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Oggi mi sento come se non mi sentissi. Anche ieri mi sentivo così, anche l'altro ieri e il giorno prima ancora. Eppure poco tempo fa stavo bene, anzi benone; ma per essere felice ogni tanto necessito di un altro po’ di dolore o qualsiasi cosa di negativo, ciò mi permette di darmi la spinta più forte e di continuare ad essere felice e a vivere. Però la mia parte positiva e piena di vita ha stranamente deciso di non dar né modo né spazio all'altra parte negativa di uscire fuori e mostrarsi, così io non posso sfogarmi, non posso togliere il malessere che ho addosso. E con questa maniera si blocca tutto: non riesco a star bene ma non riesco neanche a star male, non sto e basta. Non sento niente, non mi sento più io, ho così tanto desiderio di esprimermi che non ce la faccio a metterlo in pratica e si forma un blocco, una specie di finta via d'uscita che in realtà non si vuole aprire. Ho il corpo congelato, cosa strana per me che di solito sono perennemente bollente; ho i pensieri uccisi a freddo anche se proprio in questa situazione vorrei poter pensare e permettermi di avvertire delle emozioni per ritornare al benessere di prima. Il fatto è che sono in grado di liberarmi da questo vortice, so che prima o poi ci riesco, so che andrà meglio perché ho imparato e sto imparando tuttora a vivere; il problema è che non so quando, non so come, non so niente. Delle volte non saperlo mi pesa, altre volte invece penso sia meglio in questo modo; penso che andrà via tutto quando meno me l'aspetto ma non si sa mai, il dubbio rimane.
—  moriresilenziosamente