@mynightmare

Sa che capitò anche a me? Fu colpa di questo libro! I giganti della montagna di Pirandello. Che sia dannato il giorno in cui, guardandolo, mi feci conquistare. Si fece a me, sulla mia via, una sera, sul finire dell’estate. Capite, lo notai dal suo profumo triste, dall’aria sconsolata. Coi margini bruniti dalla pioggia e il titolo che scolorava già sulla facciata. Lo presi tra le mani, impietosito. Lessi e compresi, come di colpo, quale destino atroce gli toccasse. Un’opera, una bellissima tragedia…che il padre suo, l’autore, lasciò monca, incompiuta, mutilata! Quale uomo l’avrebbe lasciata così, farsi a brandelli, alla mercé del tempo! Non io, giuro, no! La strinsi a me, la riscattai dai mentecatti che l’avevano in possesso. La lessi, l’amai, in sorsi ampi. L’ho svestita, scoperta cogli occhi e col pensiero. Il tutto in una notte sola. Ed ella mi guardava, pareva scongiurare, affliggersi, invocare perché le concedesse pace, una tregua dall’eterno ritorno. Ma niente, non mi riusciva di darle un finale!
—  (ho perso il lume della ragione, ormai non riesco più a dormire)