Diary of a Lost Girl

INFJ problem

I can never seem to find anyone that wants to experience life like I do.. I long to feel this crazy thing we call life in every possible way; I want to see the vibrant colors of feelings and experience the fullness of every emotion. But no one else wants that. Everyone I know just wants to continue on in their shallow little world, experiencing as few emotions as possible. Everyone wants just simple small talk, no one wants to have real conversations about real things. All I want is to just lay on the beach with someone and pour out my soul to them, without the constant knowledge that they don’t care or that they’re judging me. But those types of people are the hardest to find. 

Diario di una donna perduta (Tagebuch einer Verlorenen), 1929 di Georg Wilhelm Pabst

Melodramma sulla complessa carriera di una ragazza che passa attraverso l'inferno della prostituzione per giungere ai fasti della società borghese: il regista Pabst sarcasticamente dipinge i crimini e misfatti di una società in disfacimento, avvalendosi del fascino morboso della bella e dotata Louise Brooks.

9 anni, 8 stagioni: The vampire diaries.
Okay, ci siamo, è finita. Finita davvero.
Di solito non scrivo mai queste cose, non l'ho fatto quando è finito lost, scrubs o himym e potrei continuare all'infinito perché ho seguito e seguo tantissime serie tv. Ma con tvd mi sento in dovere di farlo, non lo so perché ma c'è questa cosa che mi spinge, che sento di doverlo fare. Tvd è stata una delle prime serie che ho iniziato a guardare dall'inizio, dalla prima puntata, dal primo “Hello Brother.”
A volte mi chiedo come sia possibile legarsi così tanto a delle storie inventate, a dei personaggi, fino a piangere tantissime lacrime quando tutto questo finisce.
Tvd non è stata solo una serie tv, è stato qualcosa di molto di più.
Mi ha insegnato quanto la famiglia sia importante anche se a volte la odiamo, anche se si fanno cose orribili, ci sarà sempre un fratello o una sorella pronto a sostenerti, ad esserci e a condividere dolori e gioie con te.
Mi ha insegnato che in alcuni casi perdonare è necessario. E per quanto una persona ci faccia soffrire, prenda delle scelte sbagliate in primis per se stessa e poi per gli altri, a volte, bisogna vedere il buono, bisogna capire il perché di tutte quelle dannate scelte sbagliate e ripartire da lì.
Mi ha fatto capire quanto il dolore e la perdita delle persone a noi care faccia parte della vita e per quanto doloroso possa essere, è così e nulla può cambiare ciò. Quindi non possiamo fare altro che piangere, sfogarci e continuare a vivere la nostra vita ricordando col sorriso chi non c'è più.
Mi ha fatto capire quanto è bella, vera e importante l'amicizia. Ma no quella che sembra perfetta, dove non si sbaglia mai e si finge di volersi bene, no. Quella in cui si commettono errori, in cui si litiga, si piange, ci si arrabbia. Quell'amicizia che nonostante tutto c'è e ci sarà sempre, quegli amici che ci saranno nei momenti bui ma soprattutto nei momenti felici, quella in cui potete separarvi per settimane, mesi, anni ma non cambierà nulla, sarete solo un po’ cresciuti quando rivedrete il vostro amico/a.
Mi ha insegnato che non bisogna mai prendere la ‘strada più facile’ se si ama qualcuno ma bisogna sempre inseguire il cuore anche se abbiamo paura, anche se ci sembra sbagliato, anche se ci fa soffrire, bisogna sempre rischiare e combattere per noi e per la nostra felicità.
Mi ha insegnato che la felicità, la serenità, arrivano, basta aspettare. E che una vita felice non è sinonimo di tranquillità ma di lotta e sacrificio.
Sono tante altre le cose che ho capito grazie a questo show per cui non posso fare altro che ringraziarli per tutto quanto: per le bestemmie in primis, per i pianti, per tutte le volte in cui l'ho odiata, le altre invece in cui l'ho amata, per avermi fatto coinvolgere, urlare, ridere.
Grazie per tutto Julie.
E grazie al fantastico cast che mi ha accompagnato in questi lunghi anni.
Con the vampire diaries oltre a finire una era, finisce anche la mia adolescenza.
Con affetto la bambina dodicenne diventata ormai ventenne, che nonostante tutto non ha mai smesso di seguirvi neanche una volta.
Grazie.
—  Tienidurosoldatessa.