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Art Raffle

I have thirty followers now! As a result, I’ve decided that I’m going to do an art raffle.

Rules:

Like or reblog to enter, and 1 like + 1 reblog = Two entries. Rebloging several times does not increase the number of entries. 

There will be two winners, 1st place and 2nd. The first place winner will get a fully colored and shaded piece of a character (Or a pair or characters) of their choosing, complete with a background if requested. It can be an OC, something from a book or movie, etc! Keep in mind you could be required to provide references.

 Examples:

The second place winner will get a fully colored digital piece of a character or scenery of their choosing. This will probably not include shading, but may include a background if requested!

Examples:

I don’t draw NSFW, gore, fetishes and etc. 

Good luck!

Sono stupendi i trent’anni, ed anche i trentuno, i trentadue, i trentatré, i trentaquattro, i trentacinque! Sono stupendi perché sono liberi, ribelli, fuorilegge, perché è finita l’angoscia dell’attesa, non è cominciata la malinconia del declino, perché siamo lucidi, finalmente, a trent’anni! Se siamo religiosi, siamo religiosi convinti. Se siamo atei, siamo atei convinti. Se siamo dubbiosi, siamo dubbiosi senza vergogna. E non temiamo le beffe dei ragazzi perché anche noi siamo giovani, non temiamo i rimproveri degli adulti perché anche noi siamo adulti. Non temiamo il peccato perché abbiamo capito che il peccato è un punto di vista, non temiamo la disubbidienza perché abbiamo scoperto che la disubbidienza è nobile. Non temiamo la punizione perché abbiamo concluso che non c’è nulla di male ad amarci se ci incontriamo, ad abbandonarci se ci perdiamo: i conti non dobbiamo più farli con la maestra di scuola e non dobbiamo ancora farli col prete dell’olio santo. Li facciamo con noi stessi e basta, col nostro dolore, da grandi. Siamo un campo di grano maturo a trent’anni, non più acerbi e non ancora secchi: la linfa scorre in noi con la pressione giusta, gonfia di vita. È viva ogni nostra gioia, è viva ogni nostra pena, si ride e si piange come non ci riuscirà mai più. Abbiamo raggiunto la cima della montagna e tutto è chiaro là in cima: la strada per cui scenderemo un po’ ansimanti e tuttavia freschi. Non succederà più di sederci nel mezzo a guardare indietro e avanti e meditare sulla nostra fortuna.
—  Oriana Fallaci