C'è stato un momento in questa giornata di pioggia in cui ti ho pensato, forte. Ho pensato a quello che ho provato la prima volta che ci siamo visti, ai brividi che mi avevano percorso la spina dorsale la prima volta che mi diedi un bacio sulla fronte, la sensazione di vuoto che mi prendeva quando dovevi tornare a casa. Ho pensato che avrei spostato monti e attraversato mari a nuoto pur di averti accanto. Ho pensato che avrei fatto questo e anche di più. 
Ti dico che ormai non sento nulla. Ti dico che l'ultima volta che mi hai baciato non ho provato niente, solo un immenso vuoto. Ti dico che ti ho dimenticato, che sono andata avanti e che ho ripreso in mano la mia vita. Ti dico tutto questo mentre guardo le nostre foto con nostalgia, con gli occhi gonfi di lacrime e la gola secca. Non sono stata abbastanza per te, non ho avuto abbastanza tempo e nemmeno abbastanza forza per chiederti di restare, di provare e riprovare, di lottare. Questa è sempre stata la differenza tra noi due, tu hai sempre avuto la tendenza a scappare di fronte ai problemi, sempre in cerca di qualcosa che nemmeno tu sai che cosa è, sempre insoddisfatto, sempre infelice, sempre troppo distratto per accorgerti che accanto avevi persone disposte ad amarti davvero, con tutti i difetti che ti porti cuciti addosso.