505 monkeys

Poi mi hai baciata.
Era notte inoltrata.
Sul comodino il mio cellulare faceva risuonare nella stanza “505” degli Arctic Monkeys.
So che non è proprio il tuo genere, ma canticchiavo a bassa voce al tuo orecchio, che tanto so che ti piace.
“Stop, and wait a sec. So when you look at me like that, my darling, what did you expect?”
Hai iniziato dal collo, poi la mandibola.
Non me lo aspettavo, quel bacio.
Perché ti fermavi, ogni volta.
Mi sfioravi le labbra per poi tirarti indietro.
Però poi anziché sfiorare, hai fatto pressione.
Non capivo più un cazzo.
E la canzone era lontana.
Io, ero lontana.
—  contenonrispettoleconvenzioni.