27. april 2014

Sbatti l'unghia contro la porta per sbaglio e cominci a piangere per il dolore.
Piangi come una bambina.
Scappi il bagno e ti guardi allo specchio, cadi sul pavimento gelido, debole e senza le forze, cadi e piangi, non senti più il dolore, ora senti tutto il peso del mondo sulle spalle.
Ti chiedi dove sei, chi sei, dove sarai e chi sarai tra qualche anno..e il problema non è la paura di fallire, il problema è che non ti ci vedi bene in un futuro, non ti ci vedi nel mondo.
Ti chiedi dove hai sbagliato, perché sei così fragile, perché non riesci mai a fare bene una cosa, perché sei tu..ma le domande sono troppe e piangi in silenzio, senza dire nulla, il silenzio ha già capito tutto.

27 aprile 2014
Cara me,
oggi ho preso la pagella e mamma ha parlato con tutti i professori.
È andata bene, è una buona pagella e un unico cinque si può recuperare facilmente. Non ho ricevuto nessuno commento negativo e mamma è contenta.
Io no, io non sono contenta.
Non sono contenta di questi voti perché non riesco mai ad andare oltre ai miei limiti e fare di meglio, non sono contenta di me stessa perché ho ricominciato a odiarmi, non sono contenta di questa vita, di questo amici invisibili, di questo amore impossibile.
Io non ho più le parole giuste, non ho più le forze per una altro giorno, non ho più le lacrime, non ho più la rabbia, non ho più niente, solo questo vuoto.
A volte vorrei sparire anche io tra queste righe bianche, tra le onde del mare, tra le sfumature del cielo, tra i petali di un fiore, vorrei sparire in questo vuoto bianco.
Cara me, vorrei mollare tutto, come ho sempre sognato, ma non posso, farei male a chi mi vuole bene.
Non so più che fare, sono stanca e ti prego non dirmi che sono questi anni a farmi sentire così, non farlo perché non hai ragione, io sono questa e tu sai benissimo che non ho nulla a che fare con gli altri essere umani, con i miei coetanei, con i miei parenti, non ho nulla a che fare con tutto questo.
Sono stanca, ho da studiare un botto, ma non ce la faccio, piango ancora, vorrei chiudere gli occhi e svegliarmi in uno di quei mondi che immaginavo da piccola.
Cara me, mi manchi.