錦衣衛

Ma tu davvero pensi che amore sia tormentarsi la notte perché non arriva un suo messaggio e cominciare a chiedersi dov'è e con chi è non dormire fino a che non ti scrive che é a casa?
Amore è leggerezza.
Davvero pensi che amore sia sapere tutti i pensieri e tutti i sogni e imparare a memoria il passato e programmare intensamente il futuro, pretendere di conoscere ogni dettaglio, ogni desiderio più intimo?
Amore è intuizione.
Ma tu davvero, ma davvero davvero, pensi che amore sia stare insieme tutto il tempo, ogni momento, non separarsi neanche un attimo perché insicuri, deboli, protettivi?
Amore è tenersi le mani anche lontani, è rispondere al telefono a qualsiasi ora solo perché ti va tanto di parlare un po’.
Tu pensi che amore sia chiedersi continuamente “mi ami?”, “Ti amo?”, “ci amiamo, sí?”.
Amore è dubbio, ma dubbio lieve, dubbio che è un sollievo, che é consolazione d'essere l'uno per l'altro certezza sicura.
Pensi dunque che amore sia chiudersi in una gabbia d'oro e non vedere neanche più il mare, e non innamorarsi più di niente?
Amore é cercarsi tra la gente e trovarsi in alte occhi e non costringerli a non vedere più nessuno sguardo, perché amore non è proibire, é accettare, non é sperare, è sognare, non è sapere ma é credere e non è obbligo ma fiducia.
Amore è equilibrio e follia, e non è appuntamento fisso, é aspettarsi sempre e comunque in qualsiasi caso.
Amore è scegliere, e per scegliere c'è bisogno d'avere un sacco di opzioni, se no che si sceglierebbe?
Amore è stare in un modo o nell'altro sempre dentro a qualcun altro, e dentro a un altro riconoscersi
ecco
amore non é mica perdersi, amore è ritrovarsi.

È andata. É passata.
È stata una laurea strana perché dopotutto non ho potuto viverla come pensavo io. Non ho potuto discuterla davanti ai miei prof, non ho potuto dimostrare il lavoro che c'era dietro, ma ho potuto dimostrare l'affetto che nutro verso certe persone. Non pensavo di poter amare così tanto. Non pensavo di poter voler bene a così tante persone allo stesso momento. Forse ero troppo concentrata su altre cose, altri traguardi, da non vedere che di persone attorno che mi supportano ce ne sono, e non poche. Voglio ringraziare ogni singola persona che ha condiviso questo percorso con me, fino alla fine. Bologna mi ha dato tanto: ho conosciuto nuovo luoghi, nuove persone, nuovi mondi, un nuovo modo di vivere e me lo porterò dentro per tutta la vita. Tutte le persone che erano presenti stasera, in un modo o nell'altro, mi hanno aiutato e mi hanno accompagnato in questi lunghi, ma alla fine brevi, tre anni. Non ce l'avrei fatta senza di loro. La soddisfazione di questa laurea è stato si il lavoro, ma anche la gioia che vedevo negli occhi di chi mi guardava. Pensavo che dopo certe cose successe in questo periodo non avrei mai potuto festeggiare, ma grazie al supporto di chi mi sta intorno sono riuscita a superare questo giorno importante, senza dimenticare quelle assenze troppo importanti. Grazie anche a te, che ci sei stato nel lungo percorso, ma che non ci sei stato nel giorno più importante.
REGAZ SONO LAUREATA.
“Cosa vuoi che sia sono andata al dams”

Io e te siamo come la luna, siamo due metà della stessa faccia.
Ma la cosa bella è che basta una sola parte per illuminare il cielo, e spendere anche fra le nubi.
Questo ci dimostra che anche chi é solo è forte, è in grado di splendere.
Ma quando le due metà si uniscono, la luce raddoppia, e capiamo che insieme siamo un cerchio perfetto, siamo perfetti.
—  Volevoimparareavolare (scritta da me)