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anonymous asked:

Che fai se non hai motivazioni per andare avanti? Se è tutto fermo,se è tutto grigio e non hai voglia. Non hai voglia di alzarti al mattino,e odii la gente,e stai malissimo e non sai come aiutarti. Che fai?

leggo poesie di poeti poco noti, scrivo, me ne sto in un angolino e respiro aria fresca

anonymous asked:

Non ho una vita, una vita sociale o un motivo che mi porti ad uscire di casa, non sento più niente, ho tirato un pugno al termosifone, ho cercato di piangere in ogni modo, non ho abbastanza lacrime e nemmeno l'anima credo, forse dovrei chiedere aiuto, ma ho abbandonato la terapia perchè i miei non volevano la continuassi per i soldi, sono una statua inanimata, sto peggiorando molto, cerco di ridere e ingannarli, ma il piatto resta sempre più pieno, io sempre più vuota e quella voce l'unica amica

Oddio tesoro il tuo messaggio mi ha fatto venire i brividi!
Il dolore lancinante che ti travaglia il cuore è indescrivibile.
Ora come ora, so come ti senti.
So che una parte di te cerca disperatamente di emergere, di gridare per chiedere aiuto, di allungare le mani per afferrare qualcuno e salvarsi, di farti piangere la notte perché ti rende cosciente del fatto che ciò che sta succedendo è terribile, è una voragine che ti trascina sempre più in basso e non ti permette di respirare.
Ma l'altra parte di te, quella voce incessante davanti ad ogni bevanda, ad ogni alimento, ad ogni pasto… quel controllo, quell'unica cosa che ti illude di controllarla mentre in realtà sta controllando te… quella parte che si nasconde dietro mille scuse, mille sorrisi falsi, mille felponi, coperte, buio, menzogne… quella parte che vuole toccare il fondo e non risalire mai più in superficie… esiste e ti logora.
E va combattuta.
Va zittita.
Eliminata.
Prima che elimini te.

Sai, talvolta la vita può sembrare una strada aria, secca, priva di colori, profumi, calore, sentimenti.
A volte possiamo sentirci persi, possiamo sentirci come se ogni cosa che facciamo non sarà mai abbastanza, nonostante mettiamo tutto noi stesse.
Possiamo sentirci come se tutti ci odiano e nessuno ci sopporta, come se chi ci sta affianco Brama di distruggerci, di schernirci, di umiliarci… e ci rende così instabili, insicuri, fragili.
Ci fa salire mille complessi.
Iniziamo a convincerci che senza noi tutto sarebbe migliore, che rechiamo solo dolore, che non serviamo annulla ed è meglio annullarci completamente, diventare trasparenti.
E la cosa peggiore è che inizieremo ad odiarci così tanto, così in profondità, così intensamente… come non abbiamo mai odiato nessuno, perché siamo il giudice più severo di noi stessi.
Inizieremo a farci del male convinte di meritarcelo, inizieremo ad isolarci sperando che qualcuno senta la nostra mancanza, la nostra assenza, e venga a trovarci.
E anche se succedesse noi siamo già pronte a respingerlo.
Iniziamo ad appiccicarci addosso difetti inesistenti.
E le notti in bianco aumentano, gli incubi ci fanno perdere il sonno, le persone ci fanno venire attacchi di panico, la scuola ci gonfia di ansia, i genitori di aspettative che temiamo non raggiungere.
E tutto questo ci ghiaccia, ci soffoca, ci fa sentire come se tutto perdesse importanza, come se non ci fossero più motivi per alzarci la
Mattina, come se non riusciremo mai ad amare e ad essere amate…
Siamo dentro ad una tempesta.

Ma tesoro, prima o poi, le tempeste finiscono e il vento smette di soffiare, e il cielo si rischiara e la pioggia termina.
Riuscirai, a modo tuo, a salvarti.
A trovare una soluzione.
E ti rialzerai un po’ più forte giorno dopo giorno.
E il tuo cuore smetterà di piangere e le tue occhiaie diventeranno meno marcate, e inizierai chissà come o in che modo a parlare un po’ di più con i tuoi compagni di classe, e magari sul tram ti sedersi vicino ad una ragazza con un carattere simile al tuo e inizierai a ridere per una battuta così, da niente, e diventerete amiche.
E tutti quei problemi che ora ti sembrano insormontabile, come la nebbia, svaniranno, ti dimenticherai di loro.
Un giorno tornerai a cantare sotto la doccia, un altro giorno tornerai a danzare in camera tua, un altro giorno ancora indosserai qualcosa e guardandoti allo specchio ti sentirai bella, un altro giorno ancora le mani non saranno più così fredde perché qualcuno te le stringerà fra le sue.
Tornerai a sperare, tornerai a credere in qualcosa, tornerai a fare progetti per il futuro… e magari li per li non te ne accorgerai subito ma dopo qualche tempo ti renderai conto che avevi smesso di fare anche solo le più piccole cose che ti recavano gioia, e di fare sogni perché avevi smesso iniziato a desiderare di non svegliarti il
Giorno dopo.

Davvero, tornerai a passeggiare al mare, a fotografare i tramonti, a leggere quei libri che un tempo ti facevano tremare l'animo, a dipingere e a colorarti tutte le dita, a magiare la pizza il sabato sera con le amiche per poi andare al cinema e spaventarti per un horror.

Tesoro, credimi, tutto si aggiusterà.
In un modo o nell'altro, le cose riusciranno ad incastrarsi nella maniera giusta.
I pezzi del puzzle comporranno un qualcosa di meraviglioso.
Anche se ora tutto precipita… riuscirai ad imparare a volare.
Ad alzarti dalle tue macerie.
A ricominciare.

Ci sono passata anche io, ecco perché ti sto dicendo questo.

Ma prima devi accettare il fatto che devi essere aiutata; non perché sei debole, affatto, bensì perché è la cosa giusta da fare.
Il mondo è grande e contiene così tanto dolore che se ogni tanto qualcuno non ci aiuta a sopportare il suo peso, questo ci schiaccia.

Un bacione

Ps. Ti dedico questa frase;
NOI SIAMO MARMO E LA VITA SCALPELLO.
SE RESISTIAMO A TUTTI I SUOI COLPI FINIREMO PER AVERE LA FORMA DI UN'OPERA D'ARTE.
(Fonte; Tumblr, credo entropiclanguage)

1.

Vi sono casi in cui accettare la solitudine può significare attingere Dio. Ma v’è una stoica accettazione più nobile ancora: la solitudine senza Dio. Irrespirabile per i più. Dura e incolore come un quarzo. Nera e trasparente come l’ossidiana. L’allegria ch’essa può dare è incredibile. È l’adito – troncata netta ogni speranza – a tutte le libertà possibili. Compresa quella (la serpe che si morde la coda) di credere in Dio, pur sapendo – definitivamente – che Dio non c’è e non esiste.

—  [Giorgio Caproni, Tutte le poesie, Milano, Garzanti 2013 (8), p. 439] via Paolo Nori

Ci pensi e provi a capirti… La felicità non è sempre uguale, non è solo quella che scoppietta improvvisa come un fuoco pirotecnico, non è quella di bruciare tutto il prima possibile..

E capisci che la felicità e’ fatta anche di emozioni che fanno toc-toc alla tua porta in punta di piedi, di piccoli allagamenti che in sordina ti fanno sentire carta assorbente ..E capisci che l'amore e’ fatto di sensazioni lievi , di presenze vicine e desideri lontani .

E capisci che sentire una voce al telefono, ricevere un messaggio inaspettato, sono piccoli attimi felici.
Ci pensi e provi a capirti….  @ilpianistasultetto

anonymous asked:

Io e il mio ex non abbiamo più rapporti ognuno è andato avanti , ma oggi è stato picchiato a sangue , devo cercarlo per messaggi e chiederli come sta?

C'è una cosa chiamata sensibilità umana.
Vedi, alla fine siamo tutti esseri umani, tutte persone, e indipendentemente dal rapporto o dalla parentela che ci lega, siamo tenuti a sostenerci e farci forza a vicenda.

Il tuo “preoccuparti per lui” non è da intendere come un “ ora ci provo ” bensì è una gentilezza, è un interessamento per qualcuno che tempo fa è voluto dire tanto per te, è educazione.

L'amore, quello vero
è quello che la gente nasconde.
Quello che rende fragili e cattivi,
quello che rende meschini.
Quello che rende avidi.
Disposti a tutto.
L'amore è scuro, vischioso
è il sangue che si addensa e
chiude i contorni di una cicatrice.
—  Valentina D'Urbano

È il bello è che riesco a dividere le due cose

Mentre sto la riesco a superare tutti e esser educato

Esco, spengo e riaccendo quello che non mi serve

Il bios della mia mente

Mi sono creato le mie impostazioni

Le mie modalità

Le maschere fanno parte quasi del tutto di questo sistema

pomodorotiamo  asked:

Ma rovinato l'otp cosa? Campania non è canon con nessuno, quante volte devo ripeterlo? E con Calabria è PLAUSIBILISSIMO. È molto più facile una relazione tra Campania e Calabria che tra Campania e Lombardia (e io stessa simpatizzo per quest'ultima coppia). Scusami, mi sono sentita d'intervenire, perché non possono continuare così.

// Oddio sinceramente non era mia intenzione causare tutto questo casino, non è la prima volta ecco, mi sono sentita in dovere di rispondere anche se ammetto che, vista la situazione, ero tentata di cancellare l’ask.

Vedo che si è risolto tutto quindi per me possiamo chiudere anche qua con il discorso, sinceramente, l’unica persona a cui devo tenere conto del blog sei tu e se non ti creo problemi sto bene così, per il resto poco importa, nei fandom i disagiati ci sono sempre.

anonymous asked:

Sai che c'è? È che mi fa male il visualizzato e il non visualizzato ma "online". Non riesco mai a prendere in mano la situazione,mi dice "a dopo" e poi si toglie mezz'ora dopo senza visualizzare i miei messaggi,ma perché? Come faccio? Mi da fastidio questa cosa e lui lo sa. Ieri abbiamo parlato benissimo,tutta la giornata e oggi? Mammamia sono stanca mentalmente,ho visto anche l'anonimo precedente che diceva di essere stanca,ti capisco...

È che le persone non capiscono quanto siano importanti le piccole cose, come ad esempio un messaggio.
Magari per loro è una sciocchezza, ma per molti è un segno di “mi ha pensata”, “vuole parlare con me”, “gli sono venuta in mente”, “aveva voglia di sentirmi”, “magari gli mancavo”.

L'amore, quello vero
è quello che la gente nasconde.
Quello che rende fragili e cattivi,
quello che rende meschini.
Quello che rende avidi.
Disposti a tutto.
L'amore è scuro, vischioso
è il sangue che si addensa e
chiude i contorni di una cicatrice.

[Valentina D'Urbano, Acquanera]

Mi sono persa nel tuo abbraccio, nella tua felpa, nel tuo profumo. Forse all'inizio era un gioco, ma quel che è certo è che adesso non posso più fare a meno di te.
Chiara Micellone

È la mia “migliore amica”

È tutti i miei sfoghi

È tutti i miei consigli

È anche dottoressa a volte

È felicità

È litigi

È calma

È gioia

È gli abbracci caldi, quelli che ti fanno sentire a casa.

È tutte le parole di conforto

È la forza che mi da

È la passione

È l’eccitazione

È i baci caldi

È la mano intrecciata.

È tutte le mie più grandi paure

È la forza che me le fa superare anche

È l’acqua che ti disseta

La stanza che ti fa sentire al riparo

È la musica

È la compagnia

È tutti i miei sorrisi

È tutte i giorni che conto prima di rivederla

È i silenzi

È gli sguardi

È l’empatia

È tutti i suoi lati bui

È tutti i suoi lati belli.

È la poesia

Le frasi che mi fanno pensare a lei

È tutte le cose belle che voglio raccontarle

I posti che voglio farle vedere

Le foto da mandarle.

È tutto.

È lei, basta questo.

Ma ci sono quei dieci minuti nelle mie giornate, quelle mezz'ore in cui non capisco più niente, e non importa quante persone mi vogliano bene in giro per il mondo: sono sola. Non posso chiamare nessuno. Vado giù e posso tirarmi su solo con le mie forze. Non è niente, è solo che ho paura. E la paura è una delle sensazioni più estranianti che abbia mai provato.
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La sindrome di Stendhal, detta anche sindrome di Firenze (città in cui si è spesso manifestata), è una affezione psicosomatica che provoca tachicardia, capogiro, vertigini, confusione e allucinazioni in soggetti messi al cospetto di opere d'arte di straordinaria bellezza, specialmente se esse sono compresse in spazi limitati.