Alluminio

poemisacityburning  asked:

Salve Kon, Ho 20 anni e da piccolo feci tutti i vaccini obbligatori del tempo, con tanto di richiamo. Parlandone ieri con mia madre che si è ascoltata il discorso di Wakefield e del prof. S. Montanari, ho scoperto che quando feci io i vaccini, essi erano "puri", mentre ora sono "inquinati" da metalli pesanti. O almeno è ciò che afferma lei. È vero che fino a 20 anni fa erano "puliti"? Effettivamente, l'utilizzo di certi metalli pesanti, che effetti negativi possono avere sul nostro corpo?

Chiariamo.

Semmai, genericamente, una volta la tecnica di produzione e di conservazione dei vaccini non giovava della tecnologia che abbiamo a disposizione adesso e quindi era più probabile che ci fossero tracce maggiori di conservanti e/o antibiotici ma di METALLI PESANTI, così come ne viene intesa la tossicità, non ce ne sono mai stati.

(Nella letteratura scientifica vengono normalmente considerati metalli pesanti i seguenti elementi: alluminio, ferro, argento, bario, berillio, cadmio, cobalto, cromo, manganese, mercurio, molibdeno, nichel, piombo, rame, stagno, titanio, tallio, vanadio, zinco, ed alcuni metalloidi con proprietà simili a quelle dei metalli pesanti, quali l’arsenico, il bismuto ed il selenio. All'interno dei metalli pesanti si distinguono i metalli indispensabili per gli organismi viventi, con potenziale tossicità, vale a dire: ferro, cobalto, cromo, rame, manganese, molibdeno, selenio, zinco; dai metalli ritenuti prevalentemente tossici: alluminio, arsenico, berillio, cadmio, mercurio, nichel e piombo [X])

Il fraintendimento è nato in seguito alla presenza del conservante Tiomersale (Thimerosal per gli inglesi) un derivato organico (etilmercurio) del mercurio (metilmercurio), quello tossico dei termometri e che si trova nel pesce che mangi una volta a settimana. Il poco tiomersale che conservava i vaccini era un composto organico che quindi veniva escreto in pochi giorni senza che ne rimasse traccia. Era, perché in seguito alle pressioni della comunità antivaxxer e per paura di denunce da milioni di dollari, adesso non è più utilizzato.

Per farti un esempio di come funziona l’esposizione ad agenti tossici/contaminanti, potrei inghiottire tranquillamente un cucchiaino di mercurio e incipriarmi il naso con dell’Eternit sbriciolato SENZA AVERE ALCUN TIPO DI PROBLEMA perché il danno di queste sostanze sta nell’accumulo per frequente e duratura esposizione non nel singolo episodio di contaminazione (o presunta contaminazione, nel caso del tiomersale).

Non il termometro rotto ma vapori di mercurio aspirati in ambito professionale, non il vaccino ma il pesce di grandi dimensioni (tonno, pesce spada) consumato abitualmente, non passare vicino a una tettoia in Eternit ma produrne la polvere per l’impasto di manufatti, non fondere un soldatino di piombo ma lavorare senza maschere di protezione in produzioni che ne fanno uso.

Mi sembra ridicoli che ci si focalizzi sui vaccini (dove di fatto NON sono presenti) e si glissi sulle contaminazioni ambientali del cibo e delle falde acquifere.

ANARCHY IN THE CE

La mattina alla 5:20 Innerer Schweinehund. 

[Adoro questo termine. Sono io. Sono io alle 5:20 del mattino]

Che io sia sul cesso o seduto al tavolo in attesa che il caffè gorgogli, non ho sufficienti connessioni neuronali per fare azioni semplici come respirare frequentemente o checkare come sia andata avanti la mia vita digitale durante il breve coma notturno.

Devo fare cose semplici, quasi delle stereotipie da psicolabile, e andare in un vortice mantrico di ripetitiva banalità strumentale.

E ritorno negli anni ‘80-‘90, quando il WWW non aveva ancora soppiantato il rituale millenario della lettura delle etichette dei prodotti.

(è a questo punto che mi immagino un villico del tardo medioevo, accucciato in un cespuglio e scosso dagli spasmi intestinali del colera emorragico, mentre fissa l’editto di ius primae noctis su sua moglie con cui si pulirà il culo ma a suo modo è felice lo stesso perché tanto non sa leggere)

Penso con odio alla menzogna dello Shampo Johnson Senza Lacrime, una metafora della vita, perché scrivere ‘Alla fine tutti piangono in un modo o nell’altro, quindi china la testa e rassegnati’ non ci sarebbe stato sull’etichetta.

Il dentifricio senza fluoro (ai miei tempi lo spruzzavano con le scie chimiche) perché un bimbetto americano s’è fulminato il cervello ed è diventato più scemo della media dopo essersene ciucciati sette confezioni.

‘Prodotto finale non testato sugli animali’ ed è un po’ come dire che io negli Apple Store non vedo nessun bambino cinese pagato dieci centesimi all’ora, quindi sto sereno.

Cinque minuti perso nel nulla a riflettere se esista un aloe falza!1!

‘Questo deodorante non contiene alluminio’, quindi puzzerò come un calamaro spalmato sul guardrail della A1 in Agosto due minuti dopo essermici spalmato l’ascella.

Maschera facciale detox scrub purificante micellare antiaging total active peeling riempitiva colore blu puffo. Applicare la sera e aspettare il coniuge in penombra per intascare l’assicurazione sulla vita.

Vado a preparare il caffè che è meglio.

Acqua oligomineralissima con sodio omeopatico allo 0,00000E estratta da qualche ghiacciaio della Culandia. Tenere al riparo da fonti di calore, raggi del sole e in un ambiente pulito, asciutto e privo di odori. Praticamente il vaccino per l’aids.

‘Senza carboidrati’. Grazie al cazzo, è un panetto di burro.

‘Può contenere tracce di glutine, latte, frutta a guscio, uova e crostacei’. Ma questo succo d’arancia chi cazzo lo ha fatto? Padron ‘Ntoni nel camper di Walter White?

‘Questa confezione di cereali contiene 25 porzioni’. Tua mamma anoressica e pure un po’ zoccola ci mangia 25 volte. Per me è monoporzione.

‘Latte senza lattosio’. Eccellente. Poi, per caso, in font 2, sotto la confezione, grigio chiaro su sfondo bianco ‘Contiene lattosio’. Corro in bagno con un Innerer Schweinehund intestinale ancora più potente a leggere di nuovo le etichette, in un loop degno del Giorno della Marmotta in un remake di Tiziano Sclavi.

Italian Baking Vocabulary

Inspired by this list in German

  • Cucinare (v): to cook *
  • Cuocere (v): to cook *
  • La cucina/le cucine (n.f.): kitchen
  • La ricetta/le ricette (n.f.): recipe
  • Il forno/i forni (n.m.): oven
  • Il fornello/i fornelli (n.m.): stove
  • La bilancia/le bilance (n.f.): scale
  • La frusta/le fruste (n.f.) whisk
  • Il mixer/i mixer (n.m.): mixer
  • La ciotola/le ciotole (n.f.): mixing bowl
  • La carta da forno (n.f.): baking paper
  • La carta di alluminio/carta stagnola (n.f.): paper aluminium
  • La teglia/le teglie (n.f.): baking tray
  • Mescolare (v): mix
  • Aggiungere (v): add
  • Versare (v): pour
  • Impastare (v): knead


  • L’ingrediente/gli ingredienti (n.m.): ingredient
  • Il dolce/i dolci (n.m): dessert
  • La torta/le torte (n.f.): cake
  • La crema/le creme (n.f.): cream
  • La farina/le farine (n.f.): flour
  • La farina integrale (n.f.): wholemeal flour
  • L’uovo (n.m.) /le uova (n.f.): egg
  • Il tuorlo/ i tuorli (n.m.): egg yolk **
  • L’albume/gli albumi (n.m.): egg white **
  • Lo zucchero (n.m.): sugar
  • Il lievito (n.m.): yeast/baking powder
  • Il burro (n.m): butter
  • La margarina (n.f.): margarine
  • La pasta/le paste (n.f.): pastry ***
  • Il pasticcino/i pasticcini (n.m.): pastry ***


  • Cuocere in forno per x minuti: bake in the oven for x minutes
  • Aggiungere x al composto : add x to the mixture
  • Versare il composto nella teglia: pour the mixture into the baking tray

* We have two verbs for “Cook”: Cucinare is the general activity of cooking whereas Cuocere involves either the stoves or the oven

** We have two nouns for the parts of the egg: Tuorlo is the yolk, but we also say “Il rosso dell’uovo” (the egg red) / Albume is the white P.S. Uovo at the singular is masculine, but its plural, Uova, is feminine!

*** If you are familiar with Italian, you will have noticed that the word Pasta can mean basically everything that has been kneaded. Another meaning is pastry, especially the kind of pastries who come from the Franch pâtisserie. Pasticcino means almost the same thing but it refers to smaller pastries, the kind you’d expect to have with tea or coffee

Feel free to message me if you want other words added or if you think I forgot something

anonymous asked:

Ciao 😀 potrei sapere come hai fatto quella frittata al forno?

Hey👋
Per la frittata nella foto ho aggiunto ad un uovo sbattuto un cucchiaino di parmigiano, sale quanto basta e un pizzico di curcuma. (Comunque puoi usare altre spezie in base ai tuoi gusti e se ti va aggiungere anche qualche verdura…) Per evitare di utilizzare olio, ho messo il tutto in una piccola vaschetta di alluminio foderata con la carta forno e l'ho fatta cuocere nel fornetto.

Cose utili che potresti fare invece di rompermi le palle:

• Vedere se il phon funziona anche sotto la doccia;
• Coprirti di alluminio e giocare al piccolo parafulmine;
• Prendere il sole sui binari di un treno;
• Giocare a mosca cieca in autostrada;
• Fare building jumping legando la corda al collo;
• Provare la forza di gravità lanciandoti da un ponte;
• Ballare il tip tap in un campo minato;
• Masticare lamette;
• Fotografare frontalmente un treno in corsa;
• Guardare la trasmissione “1000 modi per morire” e sceglierne uno.

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La mia padella preferita!

La padella a mantecare in alluminio.

Nella padella a mantecare ci finisco la cottura delle linguine alle vongole con l'acqua di vongole a ridurre.

Si lascia ridurre l'acqua di cottura e alla fine si tira la mantecatura con una spruzzata di farina ed olio extravergine in un roux istantaneo a fiamma vivace. E le linguine alle vongole sono pronte!!

Indispensabili, ovvero quello che si può tenere di default in cucina senza paura che le scadenze vi preoccupino. Ieri ho tenuto un intero corso sulle basi di cucina. Ho mostrato come, usando tutto quello che vedete nello schema, si possano fare un numero incredibilmente alto di preparazioni diverse.

Le basi da avere sempre: Olio, sale, aceto, zafferano, erbe aromatiche secche, farina 00, pangrattato, latte UHT, vino bianco, uova, burro, pane in cassetta, zucchero.

Cibo:

  • Spaghetti, buoni per qualsiasi pasta lunga a sugo liquido.
  • Pasta corta, per le paste con sugo non liquido (con verdure, tonno ecc)
  • Riso carnaroli, per i risotto
  • Farina gialla, una polenta è sempre veloce da fare
  • Polpa di pomodoro: perfetta per sughi e secondi in umido
  • Minestrone surgelato: essendo verdure a pezzetti oltre a farci il minestrone potete farci contori, secondi in umido di carne o pesce o usarlo per risotti alle verdure
  • Panna da cucina: è l’estremo rimedio, io non la uso quasi mai, però può salvare la serata
  • Pesto genovese: comprato o fatto da voi, si conserva bene a lungo
  • Foglie di basilico: le mettete in sacchetto gelo in freezer e lo sbriciolate (ancora congelato) nei sughi all’ultimo minuto
  • Fogli di pasta all’uovo: lasagne, cannelloni… devo dire altro?
  • Cubetti di guanciale: meglio della pancetta, utile per carbonara, amatriciana, ma anche frittate…
  • Salmone affumicato: ottimo per pasta, risotti e anche antipasti e fingerfood improvvisati
  • Trita surgelata: perfetta per ragù veloci o polpette o hamburger
  • Filetti d’acciuga sott’olio: ottimi per insaporire tante cose dall’antipasto al secondo. Ci si fanno tanti ottimi primi.
  • Tonno sott’olio: antipasti, primi, secondi (aggiungendo il tonno ai piselli e alla passata ad es.)
  • Ceci in scatola: contorno per pesce o passati come primo, i ceci sono veloci perché inscatolati già cotti
  • Piselli e spinaci surgelati: per zuppe, risotti, pastasciutta, contorni, secondi in umido
  • Petti di pollo: facili da ritirare congelati una volta fatti a fette, sono utili per bistecche o spezzatini, al contrario del manzo non si rovinano troppo in congelamento, si scongelano velocemente e non si rovinano troppo se si sbaglia cottura.
  • Filetti di merluzzo congelati (anche sogliole): sono il pollo del mare, ci si possono fare antipasti, primi e secondi. La cottura è veloce e sono estremamente personalizzabili
  • Aglio e cipolle: buona parte dei piatti, per essere gustosi, partono dal soffritto, aglio e cipolle (o scalogni)  resistono bene in dispensa, soprattutto quelli in treccia da conservazione
  • Porro: è più leggero per il soffritto, ottimo in zuppe e fantastico con carne e pesce, si conserva 2 o 3 settimane in frigo
  • Patate: non surgelate, le patate fresche, se tenute al buio, resistono anche mesi. Controllatele spesso perché una sola, marcendo, può fare danni
  • Carote e sedano: resistono bene in frigo (soprattutto le carote), assieme alla cipolla la base dei soffritti importanti. Le carote da sole sono perfette anche come contorno
  • Limoni ed arance: altissima longevità ottimi per cucina e pasticceria
  • Pesche sciroppate: vi salvano il dolce… ad esempio con un amaretto al posto del nocciolo, passate al forno, sono un dolce velocissimo.
  • Amarene: partendo dal presupposto di avere del gelato, sono quel tocco che fa la differenza. Resistono anni. Si possono servire anche con semplice cioccolato fuso.
  • Panna (la panna fresca da pasticceria) base per tantissime preparazioni dolci.
  • Cioccolato fondente, fuso o a pezzetti, serve ad arricchire ogni preparazione dolce, utile in molte ricette e buonissimo anche da solo
  • Frutta secca, intera, tritata o frullata “a farina” utilissime in preparazioni dolci o salate

Questi ultimi ingredienti, mixati agli indispensabili sopra, sono la base per tantissimi dolci

Attrezzature:

  • Pentolame: basteranno una pentola alta per pasta o zuppa, una casseruola per cotture in acqua, una padella per saltare verdure o cuocere bistecche e un tegame per sughi, risotti o secondi in umido.
  • Attrezzi: un pelapatate perfetto anche per carote e frutta (come mele e pere), un coltellino per pulire verdure, un coltello per arrosti (magari flessibile) e un coltello da cucina (trinciante) sono la coltelleria base. Un cucchiaio in plastica resistente al calore e un leccapentole con terminale in gomma per raccogliere ogni cosa. Una paletta forata per carni e fritti, una frusta per girare salse, polenta o fare creme ecc, e una schiumarola per scolare pasta o verdure.
  • Importantissimo avere boule, ciotole di diversi diametri
  • Colapasta: perfetto anche per scolar verdura
  • Frullatore ad immersione: creme di verdura, zuppe, composti tipo crepes o basi per dolci, si fa di tutto col frullatore ad immersione, se lo prendete completo di componenti aggiuntivi non dimenticatevi la frusta e il bicchiere con lame ad elica.
  • Pesa da tavolo: una pesa in cucina è indispensabile.
  • Le indispensabili 3: carta forno, perfetta per dolci e salati, non fa attaccare nulla alle vostre teglie; pellicola, con cui chiudere tutto ciò che non entra in un contenitore ermetico; alluminio per cotture in forno, in acqua e per tenere in caldo il cibo mentre riposa dopo lo stress in cottura.

[ho lavorato 2 giorni al grafico, migliorandolo rispetto alla precedente versione a volte mi chiedo se la vita sia fatta d’altro…]

brondybux, ho messo maiuscole… maiuscole everywhere… it’s rainin’ maiuscole…

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Come già avevo fatto qualche mese fa con la coltelleria, eccovi il post sul pentolame “starting level” per la cucina di casa.

Mentre in una cucina professionale abbiamo pentole e padelle di tantissime dimensioni e forme (quello fotografato sopra è solo parte del mio “arsenale”), per cucinare a casa sono sufficienti pochi formati con cui fare un pò di tutto. 

1) Padella antiaderente

La classica padella che tutti noi in casa usiamo un po’ per tutto, dalle bistecche, alle uova, agli spinaci ecc. ecc. Quando andate ad acquistarla e la terrete in mano, se vi darà l’impressione di essere facilmente piegata in due, lasciatela là. La padella come il resto del pentolame deve avere un buono spessore! State attenti a certi produttori che svasano il bordo finale della padella per farla sembrare più spessa. Fate attenzione (come per tutto ciò che è ricoperto da teflon) a non utilizzare strumenti metallici per rimestare in padella. Soptattutto a padella calda, un colpo con un cucchiaio può intaccare lo strato di antiaderente. Utilizzate quindi attrezzi plastici e in fase di lavaggio usate spugne apropriate non abrasive.

2) La casseruola a due manici.

Questa è un jolly che vi aiuterà con salse, creme, cotture di carni (o pesce) in umido o per un ottimo risotto. Anche questa è in alluminio ricoperto di materiale antiaderente. Qui con le cotture lunghe non dovrete preoccuparvi troppo che si attacchi il prodotto.

3) La pentola per bollitura.

Per cuocere la pasta, bollire il riso, cuocere verdura o fare il brodo. La pentola a due manici è il classico dell’attrezzatura di ogni cucina.

4) Un pentolino a un manico.

Per tutte quelle preparazioni ridotte come la cottura delle uova, scaldare il latte, ridurre una salsa o sbollentare velocemente poco prodotto.

5) il WOK. (un piccolo extra)

Un classico della cucina orientale, ha da poco iniziato a farsi strada nelle nostre cucine. Fantastico per la cottura della verdura saltata, si può usare anche per fare sughi e saltarvi la pastasciutta con un po’ di acqua di cottura. Perfetta anche per saltare carne a cubetti con verdure o ad esempio i gamberetti. Tutto ciò che può essere saltato, troverà nel wok un perfetto alloggiamento.

Tutto il pentolame di cui sopra è in alluminio. Se volete evitare possibili guai optate per la versione antiaderente. L’acciaio lo sconsiglio fortemente. Pessima conducibilità del calore, peso specifico alto, rapporto qualità/prezzo non favorevole… L’unico lato positivo dell’acciaio è che finito di cucinare potete lasciarci dentro per giornate intere il cibo… ma non serve a nulla. Quando si cucina e non si consuma, il cibo lo si deve riporre in contenitori ermetici con coperchio. Non si lasciano certo in padella!

Pregi dell’Alluminio:

- Ottima conducibilitá termica pari a 225 W/m.
- Risparmio energetico delle fonti di riscaldamento.
- Sicurezza dal punto di vista igienico.
- Conformitá alle leggi in materia di contenitori a contatto con gli alimenti.
- Leggerezza grazie al ridotto peso specifico.
- Durata nel tempo grazie allo spessore dei contenitori.
- Conveniente rapporto qualitá-prezzo.

Difetti dell’Alluminio:

- Non conservare per diverse ore alimenti cotti nelle pentole di alluminio soprattutto se acidi o salati.

N.B. : la patina scura che si forma all’interno delle pentole di alluminio é determinata dall’ossidazione spontanea del metallo: una vera e propria barriera protettiva inerte che non va eliminata.