Amore di Dio

Io sono la porta

Io sono la porta

In Israele, al tempo di Gesù Cristo, un ovile era un recinto, fatto di solito con un muretto di pietre, dovre il gregge trascorreva la notte, al sicuro. C’era una sola apertura dove stava il pastore per sorvegliare le pecore che entravano ed uscivano. Il pastore era, per così dire, la porta. Ancora oggi, in senso spirituale e per fede, possiamo udire Gesù che ci dice: Perciò Gesù disse loro di…

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Salmo 27

Il Signore è la mia luce e la mia salvezza;

di chi temerò?

Il Signore è il baluardo della mia vita;

di chi avrò paura?

Quando i malvagi, che mi sono avversari e nemici,

mi hanno assalito per divorarmi,

essi stessi hanno vacillato e sono caduti.

Se un esercito si accampasse contro di me,

il mio cuore non avrebbe paura;

se infuriasse la battaglia contro di me,

anche allora sarei fiducioso.

Una cosa ho chiesto al Signore, e quella ricerco:

abitare nella casa del Signore tutti i giorni della mia vita,

per contemplare la bellezza del Signore

e meditare nel suo tempio.

Poiché egli mi nasconderà nella sua tenda in giorno di sventura,

mi custodirà nel luogo più segreto della sua dimora,

mi porterà in alto sopra una roccia.

E ora la mia testa s’innalza sui miei nemici che mi circondano.

Offrirò nella sua dimora sacrifici con gioia;

canterò e salmeggerò al Signore.

O Signore, ascolta la mia voce quando t’invoco;

abbi pietà di me, e rispondimi.

Il mio cuore mi dice da parte tua: «Cercate il mio volto!»

Io cerco il tuo volto, o Signore.

Non nascondermi il tuo volto,

non respingere con ira il tuo servo;

tu sei stato il mio aiuto;

non lasciarmi e non abbandonarmi,

o Dio della mia salvezza!

10 Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino,

il Signore mi accoglierà.

11 O Signore, insegnami la tua via,

guidami per un sentiero diritto,

a causa dei miei nemici.

12 Non darmi in balìa dei miei nemici;

perché sono sorti contro di me falsi testimoni,

gente che respira violenza.

13 Ah, se non avessi avuto fede di vedere la bontà del Signore

sulla terra dei viventi!

14 Spera nel Signore!

Sii forte, il tuo cuore si rinfranchi;

sì, spera nel Signore!

Quando mi liberò dal vizio

Quando dissi al pastore Gustavo che volevo ricevere il battesimo di Gesù, mi rispose che la prima cosa che dovevo fare era di smettere di fumare. I motivi perché, chi rende la vita a Cristo, non deve essere fumatore sono semplici ma importantissimi per un buon rapporto con il Creatore. Il primo motivo è: Perché il nostro corpo è il tempio del nostro Signore, chi riceve Cristo, lo Spirito Santo vive in lui, (1Corinzi 3:16). Per questo motivo il nostro corpo deve essere puro da qualsiasi impurità. Di conseguenza il fumo di una sigaretta fa male prima di tutto a noi stessi, alla nostra salute e chi ci circonda e Gesù ci dice che noi dobbiamo amarci come dobbiamo amare gli altri. Un altro motivo è quello che il fumo della sigaretta è un vizio, e Gesù non ci vuole viziati, (Galati 5:16) anzi Lui ci libera dai vizi.
Tornando a me pensai subito a tutte le volte che avevo provato a smettere di fumare e non c'ero mai riuscito, prendendomi solo in giro. Stavo male, non pensavo a nient'altro , avevo paura che non ce l'avessi fatta. Allora fu mia moglie a dirmi: “ma tu, lo hai chiesto al Signore?”, allora io mi vergognai perché non l'avevo pensato prima. Ricordo che erano gli inizi del mese di Dicembre 2013, al lavoro avevo il turno di notte, quella sera non comprai le sigarette e prima dell'inizio turno mi inginocchiai e gridai piangendo al Signore che mi liberava dai vizi, pregai con le lacrime agli occhi. La notte passo bene, e anche il giorno dopo, da allora non ho più fumato, non toccai più una sigaretta. E’ stato un miracolo, il Signore mi aveva liberato da tutti i vizi, da quel momento in poi non ho fumato più, non gioco più al Super Enalotto, e non ho voglia neanche più di farmi una semplice partita a carte. Il Signore mantiene sempre le promesse e ascolta gli umili di cuore, (Giacomo 4:6).
Quella è stata sicuramente la prima volta che mi sono sentito più vicino al Signore. Non credevo che poteva essere così facile smettere. Io ringrazio Dio per quella sera perché non solo mi ha liberato dal mondo, ma mi ha fatto Suo. Mi ha detto chiaramente, “tu appartieni a me, io ti ho salvato e liberato sul serio”, non è un sogno e pura verità. Per te che leggi e non credi, non giudicarmi, è da pazzi secondo me e non provare a vivere meglio, questo mondo è arido e disamorato. Io ho cercato la felicità, ho aperto il cuore a Gesù ed ora il mio peso lo porta Lui. Posso dirti in fine che io avevo mille problemi, ora il mio problema più grande e quello che se sto lodando, glorificando e ringraziando il Signore abbastanza. Dopo aver letto questa mia testimonianza ti invito a leggere il Salmi 34.

anonymous asked:

Secondo te può l'amore di Dio salvare gli uomini?

Non è l'amore di Dio che salverà gli uomini, Anon. Ma quello di quegli individui che sapranno risvegliare in loro la compassione, come riconoscimento del bene altrui.
Su questo si sta lavorando.
Dio non c'entra; perché, per “il sentire” che esprimiamo, Dio esiste solo nella misura della nostra apertura al prossimo.
L'Assoluto non ci appartiene, per come siamo fatti.
L'invocazione a Lui o i riferimenti a Lui, si possono riflettere solo nei confronti di coloro che avviciniamo e che riusciamo a renderli parte della nostra vita.
Se ci riusciamo, abbiamo trovato quella parte del divino che possiamo contenere. Allora pregare o invocare non avrà più senso perchè la preghiera e l'aiuto saranno il nostro stesso modo d'essere.
Solo così si può trasformare una religione in religiosità, e il linguaggio della religione (che mi sembra tu stia usando), in quello di una spiritualità consapevole.

Pronto e lento

Poiché tu, o Signore, sei buono e pronto a perdonare, e usi grande benignità verso tutti quelli che t’invocano. (Salmo 86:5)

La perfezione di Dio si può vedere attraverso le diverse caratteristiche divine che la Sacra Scrittura cita, comprese quelle che sembrano contradditorie: il nostro Dio è allo stesso tempo pronto e lento.

A che cosa è pronto? A perdonare!

Egli perdona tutti i nostri errori,…

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«La peggiore malattia oggi è il non sentirsi desiderati né amati, il sentirsi abbandonati. Vi sono molte persone al mondo che muoiono di fame, ma un numero ancora maggiore muore per mancanza d’amore. Ognuno ha bisogno di amore. Ognuno deve sapere di essere desiderato, di essere amato, e di essere importante per Dio. Vi è fame d’amore, e vi è fame di Dio.»
(Madre Teresa di Calcutta)

Che tipo di piace?

Che tipo di piace?

In occasione di una conferenza internazionale a Ginevra, nel Luglio 1954, fu offerta una Bibbia ad ogni delegato. Non si poteva offrire di meglio a uomini che venivano a parlare di pace.

Infatti questo è il libro che annuncia la pace a tutti gli uomini che credono in Gesù.

Certamente, non si tratta della pace sulla terra, ma della pace con Dio. E non è una pace temporanea, è data per l’eternità.…

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anonymous asked:

Isabella e Leonardo?

‘’Non sono felice, per l'amor di Dio, non sono felice,
ma con te sto davvero bene, e vorrei che il tempo si fermasse, e vorrei che tu non te ne andassi, e quindi sì, non sarò felice.
Ma sto bene.’’

Sono stata taggata da karushifa!

uno - la prima cosa che pensi appena sveglio
No”

due - la canzone che ti fa più emozionare
Where my heart will take me di Russel Watson

tre - l'ultimo libro che hai letto
Per l’amore di un dio di Phillips Marie 

quattro - una persona che ti manca
Al momento nessuno e vivo serenamente (?)

cinque - la tua paura più grande
Non andarmene mai da questa valle. 

sei - perché ti sei iscritto a tumblr?
Booooh la noia penso XD

sette - la tua materia preferita
Storia

otto - progetti futuri
Oh boh sto ancora aspettando un segno dall’universo.

nove - qual è la prima cosa che guardi in una persona
I capelli. Scusate.

dieci - la frase di un film
‘Ma tenga presente che un verme, con pochissime eccezioni, non è un essere umano.’

E uhm devo taggare gente so… hellofcolours remtheunicornwhisperer mitarashi8 e.. uhm… basta. A 10 non ci arrivo XD

L'amore è un dio di Eva Cantarella

Letto su indiretto suggerimento di Stefano, il marito di Mich in sintesi, si tratta di un libercolo di gossip sulle storie di amore e sesso nella mitologia greca. Un tentativo di raccontare sprazzi di mitologia, ma spiegando anche da quali esigenze sociali nasceva il mito e come, a sua volta, il mito si rifletteva sui comportamenti umani e la loro valutazione sociale.

Cenni interessanti alla…

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La bussola non indicava più il nord

La bussola non indicava più il nord

Una nave stava deviando dalla rotta e si avvicinava pericolosamente alla riva scogliosa che avrebbe dovuto costeggiare. Dopo accurate ricerche, ci si accorse che la bussola non indicava più il nord con precisione.

Quale era la causa di tale anomalia?

Per scorprirla fu necessario perquisire tutte le cabine intorno alla sala di comando. Fu trovato un grosso attrezzo di metallo calamitato che un…

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trashsmile asked:

Sono incazzata, e lui mi manca, terribilmente. Lo penso sempre, anche adesso, che sono le tre di notte e, per l'amor di Dio, dovrei dormire. Lo dovrò vedere questa settimana, e quella prima, e forse la prossima. Ma c'è sempre qualcosa che va storto: una volta lui sta male, l'altra io non posso. Saranno due mesi che non lo vedo, e sto male, tanto. Scusa per lo sfogo xx

ma no, non scusarti..dovete cercare un punto d'incontro per non far crollare nulla.

La sfacciataggine dei due vecchietti dormienti sui sedili di fronte di stendere le gambe, darmi un calcio, svegliarsi il tempo esatto per chiedermi scusa.

Per l'amor di Dio.

XV. Il cuore ha le sue ragioni

Fattoria degli Adams. 27 agosto 1774

«Sta attenta… per favore, sta attenta!»
«Sally, per l'amor di Dio, sto raccogliendo mele. Non sto fronteggiando un drago!»
«Ma sei sull'albero!»
«E che follia! Salire sopra un albero di mele per raccogliere le mele.»
L'albero era vecchio, e grosso. Il primo livello di rami creava un nodo sul quale era possibile reggersi in piedi, ma per raggiungere le ultime mele, e salvarle dai morsi del sole, Cecilia si era dovuta distendere su un ramo più alto. E più sottile. Con un braccio si teneva stretta al ramo, con la mano libera lasciava cadere le mele verso Sally. Uno dopo l'altro, lanciò i frutti nel grembiule che Sally teneva sollevato a mo’ di cesta.
Non si udiva che il frinire delle cicale. La calura pomeridiana sembrava aver azzittito persino gli uccelli e il caldo era tale che entrambe le ragazze indossavano solo i corsetti sopra le camicie bianche.
Sally rovesciò le mele nel secchio di legno. Si sventolò con il grembiule il viso arrossato e cadde in ginocchio tra l'erba. «Credo che perderò i sensi» avvertì.

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