*pezz

Vivere vuol dire tagliare e infallibilmente sbagliare e poi rattoppare. Ogni volta che cerco di vivere mi sento una misera sartina che non confezionerà mai niente di bello, che riesce soltanto a far guasti e ferirsi, e che lasciando all’improvviso tutto – forbici, pezze, rocchetto – si mette a cantare.

M.Cvetaeva - le notti fiorentine: lettera nona