Camions

anonymous asked:

Come stai? Quanto ti manca? Cosa diresti se potesse sentirti? E lo sai meglio di me che non sei obbligato a rispondere⛄...

Non so neanche perché, ma sto piangendo.
Sto di merda, uno schifo. Non ho più paura di dirlo, sono giorni che va avanti così, sarò sincero.
Mi sento un nodo allo stomaco, ho la nausea e ascolto la stessa canzone in loop da qualche ora, é orribile. Mi sento come se tutti i fiori che stavano sbocciando tra i miei organi fino a ieri ora stiano appassendo, morendo annegati dalla troppa pioggia.
Anche le mie guance dovrebbero annegare, piove spesso lì. per ora nulla.
Mi manca, mi manca come potrebbe mancarmi una parte del corpo, come potrebbe mancarmi solo lei. Mi sento come se mi avesse investito un camion, perché sono ancora in piedi? Non so come faccio ad andare avanti. Ma sto andando avanti? Mi sembra di stare al punto di partenza, con lei, con mio padre, con tutto. Ho quella pura voglia di buttarmi davvero sotto a un camion, di sparire dalla circolazione, di non sentire più la mia circolazione. Vorrei dirle che non ce la faccio, vorrei chiederle perché è stata così egoista, perché mi ha lasciato da solo. Vorrei solo dirle che qualunque cosa succeda, lei resterà sempre in quel pezzo di cuore riservato, nessuno può prenderselo. Vorrei dirle che mi sto distruggendo più di quanto già non facessi prima. Vorrei dirle che mi manca passarle le mani fra i capelli, che mi manca sentire il suo calore sul mio petto. Mi manca da morire. Intendo dire che mi ammazzerei per rivederla, intendo dire che per lei avrei dato la vita, e lei me l'ha bruciata così. Mi sento corroso, come le conchiglie sul lungo mare, con tutte le onde ed i problemi che si infrangono sulla mia pelle. Mi sento il cuore battere, ma non sono vivo.

La Chieuse™ qui exige de changer de chambre alors que l'hôtel est complet, qu'on lui a dit que l'hôtel était complet et que ce serait pas facile de changer mais qu'elle s'en fout et insiste quand même, qu'on chipote donc pendant 15 bonnes minutes pour changer sa chambre, tout ça pour qu'elle redescende 30 secondes plus tard pour nous dire que “finalement je ne vais pas changer, je préfère la première chambre que vous m'aviez donné”

ti ho vista nuda
semivestita
semisvestita
seminuda
vestita
ti ho sentita
silenziosa
meditabonda
ti ho udita
parlare
cantare
sussurrare
fischiettare
urlare
mi sei piaciuta
in tutte le modalità
hai pelle morbida
liscia
profumata
hai capelli di fragranza
inaudita
non ho capito i tuoi piedi
ma io i piedi, lo sai, non mi suscitano
ma c’hai occhi
da ribaltare un camion in corsa
sulla Torino – Reggio Calabria
il tredici d’agosto
a mezzogiorno
c’hai occhi tu
il cui colore
lo ammetto
mi è doloroso in assenza
in presenza no
mi ci tuffo
e faccio il record mondiale di apnea
poi ci galleggio a pancia in su
e m’addormento

il tuo corpo è un’isola segreta
lontana
facciamo che sono un naufrago
mi sveglio sulla spiaggia
è mattina
non ho nessunissimo bisogno
di essere
salvato

—  Guido Catalano