軽風

Lui è bello davvero, non in senso fisico. Anche quello, ma solo quello non basta. Lui è bello perché è vero, perché è spontaneo. E’ bello perché è intelligente, perché è curioso. E’ bello perché é allegro, perché é un'entusiasta.
E’ bello perché non ha bisogno di usare tattiche per piacere alle persone, perché se piace è bene, se non piace non gli importa. E’ bello perché è onesto, sincero, diretto. E’ bello perché quando guarda lo fa con attenzione, è bello perché i suoi abbracci, le sue carezze sostituiscono di gran lunga le parole, è bello perché i suoi silenzi parlano. E’ bello quando è scettico, è bello quando alza gli occhi al cielo, è bello quando scoppia a ridere. E’ bello quando mi prende in giro e poi mi abbraccia, è bello quando non è d'accordo con me. E’ bello perchè non ha paura di contraddirmi, ma ascolta quello che ho da dire. Non mi scavalca, non si impone. E’ bello perché è competitivo, perché non si arrende. E’ bello perché è caparbio. 
E’ bello perché è presente, perché è attento, é bello perché conosce i miei lati odiosi e li accetta comunque, “non saresti tu”.. una volta mi disse e a seguito mi baciò, è bello perché è ironico.
E’ bello perché non regala la sua fiducia a chiunque, perché nei suoi segreti fa entrare solo me. E’ bello perché mi é complice, é bello perché mi da forza, coraggio, mi sprona a dare il massimo. E’ bello perché può sembrare timido e freddo, quando lo vedi per la prima volta, ma solo perché non regala il suo bene a chiunque, perché se vuole bene ci crede davvero, te ne vuole sul serio e questo non può accadere in un giorno.
E’ bello perchè per gli amici c'è sempre, perchè se gli chiedi aiuto non si sottrae mai. E’ bello perché è possessivo ma non ossessivo, perché mi protegge… E’ bello perché si preoccupa per me. E’ bello perchè preferisce scrivermi “scendi, sono sotto casa” piuttosto che “mi manchi”. E’ bello in ogni suo lato, nonostante i difetti, per me è cosi bello che ogni volta che lo guardo mi domando se davvero esista o se sto solo sognando.
—  Katia Vergone
URLO DI RICORDI

Solo io so quanto vali
Il problema è che l'ho capito solo ora
Troppo tardi, avevi messo le ali
Ma i ricordi di te sono immortali

Mi hai regalato tu il mio primo libro
Ma era un libro per il tuo calibro
Non riuscivo a capirlo
Ma mi piaceva quel segnalibro

Non volevo deluderti
Per questo facevo finta di capirlo
E tu eri contento
Stavi riuscendo nel tuo intento

Quando papà non c'era
Tu mi sei stato vicino
Ma non come un padre
Perchè tu papà non lo volevi sostituire

Siamo cosi simili
Che ho paura che i tuoi pensieri mi assillino

Mi manchi
Non faccio nient'altro che pensarti
Quando alzo la testa e guardo il cielo
Mi manchi troppo, Sono sincero

Quando  te ne sei andato
Non ci credevi
Non avevo perso nessuno
Non avevo mai perso qualcuno

Hai sofferto troppo
Colpa del comunismo
Che ti ha distrutto la vita
Che ti ha messo in gabbia
Con tuo fratello fucilato
Davanti quella casa in campagna
Non so come hai fatto
A resistere a quindici anni di torture
Senza vedere papà, senza vedere la nonna
Dove hai trovato la forza?Ti prego dimmelo
Mi dicevi che la cosa più importante è insistere
“Insistere é importante​ quanto esistere.”
Quanto vivere
Quanto scrivere

Non mi regalavi giocattoli
Mi regalavi libri
Ma ero troppo piccolo
Non riuscivo a capirli

E tu me li spiegavi
Non so la pazienza dove la trovavi
Non so dove trovavi il tempo
Ma c'eri sempre.

Gerald Daja


4

First part of a little story with Haley, Leah and Mistig \o/ !

I love to tell stories like that… I know, I’ve started a lot of different things … But I promise, I will continue everything è_é! I just like to change a litlle, time to time : ) !

ERGH QUALITY!!! I’m trying to fix that…

Ho imparato a dire: non mi interessa.
Ho imparato ad essere forte.
Ho imparato a costruirmi un'armatura con l'acciaio dei coltelli che nel cuore mi hanno inflitto.
Ho imparato a non giustificare comportamenti deleteri, che mi hanno ferita.
Ho imparato a non pensare piú: “forse l'ha fatto, ma non voleva”. Ho imparato invece a credere che se uno si comporta come una merda è perché é una merda. Punto.
Ho imparato a mandare a fanculo i sentimenti: sono come un lutto, te ne ricordi sempre, ma la vita va avanti.
Ho imparato a non farmi distruggere, anche a costo di diventare menefreghista.
Ho imparato a non dare peso a chi tornava, a chi mi ha detto “ci ho ripensato”.
Perchè io non sono il numero di una scarpa che credi adesso ti stia meglio di un'altra.
Ho imparato a non credere piú.
Ho imparato a dire “tu non c'eri. E questo importa adesso.”
Ho imparato che ai “mi manchi” preferisco i “sono sempre qua”, di chi per me c'è sempre stato. Perchè io non sono morta. E chi non ha voluto esserci, non merita di esserci piú.
Ho imparato ad amarmi, ecco perchè niente e nessuno mi tocca, mi sfiora. Mi ferisce. E se mi ferisce, mi impongo di farmela passare.
Ho imparato che tutto passa, perchè ho già avuto di peggio e mi sono sempre rialzata, perdendo pezzi di me ogni volta..ho imparato a spalancare sempre di piú gli occhi per non piangere che alla fine ho imparato a congelare le lacrime dentro la cornea, ho imparato a ridere mentre dentro morivo.
Ho imparato a farcela sempre, da sola.
—  Katia Vergone
Pedidos \ Stts melhores amigas 👭❤

❅ De todas, é a mais louca. 👯💕

❅ Cê não tem nem tamanho pra ser gente, mas consegue me fazer um bem enorme sem tamanho. 💕🐜

❅ Parceria sem limites. 🆘💥

❅ É dificíl te aturar todos os dias, mas dificíl mesmo seria não ter você pra aturar… ❤

❅ Na minha vida você é insubstituível. 💕👭

❅ Algumas amizades passam rápido, num piscar de olhos. Outras são feitas pra durar até que você pisque pela última vez 💭💕✌🏻

❅ Um dia a gente toma juízo, mas esse dia não é hoje!! 😜💥

❅ È se dar, sem esperar nada em troca dessa união, é ter alguém pra contar na indecisão ❤️

❅ minha comparsa, não me trapaça, não existe farsa. 💜

❅ Não temos o mesmo sangue, mais estamos unidas sempre. 👊💜👏😍

❅ Além de saber de todas as minhas loucuras, viveu a maioria delas junto comigo ❤

❅ Confidente ❤

❅ Se um dia, a nossa luz da amizade se apagar, foda-se irmão, a gente acende uma vela. 🙌❤

❅ Passar horas e horas com a pessoa e nunca enjoar dela, não tem sentimento melhor. 💕

❅ Nada em troca dessa união…. Nem comida😂💁🏼💓

❅ Minha caixinha de segredos 😂💕

❅ Uma amizade baseada em fatos reais 💕

❅ Me protegeu e me tirou de todo o perigo e quando eu precisei você chorou comigo, valeu por você existir 🎶👭

(Da uma olhada no tumblr que tem mais sobre❤)

Voi credete che essere autolesionisti sia prendere una lametta e tagliarsi i polsi, ma non è così.
Un autolesionista può benissimo prendere un elastico e schioccarselo sul polso fino a non sentirselo più.
Un autolesionista può decidere di mordersi il labbro fino a farsi uscire sangue.
Un autolesionista può rosicchiarsi le unghie, renderle così corte da non sentire più nemmeno il male.
Un autolesionista può farsi del male psicologico. Avete idea del male che faccia guardarsi allo specchio e sputarci sopra per lo schifo?
Ci sono vari modi di autolesionarsi, ma voi, brutte capre, se non vedete i tagli sul polso pensate che non sia autolesionismo. E se li vedete non aiutate, anzi insultate. “Oh guarda, quella ragazza si taglia che sfigata”. Coglioni non c’è niente fa ridere, l’autolesionismo è una malattia grave così come l’anoressia.
Perché diciamolo, se una ragazza è magra per voi non è anoressica é solo perfetta, oppure schifosa. Guardate bene le differenze una volta tanto. Una ragazza anoressica lo mangia e vomita, non di sua volontà, ma non riesce a tenere niente nello stomaco, non lo vedete eh?
Che poi cos è ‘sta storia che se una ragazza è in carne non può essere anoressica? Ma vi sentite? Chiunque può essere anoressica dal momento che ci si diventa quando si ha il rifiuto di mangiare, quindi anche un’obesa potrebbe esserlo.
Ed ecco un’altra malattia, l’obesità. E beh, voi siete bravi ad insultare eh? “Ma guardati quella balena, sembra una palla oh”. Ma voi non lo sapete che la sua malattia può causare la morte. Voi cosa ne sapete, avete un cervello bacato in fondo.
Non avete nemmeno idea di cosa sia l’obesità. Non è l’imbottirsi di cibo e basta, una persona obesa non riesce a stare senza cibo, ne ha bisogno per riempire il suo stomaco.
Però voi continuate ad insultare, tanto non siete a casa con lei quando si guarda allo specchio e si fa schifo e magari si mette anche due dita in gola per vomitare. 
Ed ecco che entra in gioco la bulimia, altro schifo per voi capre di merda no? “Oddio, che schifo, quella si mette due dita in gola e vomita”. Ma voi non avete ancora capito che è una cosa psicologica. Mangiare e sentirsi in colpa, così andare in bagno e svuotare tutto, mandarlo via. E non è così bello come si pensa, perchè si, ho letto di ragazze che vogliono diventare bulemiche per dimagrire. Bella mia, la bulimia non è una passeggiata. Pensi sia bello mettersi due dita in gola e vomitare? Pensi sia bello avete sempre in bocca il sapore di vomito? Pensi sia bello avete i denti cariati? Eh si, i succhi gastrici e la bile cariano i denti e li consumano. E poi no, non si dimagrisce per niente. Guardale tutte le ragazze bulemiche, nessuna di loro è magra dato che mangiano molto più di quel che vomitano.
Ma voi che ne sapete, voi prende te tutto per gioco. Siete così infantili.
Come potete anche solo pensare di scherzare su malattie così serie?
Ma i peggiori non siete voi che scherzate - anche se vi vorrei vedere voi a provare tutto questo mentre qualcuno vi ride alle spalle - il vero schifo sono gli esibizionisti.
Se sei autolesionista non vai a far vedere i tuoi tagli a tutti, non fai vedere che tieni un elastico sul polso.
Se sei anoressica non lo dici a tutti, se sei anoressica te lo tieni per te, non è una cosa bella. 
Idem per l’obesità e la bulimia. Malattie così non sono cose da poco, non ci si scherza sopra.
Ma voi siete delle teste di cazzo, sapete solo giudicare. Vorrei vedervi con queste malattie, vorrei vedere se poi avreste ancora il coraggio di scherzare.

«Ma lei lo ama sul serio?»
«Certo che lo amo, che razza di domande mi fa?»
«E adesso lui dov'è?»
«Non qui..»
«Lei non lo ama»
«Si sbaglia!»
«Se l'amava come dice, adesso lui non sarebbe chissà dove, ma qua con lei»
«Vede, lei non capisce, se ne è andato»
«E lei cosa ha fatto?»
«Non ho potuto fare niente, ho sempre avuto le mani legate»
«Mia cara, le ripeto, lei non lo ama»
«Ma perché continua ad insinuarlo?»
«Perché se davvero lo amava, adesso noi non saremmo qua a parlare di questo argomento.»
«Le ho già detto che non ho mai potuto fare niente»
«Stupidaggini.»
«Cosa avrei dovuto fare? Se mi ha lasciata andare significa che non vuole più saperne niente di me»
«Adesso voglio raccontarle una storia»
«L'ascolto»
«Ai tempi del liceo ero fidanzata con un ragazzo da ben 3 anni. Un giorno, mi chiese di vederci dicendomi che dovevamo parlare di una cosa importante.»
«E che le disse?»
«Abbia pazienza»
«Scusi, continui»
«Dicevo, io ero molto contenta perché pensavo che si fosse deciso a portarmi in vacanza insieme alla sua famiglia.»
«Invece cosa accadde?»
«Accadde che decise di finirla dicendomi testuali parole, pensi, me le ricordo ancora oggi: “È cambiato qualcosa nella nostra relazione, meglio che le nostre strade adesso si dividano.”»
«E lei cosa fece?»
«Cosa feci? Feci ciò che avrebbe fatto qualsiasi ragazza di 17 anni. Scappai. Lo lasciai da solo sulla panchina e tornai a casa. Ero delusa, avvilita, triste, piansi per dei mesi interi. Ero veramente innamorata. Senza di lui mi sentivo piccola, insicura, smarrita.»
«La capisco..»
«Si ma non è questo il punto, io a differenza sua reagì»
«La prego vada avanti»
«Mi resi conto che lui era tutto ciò di cui avevo bisogno per essere felice. Così mi feci una promessa, mi promisi che a qualsiasi costo me lo sarei andato a riprendere e lui sarebbe tornato mio.»
«E..?»
«E ne combinai veramente tante. Parlai con i suoi amici, con sua madre, suo fratello a cui ero molto affezionata, gli feci uno striscione sotto casa, gli scrissi “ti amo” con il pennarello indelebile sul motorino, nell'ora di educazione fisica gli rubai la felpa solo per potermi addormentare con il suo profumo..»
«E lui?»
«Impassibile»
«Aveva un'altra?»
«Un'altra? Più di una mia cara! Erano però storielle, niente di impegnativo, ma ne cambiò molte in quel periodo »
«Capisco»
«Ciò che voglio dirle è che nonostante fossi stremata, gelosa e perennemente triste non mollai, fino a che un giorno decisi che non avrei fatto più nulla per lui. Iniziai così ad evitarlo, sperando che così fosse lui a tornare da me »
«Racconti»
«Non tornò mai,ovvio ! Allora decisi di mettermi di nuovo in gioco. Un giorno sentivo talmente la sua mancanza che decisi di fare qualcosa di davvero eclatante, avevo bisogno di agire.»
«Spieghi»
«Rubai dei soldi a mia madre, andai al molo e comprai un biglietto, presi il primo traghetto disponibile della giornata e lo raggiunsi in Sardegna, dove stava in vacanza.»
«Lei è pazza»
«Mi lasci finire. Mi presentai alla porta della camera dell'hotel, caso volle che mi aprì proprio lui. Non feci molte storie. Lo presi per mano e gli dissi di seguirmi senza fare domande»
«E lui?»
«Lui stette ai miei ordini senza dire una parola. Lo portai in riva al mare, era il tramonto, la spiaggia era deserta, il panorama era magnifico. Iniziai a parlare. Era passato un anno. Ero diventata forte. Decisi che era arrivato il momento di chiedergli le spiegazioni che non avevo mai avuto il coraggio di ascoltare. Non ero più vulnerabile. Mi disse che mi lasciò perché non riusciva a portare avanti una relazione così seria ed aveva bisogno di divertirsi.»
«Gli uomini sono tutti uguali.. Comunque mi ha incuriosita vada avanti.»
«Io risposi semplicemente “Rispondi a questa domanda: ti sono mancata?“ Lui non fiatò. Il suo sguardo però parlò chiaro. Gli ero mancata. Così aggiunsi “Voglio dirti queste semplici parole e poi potrei anche andarmene per sempre dalla tua vita. Però prima ascoltale: Vedi, tu hai avuto molte ragazze in questo anno. Adesso dimmi, ce n'è mai stata una che ti guardava come ti guardo io? Una che quando tu sorridi si mordeva il labbro? Ne hai mai chiamata una alle 3 di notte quando avevi un problema? Sei mai stato completamente te stesso con una di loro? Ci hai mai riso, ed intendo ridere di felicità, veramente? Mentre le baciavi, non ti sono mai passata per la testa? Quando ti accadeva qualcosa, non ti mancava qualcuno con cui condividerla? Qualcuna di loro sa che hai il terrore delle cavallette e adori talmente tanto le olive che ne mangeresti quantità industriali? Avevi dato loro un nomignolo come hai fatto con me? Siete mai stati a guardare il derby insieme e tifando due squadre diverse a litigare per ogni fallo o fuorigioco? Pensa a ciò che ti ho detto. Non sei stupido. La risposta la troverai da solo. Sai benissimo cosa è meglio per te.”»
«Sono senza parole, la ascolto, continui continui»
«Mentre mi stavo alzando per andarmene lo sa lui cosa fece?»
«Ovviamente no»
«Mi prese per un braccio e mi disse: “Siediti. Adesso tu ascolti me: Ho capito che ti amavo più di qualsiasi altra cosa al mondo proprio quando ti ho lasciata. Però ero determinato, volevo spassarmela. Cercavo di evitare ogni tuo gesto, far finta che i tuoi sforzi non servissero a niente, riuscivo anche a convincermi di ciò; ma tu hai azzeccato il punto. Nessuna mi ha mai guardato come lo facevi tu, e, tantomeno si mordeva il labbro quando sorridevo, non ho mai chiamato nessuna alle 3 di notte e non riuscivo mai ad essere completamente me stesso. Non ci ho mai riso, al massimo potevo sorridere e convincermi che tu non mi mancassi, ma mentre le baciavo avevo la tua immagine impressa nella mente. Non condividevo con loro ciò che di positivo e/o negativo mi accadesse, perché solo tu mi avresti potuto capire e riguardo alle cavallette e alle olive, beh non lo sapevano. Niente nomignoli e solo una volta ho guardato la partita con una di loro, ma lei è del Milan, come me, e fidati, avrei preferito mille volte litigare per quel rigore ingiusto con te che gioire della vittoria insieme a lei. Il fatto é che è da quando tu hai iniziato a evitarmi che mi sono reso conto che mi manchi, ma per orgoglio e per testardaggine non sono mai tornato a riprenderti. Ho capito che non voglio che te, nient'altro che te al mio fianco. Tu sei la mia persona. Fanculo al divertimento e alla bella vita. La mia felicità sei tu. Adesso ti prego, dammi la mano.»
«La bació?»
«No. Mi alzó. Mi prese in braccio e correndo mi buttò in acqua. Io per vendetta lo schizzai e così iniziammo a scherzare. Si era fatto buio, nel mare c'era solamente la luce della luna. Mi guardò negli occhi e mi disse "Ti amo”. Risposi “Ti amo anche io.” A quel punto mi baciò. Fu il bacio più bello della mia vita. Durò delle ore. Dovevamo recuperare l'anno che avevo perso. Stammo tutta la notte in spiaggia a parlare. Dio quanto ci eravamo mancati.»
«Che storia meravigliosa.. Ma, adesso lui che fine ha fatto?»
«È mio marito cara, ciò che volevo dirle è che se io non avessi agito noi non ci saremmo mai ritrovati e sa perché?»
«Perché?»
«Perché all'alba, prima di ritornare in hotel mi disse queste parole : “Ho sempre saputo che la felpa me la avevi rubata tu. Ma te l'ho sempre lasciata e sai perché? Perché sapevo che un giorno saresti venuta a riprendermi.»
—  ( via eravamoinfiniti )

Oggi si è perso il valore delle parole. Si definisce amore un’attenzione diversa dal solito, perdendo così il suo significato.

Quanti ti amo avete detto? Tanti vero? Ma quanti di questi erano veri? Scommetto che non ricordare nemmeno il nome di alcune persone a chi lo avete detto.

L’amore non è un gioco, non è una gara a chi ha avuto più rapporti, più ragazzi o più ragazze. Volete paragonare una serata con un estraneo a letto con una giornata passata con la persona che ti fa battere il cuore?

L’amore è restare, l’amore é rispetto, l’amore è rischio, l’amore è sbagliare e chiedere scusa, l’amore è mettere l’orgoglio da parte, l’amore è restare a letto con il proprio ragazzo o ragazza malata, l’amore è accettare i difetti, l’amore è essere se stessi, l’amore è indescrivibile, l’amore è tanto, l’amore è tutto.

Il punto è che quando hai quindici, sedici, diciassette anni puoi fare tutto, puoi permetterti di sbagliare. Ed è bellissimo e nemmeno ce ne rendiamo conto. É l’età del saltare scuola e falsificare la giustifica, i maglioni troppo larghi, i thè sotto le coperte, la domenica pomeriggio con gli amici, le cicatrici sulle braccia, le scritte sulle porte dei bagni di scuola. É l’età degli errori, l’età che non torna, l’età che qualsiasi cosa fai puoi sempre rimediare. É l’età dei pianti per cose che non sono niente e sembrano tutto, l’età dei primi amori, i primi baci, il dolore di quando finisce, e i “per sempre” che non lo saranno mai. Ci mettiamo in gabbia per paura della vita senza renderci conto che la vita vera è proprio ora, quella che a trent’anni vorremo poter rivivere. Siamo una generazione dannata, bruciata, andata, spirata. Siamo la generazione di facebook, di twitter, instagram e tumblr. Degli screen delle conversazioni, dei messaggi troppo lunghi, dei compiti infiniti, dei dilatatori, dei tatuaggi. Dei “Voglio vivere a Londra”, “Voglio vivere a New York”. Delle poesie sui banchi di scuola, i film visti milioni di volte, le amicizie a distanza, le stazioni, i treni, le insicurezze. É bellissimo, è bellissimo e non ce ne rendiamo conto. Io non me ne rendo conto. É ora di cominciare a gridare, ridere, respirare. Vivere fino a consumarsi la pelle e le ossa. Vivere fino a consumarsi l’anima.
—  Esther Vico

mayor-alpaca  asked:

lol imagine if Osomatsu-San just became a Madoka Magica anime Jyushimatsu turned into Homura and Itchimatsu was Homura? >o< butt Jyushimatsu is in love with a girl named Homura... 0.o

{Welp, now that we got an official design… Here’s akuma!Homura!Ichimatsu. è^é Finally.

Sorry this isn’t hyper-related but I somehow remembered I had an ask requesting for this and I can’t find it back so I… Sort of hope it’s okay? TwT More Meduka stuff in the related tag, by the way èwé}

italian | portuguese [pt] for beginners

@hejsan-svejsan asked me to make a post about portuguese and I thought it would be more useful comparing portuguese, italian and english, so that more people can use this as a reference. this was my original post. 

Basic greetings

  • Buongiorno | Bom dia - Good morning 
  • Buon pomeriggio | Boa tarde - Good afternoon
  • Buona sera | Boa noite - Good evening
  • Buona notte | Boa noite  – Good night
  • Ciao. Io mi chiamo […], tu come ti chiami? | Olá. Eu chamo-me […], tu como te chamas?  – Hello. My name is […], what’s your name?
  • Arrivederci | Adeus – Goodbye
  • Piacere di conoscerti | Prazer em conhecer-te – Nice to meet you
  • Grazie | Obrigado – Thanks
  • Prego | De nada – You’re welcome
  • Per favore / per piacere | Por favor – Please
  • Scusi / Mi scusi (formal) | Desculpe - Excuse me / Sorry
  • Scusa / Scusami (informal) | Desculpa – Excuse me / Sorry
  • A presto | Até breve - See you soon
  • A domani | Até amanhã – See you tomorrow

Asking for information

  • Dov’è il museo? | Ondé está o museu? – Where is the museum?
  • … la chiesa | a igreja? - … the church?
  • … la piazza | a praça? - … the square?
  • … la fermata dell’autobus | a parada de autocarro? - … the bus stop?
  • la fermata della metro | a estação do metro? - … the metro station?    
  • … un ristorante | um restaurante - … a restaurant?
  • … il bagno? | a casa de banho? - … the toilet?
  • Come posso arrivare a…? | Como posso ir para…? – How can I get to…?
  • È a destra | é à direita – It’s on the right
  • È a sinistra | é à esquerda - It’s on the left
  • È in fondo alla strada | È no final da rua – It’s at the end of the road
  • Quanto costa? | Quanto custa? – How much does it cost?
  • Quanto costa il biglietto? | Quanto custa o bilhete? – How much is the ticket?
  • Qual è il prezzo? | Qual é o preço? – What’s the price?
  • Mi dispiace, non capisco | Peço desculpa, não estou a perceber – I’m sorry, I don’t understand
  • Parli inglese | Falas inglês? (informal)  – Do you speak English?

{M!A on!! Hufflepuff Jyushi is in the house! Not the best Hogwarts student by any means, but one hell of a Beater at Quidditch.

Ima start with 20 asks for this because it’s already quite an amount! Might move to 30 if there’s a lot to handle, but ehh XD Not sure about that.

Also, this AU sounds fun to play with, so if any Osomatsu-san askblog buddy feels like joining in on the fun, by any means, please do!! è^é That’d make me happy TwT}

Ti volevo solo chiedere scusa, scusa se sei piombato nella mia vita proprio quando avevo bisogno di qualcuno, scusa se mi sono innamorata di te, dei tuoi modi di fare, dei tuoi difetti, dei tuoi sorrisi. Scusa se quando ti vedo per strada faccio finta di non guardarti solo per orgoglio, che poi non è orgoglio, é solamente che quando mi guardi negli occhi non capisco più un cazzo.
Scusa se sei stato il mio primo amore, se sei stato la prima persona a farmi battere forte il cuore solamente ascoltando la tua voce, scusa se non te l'ho detto prima, ma tanto lo so che le cose non sarebbero cambiate. Perchè non mi hai mai voluto veramente, ti sei messo con me solo ‘per passare il tempo’ come dici tu…
Scusa se non riesco a smettere di amarti, vorrei smettere, ma non ci riesco, e scusami se amandoti, ti ho dato tutto il mio cuore, scusa, non volevo entrare nella tua vita, non volevo disturbarti, volevo solo essere amata veramente.
—  Ghostshine
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I received my Kagehina stickers 2 weeks ago but was still too much into the YOUTH colouring process to do good preview pictures!! ^^

Look how good they came out!

Those stickers will be available during JapanExpo on my booth, and after that on my Tictail ^^
I’ll do more previews about my Rainette goodies soon.

(Also look at my cute Nendos TuT I’m so happy and in love with them. Kags gave his crown to Hinata è u é)