花背景

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get to know me | favourite male italian singers [2/10]  → Francesco Gabbani

E l'uomo si addormentò e nel sogno creò il mondo
Lì viveva in armonia con gli uccelli del cielo ed i pesci del mare
La terra spontanea donava i suoi frutti in abbondanza
Non v’era la guerra, la morte, la malattia, la sofferenza

… Poi si svegliò

Mi è capitato di volerti accanto con una disperazione quasi abissale e potevi riempirla solo tu, con le tue piccole contraddizioni, con la tua finta durezza. Avrei voluto scioglierla, ogni volta, come fosse neve, come un regalo che scarti, poi guardi, sorridi, si dissolve e ti resta fra le mani finalmente quello che vuoi. Ho amato tutto di te, anche quelle parti così simili alle mie.
Abbiamo due cuori dentro, uno vuole l'altro ed è un continuo combattimento. Io parlo molto, ma quando ti guardavo avevo solo il desiderio di ascoltarti respirare. Mi facevi venire voglia di vivere, di avere più giorni da darti. Mi allungavi la vita, senza saperlo.
—  Massimo Bisotti
Tu lo senti battere il mio cuore?
Io no, si dev'essere scaricato.
Anzi, forse il fantasma di un battito c'è.
E ci sarà ancora per un po’.
Mi toccherà ricordare di lui e sarà triste o forse sarà bello, sarà ridicolo o forse sarà serissimo.
Ricorderò di lui, quello che è stato e quello che non sarà, quello che avrei voluto e non c'era.
Stanotte, però, ti faccio una promessa: non mi farò più prendere in giro, non mi farò bella per un appuntamento, non aspetterò una telefonata che non arriva mai, non mi metterò a immaginare i sorrisi, i nasi, i capelli di possibili amanti, non morirò di crepacuore, non mi chiederò se vorrà un bacio o di più, se è poi davvero il caso di perdere la testa.
Amerò le canzoni, i libri, il mare, gli alberi, i tramonti… so che staranno sempre lì, per me.
L'amore degli uomini è diverso, si sposta veloce, passa da un letto a un altro.
E dov'è lui adesso? È ancora a casa di lei?
Forse è già tornato a casa sua, hanno fatto presto.
Sì, è già tornato a casa, nelle sue lenzuola e magari, per un attimo, se lo chiede anche lui: perché?
Perché finisce? Ma soprattutto, perché inizia?
Cene di sorrisi, gambe accavallate, mani che si sentono sole… Perché inizia?
Con le persone più assurde, con quelle che se le conosci le eviti, con quelle che non funzionerà mai pure se per un istante ti sembra che sta andando alla grande… Perché inizia?
Non riesco a trovare una risposta valida, neanche una.
E sento che ho sbagliato tutto, dal primo momento.
E mi chiedo che cosa sarebbe successo se lo avessi baciato io lì davanti a tutti, se avessimo bevuto insieme l'acqua di quella fontanella, se non avessi letto il suo cellulare, se gli avessi mandato un messaggio, uno ogni tanto, se non avessi scansato il suo corpo dal mio, quella volta, quelle volte…
Forse sarebbe stato uguale, forse no.
Forse è andata meglio così.
—  Giulia Carcasi

frasi del film “La mafia uccide solo d'estate”

Prima domanda: lei è qui per combattere la mafia, ma l'onorevole Andreotti dice che l'emergenza criminalità è in Campania e in Calabria. Generale, ha forse sbagliato regione?
(Arturo) [intervistando Carlo Alberto dalla Chiesa]

In realtà andai al funerale anche per chiedere al presidente Giulio Andreotti perché mi aveva fatto fare quella domanda. Come faceva a sapere che la criminalità era solo in Campania e in Calabria, era veramente sicuro? Chi glielo aveva detto? Riuscii a intravedere il segretario del Partito Socialista Bettino Craxi, il leader del Movimento Sociale Giorgio Almirante, il Presidente della Repubblica Sandro Pertini e il premier Giovanni Spadolini, ma lui, Giulio Andreotti, non lo vidi.
Non lo vidi semplicemente perché non c'era.
E quando qualche giorno dopo qualcuno gli chiese per quale motivo non fosse andato al funerale del generale dalla Chiesa, rispose: «Preferisco andare ai battesimi.»
(Arturo) [voce fuori campo]

“Quando sono diventato padre ho capito due cose: la prima che avrei dovuto difendere mio figlio dalla malvagità del mondo, la seconda che avrei dovuto insegnargli a distinguerla.”
(Arturo)