'allo!

“Mi manchi.
Eh si, proprio così.
Può sembrare strano, ma mi manchi.
Sai da quella sera dove tutto è iniziato, ma allo stesso finito, tu mi sei entrato dentro e non sei più uscito.
Da qua sera hai iniziato a far parte di me, dei miei giorni.
Da quella sera ho iniziato a pensarti sempre.
E non trovo un cazzo di modo per farti uscire, per dimenticarti, per andare avanti.
Vorrei ci fosse un modo, perché io per te non sono stata niente, non ti sono mai tornata in mente, se non fosse per deridermi, non ti sono mai mancata.
Per te sono solo solo una sconosciuta, manco mi guardi più, mi passo accanto e fai finta che io non esista.
Ma tu mi manchi e non poco.”

Vorrei tanto dirti queste parole o almeno inviartele, ma non posso.
Non siamo destinati ad iniziare.

anonymous asked:

Non ti apprezzi abbastanza: ecco il tuo difetto.

Io amo me stesso, tutti dovrebbe farlo. Non mi giudico, non dico che non mi piaccio, ma nemmeno che mi piaccio, anche se delle volte mi piace essere malizioso.

Vivo ciò che posso, vedo ciò che ritengo utile, e sento tutto, ma senza cambiare idea su me stesso, sempre se non lo ritengo necessario.

Io mi apprezzo, tutti dovremmo apprezzarci e apprezzare gli altri allo stesso tempo.

No?

Del pensiero politico

Un tempo, e ancora oggi in molti paesi, le ideologie si raggruppavano in due grandi schieramenti: i conservatori e i progressisti. Era fin troppo facile distinguerli. I conservatori erano per la conservazione dei valori, del sistema economico, della tradizione. I progressisti erano per il progresso dei lavoratori, per l'innovazione e per il riconoscimento anche di altri e nuovi valori. Per appartenere allo schieramento conservatore o a quello progressista, era necessario aderire ideologicamente ad una delle due visioni politiche, fare propri quanti più principi possibile, sostenerne la battaglie, insomma condividerne la visione del mondo. Nella storia conservatori e progressisti si sono raggruppati in diversi partiti, che si sono anche chiamati in modi diversi: popolari, nazionalisti, socialisti, comunisti, liberali, repubblicani, perfino radicali. Si sono sempre divisi su tutto o quasi: il modo di concepire i rapporti di lavoro e l'economia, modo di gestire la cosa pubblica, differente concezione dell'istruzione o della cultura, diversa idea di Stato. Insomma conservatori e progressisti erano diversi. Ma c'era qualcosa che, anche nei momenti di scontro più aspro, li univa. Questa cosa era il pensiero. Loro lo usavano persino per essere gli uni contro gli altri. Infatti sia nelle fila dei conservatori che in quelle dei progressisti si potevano annoverare fior fior di pensatori, filosofi, economisti, giuristi, ma anche scrittori, drammaturghi, musicisti, artisti. Sarebbe persino superfluo adesso elencare tanti e tanti nomi che hanno trovato posto nei libri di storia. Ecco, adesso mi chiedo, ma di fronte a secoli di storia, di fronte alla storia del pensiero occidentale, eredi di un passato tormentato ma maestoso, come la mettiamo con Grillo, Di Battista e Di Maio?

Oggi ho perso la mia verginità.
Ho finito di scrivere, dopo due lunghi anni, il mio primo libro e non credo possa esistere soddisfazione più grande per chi, come me, ha scelto di intraprendere una strada difficile e tortuosa come la scrittura. Vorrei riuscire ad esprimere le sensazioni che ho provato, nel terminare questo mio importante progetto, ma sarebbe vano, perché non esistono parole, che possano descrivere così tanta gioia ed al contempo tristezza.
Ho concluso una parte di me che, giorno dopo giorno, continuava a farmi sentire viva, tenendomi compagnia nei momenti di solitudine, ed allo stesso tempo ho dato inizio ad uno nuovo sviluppo individuale, nella speranza che possa condurmi sempre più lontano.
Ho dovuto staccarmi da me stessa, per aggrapparmi a nuovi inizi, che spero possono donarmi la stessa identica carica adrenalinica, invogliandomi ad un continuo miglioramento personale.
Sono ancora giovane. Ho diciannove anni, ma sono pronta a tutto pur di realizzare il mio più grande desiderio, ch'è comunicare agli altri ciò che provo.
Questo post è indirizzato a coloro che credono vivamente, e fortemente, nei propri obiettivi, che sono disposti alla qualunque, pur di realizzarli.
Non badate ai momenti di sconforto, passeranno.
Non date retta a chiunque tenti di scoraggiarvi e non lasciate che condizionino le vostre scelte.
Continuate a credere in voi stessi, sempre, perché non esiste forza più potente della vostra stessa volontà.
—  Facciamolamoreconleparole. (Valerose)

Basta sono stanca non vale che mi mandate a fare le assistenze sanitarie allo stadio e mi tocca vedere per due ore 20 maschi sudati che mi corrono avanti agli occhi

Ancora lei..

E poi c'è lei; che sa tornare allo stesso modo in cui riesco a partire.
Arriva e, stanotte, resta.
Resta in mezzo a troppe sigarette bruciate, bloccata tra lenzuola alla polvere, abbandonata su di un alito che ha fatto mattina.
Muta.
Vestita.
Non ho bisogno del suo collo come non ho bisogno dei suoi seni, per sentire la sua dolcezza sotto la lingua.
Non ho bisogno di assaggiarla.
Bianca è incanto e meraviglia; stupore che si fa muto tra le mani, quando, persa in uno sguardo che si è perso altrove, mi scivola sopra a un corpo che non merito di programmare.
Ma Bianca non lo sa e scorre umida tra le cosce, incurante della mia mano che si finge animale tra i capelli.

Cara dottoressa, io non ho bisogno di uno psicologo.
Non si preoccupi per il fatto che non esco quasi mai di casa, c'è un motivo, ed è semplice.
Io mi odio.
Non lo dico così, tanto per fare scena, oppure per sentirmi dire il contrario. Io mi odio davvero tanto.
Non posso guardarmi allo specchio senza piangere, detesto mangiare, detesto parlare con le persone, la mia timidezza mi porta alla chiusura e a stare spesso zitta e nascosta, ho sempre la voglia di farmi del male, ho sempre voglia di uccidere qualcuno, sono orribile, ho l'ansia perenne, di questo mondo non capisco niente… Se solo io fossi un po’ più bella e magra uscirei di casa, invece che rinchiudermi in camera mia tutto il giorno.

anonymous asked:

-🌼non capisco come mai questa scenata per una cosa che stava facendo sorridere tutti.Secondo un mio amico,è geloso.Se lo fosse, come devo comportarmi adesso per non farlo stare male ma,allo stesso tempo, senza fargli capire palesemente che mi piace?

Si probabilmente è geloso, pensa che ti piaccia qualcun’altro e gli dà fastidio. Non fare niente, lascialo annegare nella gelosia U.U

Okay, but imagine a medieval adventure fantasy where asexuals sell their services to parties who have to travel past sirens/incubi/succubi in order to fulfill their quests.

Imagine young witches and warlocks going through a final wizardry test where they have to square off against every magical creature they’ve ever learned about, and everyone is really confused as to how that one team just strolled past the sirens/incubi/succubi, and also as to why afterwards they high-fived, said “Aced it!” and then laughed for ten minutes straight.

Imagine a villain dousing a hero with a love potion and then unshackling her, expecting mindless devotion, only to have her then stab him and say “I’m aromantic, actually.”

Imagine an incubus carefully choosing a target and ending up on her couch with a tub of ice cream as she assures him that he is really good at his job and he can’t help it that he happened to pick an ace target.

Imagine an ace sailor who has to tie up his companions in the hold and sail the ship by himself whenever they encounter mermaids, and since it’s just him it’s really slow going, and he spends the entire time griping about allosexuals to the mermaids, who in turn gripe about how sick they are of having to target sailors before the sailors target them.

Imagine a love god trying to set up a pair of aro ace soulmates and putting them in increasingly romantic and/or risque situations, only to pull his hair out in frustration as they ignore or fix every situation and just become better and better friends.

Just like, fantasy aces and aros, y’all.

I want to see less “you don’t have to stay in a relationship with someone who’s asexual if you don’t want to” and more “there is nothing wrong word being asexual” and “you don’t have to stay in a relationship with someone who’s allosexual”. Asexuals are already scared they are never going to find someone who will stay with them, someone who would want them and you want to make the people who LEAVE them feel better? Of course no one should stay in a relationship that they don’t like, but their partners aren’t the ones who need support. I’m so sick of this, because I see these posts all the time, but I NEVER see any posts directed to the asexuals who are insecure and scared because of this exact thing. People talk about how it makes them feel unwanted, sure do that, but I think we should talk more about how unwanted asexuals already feel.