23march2013

Cosa mi rimane adesso di te?

Un biglietto attaccato alla parete, ancora impregnato di felicità e pienezza, di quel giorno che è passato troppo in fretta sotto i nostri occhi, dentro i nostri cuori. Un pezzo di carta che ho desiderato con tutta me stessa, che ho fissato per tanto tempo, che ho custodito, amato, e adesso è tutto quello che mi resta.

La tua voce, mi resta, dentro, nell'anima.                                                    Ancora la tua voce rimbomba dentro di me, il ritmo è così profondo, così pieno d'amore che mi fa rabbrividire, la tua voce reale, era vera, e si univa alla mia, in un coro di anime e voci, insieme, voci promesse, voci che restano, voci che sono ancora là a urlare il tuo nome, voci che insieme diventano una, un coro di cuori parlanti, di emozioni e sentimenti sudati e desiderati, sognati, voci che per la prima volta uscivano con tanta facilità, voci che si univano alla tua, adesso, e per sempre.

Il tuo sorriso, mi rimane, quello vero. Il sorriso di un ragazzo che lotta, che ha trovato l'amore nella semplicità, nelle lacrime di una ragazza che lotta per trovare se stessa attraverso di te, che cerca, in qualche modo, di avvicinarsi e percepire l'alchimia tra i corpi, distante, ma in quel momento, così vicina da far paura.

Una frase, mi rimane, una frase che hai scritto per ognuna di noi, per ogni sguardo che ti cerca, ogni mano che ti stringe, ogni voce che ti chiama:

“Grazie per credere in me”                                                                            Grazie per averci insegnato a credere, Justin.