2012.09.05

5 settembre 2012: da Katrandzhii a Petkovo, circa 330 km.

Questo vegabondaggio [ricordo che il corsivo rimanda al Glossario], dopo una visita alla città di Plovdiv, avrebbe dovuto condurmi nuovamente a Sofia… invece, nonostante la maggior parte del mio equipaggiamento fosse rimasto nella capitale bulgara, ho deciso di proseguire l'esplorazione dei meravigliosi monti Rodopi, per la precisione dirigendomi al Rainbow Gathering balcanico di cui mi avevano parlato Yana e Sergei.

Ecco i passaggi della giornata:

  • [A-B] Con Momchil (v. post precedenti) fino a Sevlievo, sua città natale, dove lui e la moglie Leeron - che sarebbe poi rimasta lì - hanno sbrigato delle faccende burocratiche, mentre io andavo un po’ in giro.
  • [B-C-D] Dopo una sosta di lavoro, Momchil mi ha dato un passaggio fino a Troyan, paesino che per coincidenza mi era stato consigliato di visitare dal secondo Ivan del giorno prima. Prima di salutarci, Momchil mi ha anche fatto regalare del pane appena sfornato da un suo amico :)
  • [D-E] Visti gli esco alla prossima gestuali mentre mi rimpinzavo di detto pane e degli avanzi del pranzo precedente, ho spezzato l'incantesimo avviandomi a piedi e immediatamente si è fermato Jonce, camionista macedone che parla italiano grazie ad alcuni mesi di lavoro a Riva del Garda (ci sono passato vicino). Essendo diretto a Istanbul, mi avrebbe potuto portare fino in Turchia, ma non era ancora il momento…
  • [E-F] Mihail mi ha portato fino al centro di Plovdiv, per la precisione fino a un ponte pedonale per la città vecchia, visitata a piedi.
  • [F-G] Dato che HitchWiki non mi poteva aiutare a proseguire verso sud, ho chiesto indicazioni prima a un ragazzo dai capelli viola e poi al centro informazioni turistiche, con lo splendido* risultato di passare qualche piacevole* ora in mezzo al traffico sull'autobus sbagliato, dove una simpaticissima* vetturina mi ha anche fatto pagare nuovamente una volta raggiunto il capolinea e realizzato che ero nel posto sbagliato. (*: ironico)
  • [G-H] Appena sceso al capolinea opposto, per coincidenza, ho avvistato due autostoppiste bulgare, Vayna e Tanya, di ritorno proprio dal Rainbow e dirette a Pazardzhik, città natale di Yana (che infatti conoscevano, probabilmente anche in quanto unica ragazza incinta al Rainbow stesso). Ho così approfittato, fino all'incrocio successivo, del passaggio che Ivaylo stava dando loro.
  • [H-I] Immediatamente mi ha caricato una simpatica coppia, Dimiter e Gale
  • [I-J] …e immediatamente dopo un'altra coppia (un po’ più anziani, così come la loro auto, ma altrettanto simpatici e sorridenti), Georgi e Anastasia.
  • [J-K] Dimiter (un altro, per coincidenza) e Nicolena mi hanno caricato subito dopo di un “autostoppista al vino” che avevo appena superato a piedi, sceso poco dopo. Essendosi fatta ormai notte, mi hanno offerto anche ospitalità a Khvoyna nel caso in cui non avessi trovato un altro passaggio.
  • [K-L] Dopo un paio di panini vergognosamente economici al bar dove ero stato lasciato, Vaydi (oqdg), pur non parlando alcuna lingua in comune con me, è riuscito a capire dove volessi andare e mi ha lasciato al bivio per Momchilovtsi (che, per coincidenza, avevo giusto notato sulla mappa, a causa del nome, la sera prima con Momchil e Leeron).
  • [L-M] Immediatamente dopo si è fermato Vlad, alla guida di un camion per lavori edili, e mi ha portato fino al minuscolo paesino di Vievo, che ho attraversato a piedi iniziando a rassegnarmi a cercare un posto dove accamparmi nonostante il freddo (e l'assenza di una tenda).
  • [M-N] Invece, proprio quando stavo per scavalcare la recinzione della strada, si è fermato un anonimo (perché non ho avuto occasione di chiedergli il nome) disposto a portarmi fino a Banite, ma dopo una sosta a Petkovo…

Quello che è successo durante tale sosta - la ragione per cui ho passato la notte in tale paesino - sarà oggetto di uno dei prossimi post.