蜡青

anonymous asked:

Scusa se mi intrometto nella tua fantastica vita, ma secondo il mio inutile parere, dovresti trattare con più rispetto i tuoi follower perchè anche se sei bello e hai talento, è grazie a loro se sei qua. Te lo avrei detto in privato ma non lo fa fare

Già mi stai sul cazzo dal fatto che supponi ironicamente che io abbia “una fantastica vita”. Poi, ma sono qua dove? Non sono nessuno, proprio come non lo sei tu. A 60mila persone piace quello che scrivo, e quindi? Ed il merito se c'é non è assolutamente solo loro, se proprio vuoi stare a sindacare il merito é al 50%. E d'altronde tratto uno come tratterei chiunque altro in una determinata situzione. Io non ho chiesto a nessuno di seguirmi, di farmi come dite voi “popolare”, e non devo certo leccare il culo a chi, sempre secondo alcuni di voi, viene attribuito il merito.

URLO DI RICORDI

Solo io so quanto vali
Il problema è che l'ho capito solo ora
Troppo tardi, avevi messo le ali
Ma i ricordi di te sono immortali

Mi hai regalato tu il mio primo libro
Ma era un libro per il tuo calibro
Non riuscivo a capirlo
Ma mi piaceva quel segnalibro

Non volevo deluderti
Per questo facevo finta di capirlo
E tu eri contento
Stavi riuscendo nel tuo intento

Quando papà non c'era
Tu mi sei stato vicino
Ma non come un padre
Perchè tu papà non lo volevi sostituire

Siamo cosi simili
Che ho paura che i tuoi pensieri mi assillino

Mi manchi
Non faccio nient'altro che pensarti
Quando alzo la testa e guardo il cielo
Mi manchi troppo, Sono sincero

Quando  te ne sei andato
Non ci credevi
Non avevo perso nessuno
Non avevo mai perso qualcuno

Hai sofferto troppo
Colpa del comunismo
Che ti ha distrutto la vita
Che ti ha messo in gabbia
Con tuo fratello fucilato
Davanti quella casa in campagna
Non so come hai fatto
A resistere a quindici anni di torture
Senza vedere papà, senza vedere la nonna
Dove hai trovato la forza?Ti prego dimmelo
Mi dicevi che la cosa più importante è insistere
“Insistere é importante​ quanto esistere.”
Quanto vivere
Quanto scrivere

Non mi regalavi giocattoli
Mi regalavi libri
Ma ero troppo piccolo
Non riuscivo a capirli

E tu me li spiegavi
Non so la pazienza dove la trovavi
Non so dove trovavi il tempo
Ma c'eri sempre.


Lui è bello davvero, non in senso fisico. Anche quello, ma solo quello non basta. Lui è bello perché è vero, perché è spontaneo. E’ bello perché è intelligente, perché è curioso. E’ bello perché é allegro, perché é un'entusiasta.
E’ bello perché non ha bisogno di usare tattiche per piacere alle persone, perché se piace è bene, se non piace non gli importa. E’ bello perché è onesto, sincero, diretto. E’ bello perché quando guarda lo fa con attenzione, è bello perché i suoi abbracci, le sue carezze sostituiscono di gran lunga le parole, è bello perché i suoi silenzi parlano. E’ bello quando è scettico, è bello quando alza gli occhi al cielo, è bello quando scoppia a ridere. E’ bello quando mi prende in giro e poi mi abbraccia, è bello quando non è d'accordo con me. E’ bello perchè non ha paura di contraddirmi, ma ascolta quello che ho da dire. Non mi scavalca, non si impone. E’ bello perché è competitivo, perché non si arrende. E’ bello perché è caparbio. 
E’ bello perché è presente, perché è attento, é bello perché conosce i miei lati odiosi e li accetta comunque, “non saresti tu”.. una volta mi disse e a seguito mi baciò, è bello perché è ironico.
E’ bello perché non regala la sua fiducia a chiunque, perché nei suoi segreti fa entrare solo me. E’ bello perché mi é complice, é bello perché mi da forza, coraggio, mi sprona a dare il massimo. E’ bello perché può sembrare timido e freddo, quando lo vedi per la prima volta, ma solo perché non regala il suo bene a chiunque, perché se vuole bene ci crede davvero, te ne vuole sul serio e questo non può accadere in un giorno.
E’ bello perchè per gli amici c'è sempre, perchè se gli chiedi aiuto non si sottrae mai. E’ bello perché è possessivo ma non ossessivo, perché mi protegge… E’ bello perché si preoccupa per me. E’ bello perchè preferisce scrivermi “scendi, sono sotto casa” piuttosto che “mi manchi”. E’ bello in ogni suo lato, nonostante i difetti, per me è cosi bello che ogni volta che lo guardo mi domando se davvero esista o se sto solo sognando.
—  Katia Vergone
Pedidos \ Stts melhores amigas 👭❤

❅ De todas, é a mais louca. 👯💕

❅ Cê não tem nem tamanho pra ser gente, mas consegue me fazer um bem enorme sem tamanho. 💕🐜

❅ Parceria sem limites. 🆘💥

❅ É dificíl te aturar todos os dias, mas dificíl mesmo seria não ter você pra aturar… ❤

❅ Na minha vida você é insubstituível. 💕👭

❅ Algumas amizades passam rápido, num piscar de olhos. Outras são feitas pra durar até que você pisque pela última vez 💭💕✌🏻

❅ Um dia a gente toma juízo, mas esse dia não é hoje!! 😜💥

❅ È se dar, sem esperar nada em troca dessa união, é ter alguém pra contar na indecisão ❤️

❅ minha comparsa, não me trapaça, não existe farsa. 💜

❅ Não temos o mesmo sangue, mais estamos unidas sempre. 👊💜👏😍

❅ Além de saber de todas as minhas loucuras, viveu a maioria delas junto comigo ❤

❅ Confidente ❤

❅ Se um dia, a nossa luz da amizade se apagar, foda-se irmão, a gente acende uma vela. 🙌❤

❅ Passar horas e horas com a pessoa e nunca enjoar dela, não tem sentimento melhor. 💕

❅ Nada em troca dessa união…. Nem comida😂💁🏼💓

❅ Minha caixinha de segredos 😂💕

❅ Uma amizade baseada em fatos reais 💕

❅ Me protegeu e me tirou de todo o perigo e quando eu precisei você chorou comigo, valeu por você existir 🎶👭

(Da uma olhada no tumblr que tem mais sobre❤)

Ho imparato a dire: non mi interessa.
Ho imparato ad essere forte.
Ho imparato a costruirmi un'armatura con l'acciaio dei coltelli che nel cuore mi hanno inflitto.
Ho imparato a non giustificare comportamenti deleteri, che mi hanno ferita.
Ho imparato a non pensare piú: “forse l'ha fatto, ma non voleva”. Ho imparato invece a credere che se uno si comporta come una merda è perché é una merda. Punto.
Ho imparato a mandare a fanculo i sentimenti: sono come un lutto, te ne ricordi sempre, ma la vita va avanti.
Ho imparato a non farmi distruggere, anche a costo di diventare menefreghista.
Ho imparato a non dare peso a chi tornava, a chi mi ha detto “ci ho ripensato”.
Perchè io non sono il numero di una scarpa che credi adesso ti stia meglio di un'altra.
Ho imparato a non credere piú.
Ho imparato a dire “tu non c'eri. E questo importa adesso.”
Ho imparato che ai “mi manchi” preferisco i “sono sempre qua”, di chi per me c'è sempre stato. Perchè io non sono morta. E chi non ha voluto esserci, non merita di esserci piú.
Ho imparato ad amarmi, ecco perchè niente e nessuno mi tocca, mi sfiora. Mi ferisce. E se mi ferisce, mi impongo di farmela passare.
Ho imparato che tutto passa, perchè ho già avuto di peggio e mi sono sempre rialzata, perdendo pezzi di me ogni volta..ho imparato a spalancare sempre di piú gli occhi per non piangere che alla fine ho imparato a congelare le lacrime dentro la cornea, ho imparato a ridere mentre dentro morivo.
Ho imparato a farcela sempre, da sola.
—  Katia Vergone

anonymous asked:

come fai a definire i tuoi sentimenti per una persona? quando sai di esserti innamorato?

ieri ho chiesto al mio ragazzo
“perché mi ami?”
e la sua risposta é stata
“oggi la prof di arte ha detto che quando ci innamoriamo di una persona non ne sappiamo realmente il motivo, é il nostro subconscio che ci porta da lei. State bene, non vorreste essere in nessun altro posto se non con lei, non vorreste vedere nient'altro se non i suoi occhi.
L'amore è questo, é quando riuscite ad essere completamente voi stessi, senza freni, senza limiti.
Quando siete innamorati non c'è nemmeno bisogno di chiederselo, lo sapete, il vostro cuore lo sa.”

{M!A on!! Hufflepuff Jyushi is in the house! Not the best Hogwarts student by any means, but one hell of a Beater at Quidditch.

Ima start with 20 asks for this because it’s already quite an amount! Might move to 30 if there’s a lot to handle, but ehh XD Not sure about that.

Also, this AU sounds fun to play with, so if any Osomatsu-san askblog buddy feels like joining in on the fun, by any means, please do!! è^é That’d make me happy TwT}

A volte ti ci ritrovi dentro anche se ti eri promesso che a te non sarebbe mai potuto accadere.
Quant'è facile parlare? É troppo comodo dare solo consigli.
Ci sono cose, sensazioni, che il mondo non capirà, che devi tenere per te, che semplicemente devi risolvere da solo mostrandoti sereno, anche quando fuori piove.
Perché non puoi essere felice ed essere il più forte, nella vita tocca scegliere.

-Antonio dikele Distefano

🎉 Joyeux Anniversaire @blesstale‼️🎉

IT’S MY BABY’S BIRTHMAS TODAYYYYYY 💐👏👏

Send truckloads of love her way cuz that magnificent human being triple backflipped her way into existence as a super fly baby on this day.

🌿🌾( “é▿e)(é▽è )🌾🐟

(Context for pic: They live on a ship rn so Sanzu prolly took a dip and plucked everything that looked remotely interesting for birthday decor.) 

Il punto è che quando hai quindici, sedici, diciassette anni puoi fare tutto, puoi permetterti di sbagliare. Ed è bellissimo e nemmeno ce ne rendiamo conto. É l’età del saltare scuola e falsificare la giustifica, i maglioni troppo larghi, i thè sotto le coperte, la domenica pomeriggio con gli amici, le cicatrici sulle braccia, le scritte sulle porte dei bagni di scuola. É l’età degli errori, l’età che non torna, l’età che qualsiasi cosa fai puoi sempre rimediare. É l’età dei pianti per cose che non sono niente e sembrano tutto, l’età dei primi amori, i primi baci, il dolore di quando finisce, e i “per sempre” che non lo saranno mai. Ci mettiamo in gabbia per paura della vita senza renderci conto che la vita vera è proprio ora, quella che a trent’anni vorremo poter rivivere. Siamo una generazione dannata, bruciata, andata, spirata. Siamo la generazione di facebook, di twitter, instagram e tumblr. Degli screen delle conversazioni, dei messaggi troppo lunghi, dei compiti infiniti, dei dilatatori, dei tatuaggi. Dei “Voglio vivere a Londra”, “Voglio vivere a New York”. Delle poesie sui banchi di scuola, i film visti milioni di volte, le amicizie a distanza, le stazioni, i treni, le insicurezze. É bellissimo, è bellissimo e non ce ne rendiamo conto. Io non me ne rendo conto. É ora di cominciare a gridare, ridere, respirare. Vivere fino a consumarsi la pelle e le ossa. Vivere fino a consumarsi l’anima.
—  Esther Vico
Ma tu davvero pensi che amore sia tormentarsi la notte perché non arriva un suo messaggio e cominciare a chiedersi dov'è e con chi è non dormire fino a che non ti scrive che é a casa?
Amore è leggerezza.
Davvero pensi che amore sia sapere tutti i pensieri e tutti i sogni e imparare a memoria il passato e programmare intensamente il futuro, pretendere di conoscere ogni dettaglio, ogni desiderio più intimo?
Amore è intuizione.
Ma tu davvero, ma davvero davvero, pensi che amore sia stare insieme tutto il tempo, ogni momento, non separarsi neanche un attimo perché insicuri, deboli, protettivi?
Amore è tenersi le mani anche lontani, è rispondere al telefono a qualsiasi ora solo perché ti va tanto di parlare un po’.
Tu pensi che amore sia chiedersi continuamente “mi ami?”, “Ti amo?”, “ci amiamo, sí?”.
Amore è dubbio, ma dubbio lieve, dubbio che è un sollievo, che é consolazione d'essere l'uno per l'altro certezza sicura.
Pensi dunque che amore sia chiudersi in una gabbia d'oro e non vedere neanche più il mare, e non innamorarsi più di niente?
Amore é cercarsi tra la gente e trovarsi in alte occhi e non costringerli a non vedere più nessuno sguardo, perché amore non è proibire, é accettare, non é sperare, è sognare, non è sapere ma é credere e non è obbligo ma fiducia.
Amore è equilibrio e follia, e non è appuntamento fisso, é aspettarsi sempre e comunque in qualsiasi caso.
Amore è scegliere, e per scegliere c'è bisogno d'avere un sacco di opzioni, se no che si sceglierebbe?
Amore è stare in un modo o nell'altro sempre dentro a qualcun altro, e dentro a un altro riconoscersi
ecco
amore non é mica perdersi, amore è ritrovarsi.

anonymous asked:

kinghispaniola DOT tumblr DOT com /post/158878297591/that-thing-be-glazed

Okay Tumblr, you win.

That thing has been sent to me about 12 times, and each time I clicked on it without knowing what it would be, and each time a pained cry came out of my mouth. 

So if I had to suffer, so do you:

I need therapy é^è