’ unica assenza.

A.

Perché dimenticare? Quello che hai vissuto ti ha resa la persona che sei ora. Ricorda: la felicità, usala come scudo. E quel dolore che porti fa che sia la spada che estrai per difenderti. Sei stata forgiata da gioie e dolori per divenire roccia, porto sicuro. Sii guerriera, non abbassare mai la testa davanti al voler dimenticare, nulla ci è dato senza motivo, nessun ricordo dev'esser cancellato, essi sono la nostra essenza, cancellarli sarebbe morire.
—  Gigliola Perin