11-stories

10

The Photographers Behind Some of the Most Iconic Images of Our Time

Over the course of history, certain iconic photographs have become an integral part of our collective, cultural memory. Steve McCurry’s “Afghan Girl,” Jeff Widener’s “Tank Man,” and Nick Ut’s “Napalm Attack in Vietnam” are only some of the images that have left a lasting mark as the great photographs of our time. Tim Mantoani aims to immortalize those legendary shots and the brilliant individuals behind them in the ambitious series Behind Photographs, which depicts renowned photographers posing with their most well known images.

Però tu ricordati che ti ho amato, tanto da non aver bisogno d'altro al di fuori di te.
Ricordati che sei stato tutti i desideri che potevo esprimere, anche quelli a mezzanotte, quelli quando avrei dovuto dormire e invece fissavo il soffitto pensando a te.
Ricordati che non m'importava della stanchezza che avrei avuto il giorno dopo finché t'avessi scritto frasi alle 4 di notte solo per farti sapere che mi stavi mandando in fissa.
Ricordati che hai fatto parte dei miei sogni più belli, di quelli che anche se voglio, non vanno via.
Ricordati che ho sentito il tuo profumo tra le mie lenzuola e mi è sembrato così bello da volerne ancora, sempre di più manco fosse stato cocaina.
Ricordati che a San Lorenzo ho guardato il cielo solo per te.
Ricordati che se mi chiedono chi amo mi vieni sempre in mente tu, anche dopo tutto sto tempo e dopo tutto sto casino.
Ricordati che le insufficienze che ho preso sono state colpa tua.
Ricordati che le ramanzine che ho ascoltato sono state colpa tua. Ricordati che non avrei mai preso una birra in mano se non fosse stata colpa tua.
Oppure ricordati di me che io mi accontento.
—  About a moonlight.
1. soak up all the sun you can, lay in the middle of a road just so the sun will hit your back and the warmth will thaw away the worries about the test you just took.
2. don’t kiss the boy next door and expect him to take you out to lunch or give you rides to school.
3. stretch, reach for the stars and after you inclose them in your locket hands bring them back down to earth.
4. drink tea; cold, hot, unsweetened, sweetened.
5. go to that party, drink a lot and kiss lots of boys but wake up expecting the other side of the bed to be cold.
6. hold his fucking hand, place it on your heart, trace your scars with his fingers, let him know every part of you so that way when you think your heart is in your throat he can show you where it really is.
7. buy those jeans and wear them three days in a row if they make your ass look good, you might be out of detergent but you will feel good.
8. it’s ok to stay home because you’re having a panic attack, dont push yourself because when you are found throwing up or crying in the bathroom they will call home, because they care.
9. leave notes in someone’s locker, watch them smile and have an overall better day because of you.
10. if he breaks your heart, break eggs make cakes and browines.
11. write poetry that will help glue yourself back togther.
—  11 ways to be happy in high school
American Horror Story

American Horror Story Season 6 Episode 1

American Horror Story Season 5 Episode 12

American Horror Story Season 5 Episode 11

American Horror Story Season 5 Episode 10

American Horror Story Season 5 Episode  9

American Horror Story Season 5 Episode 8

American Horror Story Season 5 Episode 7

American Horror Story Season 5 Episode 6

American Horror Story Season 5 Episode 5

American Horror Story Season 5 Episode 4

American Horror Story Season 5 Episode 3

American Horror Story Season 5 Episode 2

American Horror Story Season 5 Episode 1

Generazione Y. E’ ciò che siamo. Siamo la successione della generazione X, siamo nati tra la nascita dell’AIDS e l’11 Settembre. Siamo stati la prima generazione a nascere senza la preoccupazione di una guerra. Siamo caratterizzati da Media, masse digitali. Alcuni ci chiamano MTVGeneration. La generazione del millennio è stata plasmata dai leader, siamo nati nell’epoca di internet, degli SMS. Un epoca dove non vediamo l’ora di postare su Facebook che stiamo mangiano un panino per farlo sapere al mondo intero. Siamo cresciuti guardando i film della Disney. Siamo la generazione che è stata penalizzata economicamente dal crollo finanziario del 2007, e per conseguenti cause sociali, sembra che la disoccupazione giovanile continui a crescere in paesi sviluppati nonostante i governi di Regno Unito, Italia, Spagna, Grecia, Germania, USA e così via stiano cercando di invertire la tendenza.
Siamo la generazione che è cresciuta con il timore del mondo esterno, quella che è stata schiacciata dai nuovi modelli antropologici. La generazione che preferisce voltarsi invece che ascoltare scomode verità. Ci chiamano generazione globale. Certe persone attribuiscono questo nome al fatto che non riusciamo più a vivere senza far sapere a chi ci circonda quello che stiamo facendo, o cosa stiamo pensando. Siamo la generazione dell’indifferenza, un’indifferenza alla sofferenza.
—  Adatto da American Horror Story: Coven.