Maybe it’s the pain in my chest,

Or the chemicals in my brain.

But either way, I know “normal” people don’t get like this. They don’t get this sad.

—  excerpt from a book I’ll never write #36 // @loveactivist

They say if you love something, set it free. If it comes back to you, it’s yours.

Well I’ve been coming back to you every single time, but you still insist on letting me go.

—  excerpt from a book I’ll never write #28 // @loveactivist

It became one of those days were I grew empty inside.

Where the flowers that grew in my chest slowly died, and I was left with a black hole.

I almost wished people came up and talked to me; ask me how I was or how I was doing.

But I’ve always been alone.

—  excerpt from a story I’ll never write #35 // @loveactivist

She didn’t have to speak to say that she had lost someone she loved.

You could see it in her dark circles, chapped lips, and messy hair.

You could see it in the way she stopped trying to take care of herself, and how she took on bad habits.

When she rolls around in her bed, sleepless, she makes sure to stay on her side of the bed

In case, he ever comes back.

—  excerpt from a book I’ll never write #32 // @loveactivist

The worst part about being lonely is when you’re around people.

In a room full of people, parts of you still feel empty or missing.

You feel like there’s a black hole in your chest that’s going to rip you apart.

—  excerpt from a book I’ll never write #33 // @loveactivist
if i promise to make you spaghetti once a week for the rest of our lives, will you make sure i have coffee every morning? if you protect me from all the evil clowns in this world, i promise to hold you on the nights where it feels too hard to breathe. despite my fear of heights i will fall for you, as long as you promise to fall too.
—  4am

04:00 am


Non sarò bella, non sarò una di quelle ragazze che vedi una semplice foto e pensi “Vorrei proprio conoscerla e dirle quanto è magnifica!”, ma, se tu volessi, potresti comunque innamorarti di me, delle mie stranezze. 
Potresti amare i miei occhi dal colore indefinito e sempre un po’ tristi e disinteressarti del fatto che non ho due gambe chilometriche e magre. 
Potresti amare il mio sorriso, che, mi dicono, è davvero buffo.
Potresti amare il modo in cui ti parlo, in cui mi tocco i capelli ogni dieci parole e non importerebbe se non ho delle labbra carnose. 
Potresti amare la mia malinconia, i miei occhi che si illuminano quando piove, i miei sguardi.
Potresti amare le mie parole, tutte le parole che ti dedicherei se solo potessi, le lettere che ti scriverei. E quelle resterebbero, al contrario della bellezza, quelle potresti rileggerle col tempo e maledirmi per essermene andata o imprecare perché sarai stato fragile.
Forse entrambi, forse sarai felice che io mi sia tolta dalle scatole, forse sarò ancora io la persona che ti ritroverai fra le braccia la mattina. 
Potresti amare il fatto che io debba mettermi in punta di piedi per abbracciarti, che nelle tue felpe sparirei completamente, che sono così minuta e non faccio che combattere con cose più grandi di me.
Potresti amare la mia determinazione, come lotterei fino all’ultimo per te, per noi. 
Potresti amare le canzoni che ti canterei e il mio averti in tutto ciò che faccio.
Potresti amare i miei libri, le citazioni che ti scriverei su fogliettini sparsi un po’ ovunque e ti lascerei da qualche parte, così, per regalarti un sorriso.
Potresti amare il modo in cui ti preparerei il caffè alla mattina, magari anche impicciando lo zucchero col sale qualche volta. 
Potresti amare le risate che ci faremmo, il mio chiederti di portarmi al mare d’inverno e il mio lamentarmi sempre di come il mio corpo non mi piaccia.
O potresti odiarlo, arrabbiarti con me perché sminuisco tutto, perché non credo mai a nulla, e litigheremmo, litigheremmo sempre per questo e dopo ci baceremmo fino a farci mancare i respiri.
Potresti amare il mio parlare tanto e i miei silenzi che vanno riempiti, potresti amare il modo in cui ti stringerei le mani.
Potresti amare le mie insicurezze, i miei immensi complessi e le mie paure potresti sconfiggerle.
Potresti amare il mio mondo immaginario.
Potresti amare il fatto che quando andremo ai concerti dovrai prendermi sulle spalle perché sono bassina e non vedrei niente.
Potresti amare il fatto che io sia un casino assurdo.
Potresti amare il mio profumo e i miei pigiami. 
Potresti amare il mio essere negata in cucina.
Pensaci, non sarebbe divertente metterci a preparare il pranzo assieme e ridere delle cose stupide che farei? 
Potresti amare i miei capelli sempre arrabbiati e le mie labbra tutte smangiucchiate, le mie cuffiette sempre nelle orecchie e la mia testa sempre altrove.
Ma se ci fossi tu no, se tu fossi qui con me, io ci sarei sempre, ti ascolterei sempre, ti accarezzerei i capelli e farei di tutto perché tu possa essere felice.
Potresti amare il mio comportarmi da bambina, i cartoni Disney che vorrei guardare con te, i dolcetti che comprerò e che ti toccherá finire. 
Potresti amare le giornate sdraiati sul divano a giocare ai videogiochi e il broncio che metterei perdendo, o, al contrario, il mio viso felice di quando mi lascerai vincere. 
Potresti amare le fotografie che ti scatterei, il mio implorarti di andare ovunque perché vorrei un ricordo di te da qualsiasi parte, le foto che ci faremo insieme e in cui io verrò sempre male. 
Potresti amare le mie incazzature, il mio essere lunatica e perennemente in guerra contro il mondo.
Potresti amare l’autunno come lo amo io, le ore insieme sotto le coperte abbracciati mentre fuori piove, e le pizze che condivideremo perché non riuscirò mai a finirne una da sola. 
Potresti amare tanto, ma davvero tanto di me, perché non sarò bella, ma sono quel tipo di persona che, quando ama, ama davvero.
Mi innamorerei di ogni tuo difetto e detesterei ogni tuo pregio che mi faccia sentire inferiore, ti accarezzerei le guance tutti i giorni ripetendoti quanto tu sia importante per me.
Scriverei poemi solo sul tuo sorriso che, forse, un giorno leggerai, magari quando saremo vecchi, magari quando ci saremo già persi, e penserai che, alla fin fine, ne valevo la pena.
Non voglio lasciarti scappare, perché alla fin fine, tu ne vali la pena, io me lo sento che tu ne vali la pena e non sarà il tempo, l'età e la distanza a impedirmi tutto ciò.
Spero di averti fatto svegliare col sorriso, lo meriti.


04:00 il mio desiderio sei tu.
-M.

—  il-suono-dei-miei-pensieri

I hate those nights when you just lay in bed crying. And you’ll stare at your phone, looking through it trying to find something that’s gonna cheer you up. Because you’re so sick of crying.

But the nights that I hate the most… Are the ones when you cry, and cry, and cry, and keep crying until you get choked up.

You get so choked up that you can’t even breathe.

Yet, even after all the messy crying. You’re left with a pain in your chest, and there’s this fire in you.

There’s a rage that’s inside, so even after all the crying.

The feeling is still there.

—  excerpt from a book I’ll never write #17 // @loveactivist