草莓凍餅

L’errore di credere che il presente sia per sempre, che quel che c’è in ogni istante sia definitivo, quando tutti dovremmo sapere che niente lo è, fino a che ci resta un po’ di tempo. Ci trasciniamo dietro abbastanza capovolgimenti e giri, non soltanto della sorte ma del nostro animo. Impariamo a poco a poco che quanto ci era apparso gravissimo un bel giorno ci sembrerà neutro, soltanto un fatto, soltanto un dato.
—  Javier Marìas, “Gli innamoramenti”.

anonymous asked:

Ciao, scusa ma non ho capito una cosa: oggi in Francia si vota ma è un voto preliminare? Le elezioni vere e proprie saranno più avanti? Grazie mille ciao ciao!

Ai francesi piace tantissimo andare alle urne, praticamente fanno la collezione di timbri sulla scheda elettorale (se ne hanno una) (non ne sono certa).

Allora, in Francia si vota col doppio turno. In particolare per quanto riguarda il Presidente, oggi si sceglie il candidato da una lista di undici persone, se qualcuna di queste ottiene la maggioranza assoluta di preferenze (50%+1), allora s'abbracciamo e bienvenu all’Eliseo, ma questa cosa mi sa che non è mai successa perché - voglio dire - manco Francesco Totti riuscirebbe a mettere d’accordo così tanta gente se si candidasse a Sindaco di Roma. Se nessuno ottiene la maggioranza assoluta, i due candidati con la percentuale più alta di preferenze si sfideranno il sette maggio in un ballottaggio: in quel caso, chi prende più voti vince. Facile facile.

Detto in soldoni, ciò significa che nel secondo turno, quello decisivo, saranno DUE i poli principali attorno cui tutti gli altri partiti graviteranno (quindi è favorita una logica bipolare come in UK), ma dall’altra parte i partitini più piccoli tipo quelli che solitamente voto io (eheh) avranno la sicurezza di non veder dispersi i propri i voti grazie al primo turno e sapranno di contare su un numero più o meno ampio di preferenze su cui fare perno nel momento in cui decideranno di appoggiare uno o l’altro polo. Che ne so, il Partito dell’Amore di Moana Pozzi prende il 2,5% di preferenze: in Italia non passerebbe nemmeno lo sbarramento, e quindi quella percentuale di cittadini non sarebbe rappresentata (cosa molto brutta, in democrazia ogni voto vale altrimenti me ne vado a fare una scampagnata), invece in Francia Moana andrebbe da uno dei due candidati con più voti e direbbe “senti bello, io ti offro il mio 2,5% e in cambio tu mi fai spazio nella coalizione”.

La speranza un po’ di tutti tranne che di Salvini è che, anche se Marinona Le Pen dovesse ottenere più preferenze al primo turno, poi tutti gli altri si coalizzino contro di lei al secondo e perda (è già successo nel 2002 a suo padre quando Jospin il socialista appoggiò Chirac al secondo turno) (ma erano pure altri tempi) (eh).

Sono due giorni che mi sveglio tardi e faccio colazione al posto del pranzo esattamente come fai tu. Un po’ come quella volta che non riuscivamo a uscire dal letto e alla fine abbiamo mangiato alle 2 del pomeriggio.
Tutto questo per dire che ogni tanto mi torni in mente e che ogni tanto rivorrei tutte quelle stronzate da coppietta anche se non lo siamo mai stati.

Guidare di notte mi fa sempre un effetto strano, ma mai come ieri sera. La musica mi accompagnava, i pensieri si sono fatti largo prepotentemente nella mia mente mentre guardavo la strada, ho alzato il volume sperando che la musica riuscisse ad allontanarli, ma è stato tutto inutile.
Sono arrivata ad un rotonda, ho frenato, scalato dalla quinta alla terza, e solo dopo averla percorsa mi sono resa conto che una lacrima mi stava percorrendo la guancia e un'altra la stava seguendo. Ho stretto i denti e asciugato velocemente la guancia, prima di rimettere la mano sul cambio, mentre le parole della canzone mi sono entrate dentro, colpendomi nel profondo:“I got issues just like you got issues, I been hurt, I seen the scar tissue, if I show you would you run away.
Do I gotta hide ‘em for you to wanna stay. Do I, even need you, should I leave you. Do I, gotta be you, just to please you. Do I, say I’m all good, when I bleed you, through my, heart, quit tearing mine apart
I shout, I swear, I get angry, I get scared, I fall, I break, I mess up, I make mistakes. But if you can’t take me at my worst, you don’t deserve me at my best. Got to keep it going, got to keep my head up, uh"  
Il cuore ha cominciato ad andare più veloce ad ogni parole che sentivo:
"Life is about making mistakes, it’s also about trying to be great, don’t let failure scare you away. I know you fed up, you fall, get up, it’s all in us, I can speak about ‘cause I did it, true.”
In quel momento ho capito che nonostante stia mostrando a tutti che sto bene, che è tutto okay, una semplice canzone, delle semplici parole, mi hanno fatta crollare. 
Il passo più difficile è ammettere che non si sta bene come si vorrebbe, e nonostante le lacrime di questa notte, non riesco ad ammetterlo, perché devo stare bene nonostante tutto quello che è accaduto e sta accadendo nella mia vita.
—  Jasmine | nonsapevodiamarti.

Non ho nemmeno una foto con te
‘Che non mi è mai fregato niente delle foto
Eppure adesso ne vorrei una per ricordarmi
Che la felicità non è una truffa…


Costa!/La felicità non è una truffa

Avrei dovuto scattarne almeno una.

(via firebreather883)

       ❝SCRAPBOOK DE MEMÓRIAS ❤ HOGWARTS (Ano 1 ao 7)


Vivendo em Hogwarts (ou quase) 


For the two of us, home isn’t a place. It is a person. And we are finally home.


Se há uma coisa que essa escola nunca precisou é de publicidade. Uns falam que Hogwarts é um lar, outros falam que Hogwarts é um pesadelo e assim segue o mesmo falatório que se repete no mesmo ciclo de um ano. Se eu fosse capaz de resumir minhas experiências nessa escola, ficaria com a turma do pesadelo. A ideia de um lar foi se dissolvendo conforme fui descobrindo as minhas verdadeiras origens e quando tive certeza, bang!, me vi querendo sair desse colégio interno que segue firme me dando calafrios. 

É, seu sei. Não é culpa da escola o fato de eu ter sangue mágico proveniente de uma família purista. Aquele tipo de família adorável que em pleno 2025 ainda fala sangue-ruim. Também não é culpa da escola que ainda existam pessoas com o cérebro do tamanho de uma ervilha.

Mas não é sobre essas pessoas que esse scrapbook se trata. Glória ao hipogrifo porque sou muito sortudinha em ter lidado e conhecido serumaninhos tão preciosos, ugh! 

Antes, uma história.

No arco 1 ao 3, pertenci ao grupo de andarilhos de Hogwarts. Aquele grupo junto apenas mentalmente porque na prática andávamos solitariamente. Meu caminhar sozinho não era por medo de chacota, mas porque não conseguia me entrosar devido a minha ansiedade. Independente disso, o isolamento do qual me submeti me fez conhecer as rotas de fuga e todos os cantos dos corredores que muitos usaram/usam para se esconder dos valentões e das valentonas. Caminhos que me nortearam na direção dos mais diferentes serumaninhos.

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