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Non ho bisogno di parlare
né di mentire privilegi;
bene mi conoscono coloro che qui mi circondano,
bene sanno le mie angosce e la mia debolezza.
Questo è raggiungere ciò che è più alto,
ciò che forse ci darà il Cielo:
non ammirazione né vittorie
ma semplicemente essere ammessi
come parte di una Realtà innegabile,
come le pietre e gli alberi.
—  Jorge Luis Borges, Familiarità (estratto)

Allora, la mia collega d’ufficio, quella che ha delle contraddizioni nel suo essere al punto che a me pare di lavorare con due colleghe diverse da un minuto all’altro ha avuto una defaillance emotivo / sentimentale un mesetto fa, secondo i miei canoni non è nulla di che, ma a certe sbandate lei non è abituata, è una tipa ossessionata dal controllo e dalla perfezione è quella che ha la figlia di due anni e mezzo che conta in quattro lingue piena di giocattoli sparsi per casa, ma tenuti in ordine, robe che io ammiro nelle persone perchè la mia casa, senza figli, è un ordinato bazar, come il mio carattere e perchè per me baciare un tipo che mi piace da anni una sera in trasferta di lavoro come epilogo di un flirt che si protrae da prima del tuo matrimonio è solo un necessario finale di qualcosa che doveva accadere.
E invece lei non ce la fa si sente in colpa.
Ieri era il suo anniversario di matrimonio e tutto il giorno non ha fatto altro che pensare al gesto inconsulto, sentendosi in colpa come un’assassina, ovviamente dopo il bacio nient’altro è accaduto e niente ci sarà mai all’orizzonte, è stato solo un capriccio che doveva prima o poi trovare sfogo in qualche modo, ma chiaramente il senso di controllo e di ricerca di perfezione che lei ha e richiede agli altri lo esercita in modo patologico su se sessa.
Non è tanto questo il fatto.
Premetto che secondo me come madre e moglie è davvero un essere adorabile e tutta d’un pezzo, il marito lavora mille ore al giorno e sta sempre in giro e io lei non l’ho mai sentita lamentarsi, la notte mette la sveglia sempre alle 3.00 per cambiare il pannolino alla figlia che di giorno beve tantissimo e succedeva che si svegliasse molto bagnata quindi non volendole far fare ore col pannolino strapieno adesso si sveglia e la cambia mentre la piccola ancora dorme e lo racconta per caso come fosse normalissima routine, è una di quelle tipe che ti sveglia di notte per fare sesso, salvo avere un rincoglionito come marito e ricevere a volte un due di picche (il marito è anche lui comunque una brava persona).
Non l’ho manco mai sentita lamentarsi delle nottate in bianco con la figlia malata, le volte in ufficio in cui io sembrava mi fosse passato sopra un treno e avessi comunque dormito tutta notte lei è sempre venuta ben truccata e sveglia nonostante le malattie della bimba.
Una mamma, così come ognuno di noi ama immaginarla.
E’ una delle pochissime persone per cui io sento davvero sinceramente che avere avuto un figlio non è stato un peso o qualcosa che in un modo o nell’altro l’abbia limitata.
Però ecco, oggi ancora in preda ai sensi di colpa è venuta a lavoro con un paio di scarpe col tacco altissimo e molto strette così dice che il dolore la distoglie dai pensieri di donna snaturata e non ha tempo di sentirsi in colpa.
Io sto qui, la guardo a non capisco.
A volte sentirla parlare mi piace a volte il suo timbro alto e stridulo mi fa venire l’isteria.
Non capisco che tipo di essere è.
Ho dimenticato di dire che secondo me è bellissima e quando ride lo è ancora di più,
Ma è completamente fuori di testa.

L'inferno dei viventi non è qualcosa che sarà; se ce n'è uno, è quello che è già qui, l'inferno che abitiamo tutti i giorni, che formiamo stando insieme. Due modi ci sono per non soffrirne. Il primo riesce facile a molti: accettare l'inferno e diventarne parte fino al punto di non vederlo più. Il secondo è rischioso ed esige attenzione e apprendimento continui: cercare e saper riconoscere chi e cosa, in mezzo all'inferno, non è inferno, e farlo durare, e dargli spazio.
— 

Italo Calvino, Le città invisibili

“The inferno of the living is not something that will be; if there is one, it is what is already here, the inferno where we live every day, that we form by being together. There are two ways to escape suffering it. The first is easy for many: accept the inferno and become such a part of it that you can no longer see it. The second is risky and demands constant vigilance and apprehension: seek and learn to recognize who and what, in the midst of inferno, are not inferno, then make them endure, give them space.”

Forse è vero: sono da sola perché sono la prima a isolarsi, a non arrabbiarsi più ad ogni abbandono, a non sbattere le porte quando qualcuno tradisce la sua parola, a non tornare più, a urlare di andare via, a dire che va bene così, che me lo merito, che se è successo è perché dovevo fare diversamente.

La situazione è la seguente:
mamma è fuori casa da almeno due ore e non so quando tornerà. Io ho fame e non mi azzardo nemmeno a far esplodere la cucina (= cucinare).
Sto per mangiare le gambe del tavolo.

[STARCAST] “FIRE AI BILLBOARD” … LE 25 ORE DEI BTS A LAS VEGAS

Le loro mani sudano da tutto il giorno

Nonostante cerchino di non essere nervosi,

questo non può essere fermato.

Ecco qui B.I.L.L.B.O.A.R.D.

I riflettori sono puntati su di loro.

Il Magenta Carpet

All'interno

E fuori,

tutti esultano per i BTS.

I BTS sono entrati ai Billboard. Sono diventati gli eroi di “Top Social Artist”. Il trofeo che Justin Bieber ha portato a casa per 6 anni consecutivi ora è loro.

“non è solo una tipica votazione dei fan?”

I voti degli ARMY da tutto il mondo sono arrivati a 320 milioni.

Questi fan si sono riuniti per farcela

320,000,000

Per questo non riuscivano a calmarsi, perché questa è un’opportunità che è stata data loro dai fan. Hanno fatto del loro meglio in questo clima molto caldo (37 gradi).

Ancora una volta hanno versato il loro “sangue, sudore e lacrime” (Blood, Sweat & Tears). Poi un “giorno di primavera” (Spring Day) è arrivato. Tutti hanno gridato “DOPE”!

E io li ho seguiti in questo glorioso momento. Dalla preparazione per il tappeto rosa fino alla premiazione. Tutto esclusivo per STARCAST.

Nella suite del MGM Hotel a Las Vegas. I BTS sono stati impegnati dalla mattina presto. Hanno provato a diventare ancora più belli e curati in confronto agli altri giorni.

“Stiamo andando ai Billboard!”

“Billboard era una parola che apparteneva solo alla nostra immaginazione. È un grande onore solo poter guardare il palco. Saremo davvero felici se riuscissimo a portare a casa il premio.” (JIMIN)

“Grazie ai fan abbiamo potuto prenderci una pausa qui a Las Vegas. Grazie davvero tanto per averci dato questa opportunità!” (JIN)

“È il Billboard che stavamo sognando. Sono davvero nervoso. Non vedo l’ora di vedere le esibizioni di Drake e Ed Sheeran. Non posso credere che sono tra i candidati.” (J-HOPE)

“È così fantastico. Siamo il miglior gruppo K-Pop? Ci sentiamo sotto pressione ma spero che molte persone possano venire a conoscenza del K-Pop grazie a noi.” (SUGA)

“Mi mancano i nostri fan qui. Gli ARMY sono coloro che ci hanno dato la possibilità di essere tra i candidati del “Top Social Artist”. Grazie mille.” (RAP MONSTER)

“Essere ai Billboard insieme ai miei cantanti preferiti rimarrà sempre un ricordo prezioso per me. Anche se spero di ricevere il premio, sarò comunque felice anche se non accadrà.” (V)

“Tutto è nuovo e fantastico in confronto alle altre premiazioni. Voglio davvero esibirmi sul palco. Spero continueremo a venire ai Billboard. Faremo del nostro meglio!” (JUNGKOOK)

JIN ha preso il suo telefono dicendo “ricordiamo questo momento per sempre…” Anche JUNGKOOK e JIMIN hanno scattato qualche foto aegyo per gli ARMY.

“Ci state guardando, ARMY?”

“Aegyo BTS”

Ora andiamo ai

Billboard!

Questa è la T Mobile Arena. Questo è il luogo in cui si terranno i Billboard Awards. La temperatura di oggi ha raggiunto i 37 gradi. Ma i BTS sono ancora più caldi.

Billboard ha inquadrato i fan

Ed evidenziato la popolarità globale dei BTS

Tenevano in mano i nomi in coreano dei BTS

E cantavano anche le loro canzoni.

I BTS hanno camminato con sicurezza

Attraverso il “sentiero fiorito” fatto dagli ARMY.

Non è facile raggiungere i Billboard ① Dopo aver scattato le foto, ② le interviste con i giornalisti locali li aspettano.

Le prossime sono ③ le interviste con le TV. Sono stati intervistati da canali famosi come “ET”, “Allen” e “ABC”. RAP MONSTER ha fatto un magnifico lavoro.

I Billboard sono stati ripresi ④ in diretta. Sembrano essersi rilassati dopo che J-HOPE ha mostrato dei lati più divertenti.

Ai Billboard non è finita finché non è finita. ⑤ Hanno anche incontrato i giornalisti online locali. Hanno tenuto interviste per più di un’ora in questo clima caldo.

E dopo tutto questo è ora di iniziare la festa. I BTS con fiducia hanno fatto i loro passi. (Feat. Non ti lascerò fare cose strane)

“Non so quando potrò smettere di sorprendermi. Abbiamo la possibilità di essere qui grazie agli ARMY. Cosa ci aspetterà in futuro…?” (JIMIN)

“Ci stiamo divertendo grazie al vostro amore. Vi amo tanto.” (V)

“Credo che gli ARMY siano con noi ora. Siete sempre al nostro fianco ovunque ci troviamo. Sempre grazie.” (RAP MONSTER)

“Saremo i BTS che si espanderanno per tutto il mondo. Vi amo così tanto ARMY!” (J-HOPE)

“Grazie per averci permesso di venire qui. Proveremo a diffondere il K-Pop. ARMY siete i migliori!” (JUNG KOOK)

“Non c’è altro da dire. Vi amo così tanto ARMY” (SUGA)

“Grazie per averci mandati ai Billboard Awards. Faremo il nostro meglio per ripagare i vostri sforzi. Grazie per amarci.” (JIN)

Qui finisce la storia della dominazione dei BTS ai Billboard.

 

Traduzione a cura di Bangtan Italian Channel Subs (©CiHope) | Trans ©Dispatch

La seduzione che trasmette una mente originale, acuta, intuitiva e brillante non è epidermica come una qualsiasi attrazione fisica, è abissale, intima, viscerale; è come immergersi nel sublime, senza bagnarsi, come librarsi in volo, senza essere dotati di ali, come attraversare il sovrannaturale, senza essere un dio.
—  Paola Melone

anonymous asked:

Domanda pesantuccia - non sentirti costretta a rispondere- il rapporto o pensieri delle varie regioni e la mafia? ( Soprattutto le regioni del sud) Scusa ma da Sicula- Calabrese (?) Volevo sapere cosa ne pensi ~

La mafia (come la camorra e la ‘ndrangheta) è come un freno, qualcosa che impedisce alle regioni di esprimere il proprio potenziale, di poter crescere, e la cosa li amareggia,e li fa arrabbiare. Ma allo stesso tempo tutte queste sofferenze hanno temprato le regioni del Sud Italia. Vedo Sicilia, Calabria e Campania (ma in linea di massima buona parte del sud) molto forti emotivamente parlando. Il sud è povero, discriminato, vittima di organizzazioni malavitose, ma nonostante questo non ha mai perso il sorriso e la voglia di vivere. Della serie “non dare per scontato che abbia una vita facile solo perché sorrido e la prendo con filosofia”.

Per le altre regioni… semplicemente hanno paura della verità. In fondo lo sappiamo tutti che la mafia è ovunque, la differenza è che nel sud non si nasconde, mentre nel centro/nord agisce alle “spalle”. 

anonymous asked:

Ciao cartofolo, come stai? Ho bisogno di una tua spiegazione. Vengo da una famiglia problematica, papà assente e aggressivo. È così da quando ero piccola, crescendo poi le cose cambiate. Non c'è l'ho mai avuta con mio papà, anche se le cose che ha fatto in passato non mi sono piaciute, gli voglio bene e che io ricordi non mi ha mai fatto mancare niente, a parte l'affetto e la sua presenza. E mi chiedo se sia normale. Volergli bene e allo stesso tempo sentirsi in colpa perché non ricordo di (1)

Avere un padre se non me lo interpellano ( lavora all'estero,quindi viaggia molto). E mi sento in colpa, perché capisco che non è colpa sua se è cresciuto così ed è l'unico modo che ha di dimostrare affetto. Ma una parte di me dice che non devo giustificare le sue azioni, passate e presenti. Col tempo si è calmato, anche se so che reprime la sua natura e so anche che è sbagliato perché prima o poi perderà quel poco di autocontrollo. Nella mia famiglia, non so come definirmi, forse la colla  che tiene uniti tutti. Quando litigano mi mettono in mezzo, mi chiedono chi dei due ha ragione, mi rendo conto che lo fanno per vedere da quale parte sto, ma io sempre gli faccio calmare e ragionare e non dó ragione a nessuno dei due, cerco solo una soluzione che vada bene per entrambe le parti. È sempre così, con genitori e fratelli. Pensi che mi hanno persino dato un nomignolo “l'avvocato dei poveri”. Ed io mi chiedo perché mettermi in mezzo, fare sfuriate e poi comportarsi come se fossi  Di cristallo, che da un momento all'altro potrei rompermi. Non ha molto senso. Più che altro mio papà, poi si comporta come se si vergognasse ai miei occhi, so d'essere il suo punto debole, me ne accorgo, ma ha sempre giocato a carte scoperte anche se maschera un suo comportamento riesco a capire cosa c'è sotto,quella persona che conosco sin da piccola. Io faccio tutto il possibile ma a volte è difficile per me dare supporto e non riceverne. So che nessuno mi ha chiesto di essere la “colla"  Ma se non lo faccio io, nessuno lo fa e nascono nuovi problemi come se quelli già presenti non bastassero. Secondo lei sono una persona stupida, una figlia cattiva a fare ciò che faccio ? Ho bisogno che qualcuno me lo dica. Che sia sincero. La verità non fa male dopo tutto, ciò fatto i conti da quando ero piccola. A me basta che stiano bene, che non litighino e che i miei fratelli stiano sereni, ne hanno passate tante anche loro. Ho 18 anni se può servire a darmi un consiglio. Ti ringrazio Anche solo per avermi letta; so che una soluzione non avrai, ma so che sarai sincero e mi dirai come vedi le cose. Se il mio sentirmi in colpa per non ricordare d'avere un padre quando non c'è ed il mio egoismo di voler mollare tutto, ma non farlo per quelli che amo,siano normali. 

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Tutto quello che ho letto mi indica una ragazza sensibile e responsabile, Anon.
Perché mai dovresti sentirti in colpa?
Per il naturale slancio alla vita che non contempli i genitori?
E’ giusto che sia così ed è anche giusto che tu ti senta parte attiva in un rapporto che ha le sue difficoltà.
Non ho soluzioni, perché, per la tua famiglia, la soluzione sei tu. Però non sentirti responsabile oltre i limiti che impediscano la tua libertà. E’ importante che tu possa essere di aiuto alla tua famiglia, ma è altrettanto importante che ti possa concedere gli spazi che servono alla tua indipendenza.
Te lo auguro come padre e come nonno.
Un abbraccio.

Mi è capitato spesso, in passato di perdonare persone che non lo meritavano solo perché le volevo ancora nella mia vita, solo perché vederle andar via faceva più male che farle restare.
Oggi non è più così.
Oggi ho la consapevolezza che per quanto uno ci provi, a volte è meglio mollare la presa, per noi stessi, per il nostro benessere. E per quanto all'inizio possa fare male, poi andrà decisamente meglio perché qualcuno mi ha insegnato che “di presenze assenti è meglio liberarsene che elemosinare attenzioni.’ Noi non dobbiamo elemosinare proprio niente, il bene arriva quando c'è e non deve essere forzato, non deve far male, non deve spezzarci le ossa perchè in quel caso danneggiamo solo la nostra persona, pensando di non essere abbastanza, pensando che la colpa sia solo nostra quando poi non è così o almeno non sempre.
Volersi bene non è un dovere, volersi bene non implica il vedersi o sentirsi tutti i giorni, il bene vero sta negli sguardi d'intesa, negli abbracci, nel riuscire a conciliare mille impegni pur di vedersi per un'ora o anche meno.
Il bene, quello vero è condiviso, è leggerezza dell'anima, è sapere di esserci per l'altra persona sempre e comunque, in qualsiasi circostanza.
—  Tienidurosoldatessa.
E quindi punto felice è quello che metti senza rabbia, senza rancore. Capisci che c'è un momento in cui la tua essenza vale più di qualsiasi altra superflua presenza, e allora lasci lungo la strada chi non ha saputo distinguerti, capirti, chi non ti ha abbracciato abbastanza forte, chi ti ha dato per scontato, chi non è stato leale, chi non si è preso cura di te, chi ha preferito la superficialità e la volgarità, lasci lungo la strada tutte le cose che non ti davano sicurezza, tutte quelle cose che costantemente sceglievi senza essere scelta di rimando. Un punto felice non è un punto e a capo, è molto di più. È la forza di continuare da dove eri rimasto, da dove hai smesso di essere felice, con tutta la forza e tutto il coraggio hai ricominciato a splendere da quel punto lì.
—  #puntofelice 🦋

anonymous asked:

Se ti dico "amore" tu a cosa pensi? A chi pensi?

Amore per me sono i venerdì sera.
Ormai abbiamo deciso che è la nostra giornata: io torno da lezione verso le 19, mi faccio una doccia veloce e poi lei arriva.

Suona sempre il campanello, il mio cane, Cocò (come Cocò e Chanel) esce dalla sua cuccia e abbaia fino allo sfinimento.
E’ un cane meticcio, piccolo al punto giusto e purtroppo è epilettica; si è svegliata durante un’operazione e da allora abbaia a tutti.

Ma in fin dei conti è buona.

Apro la porta e la faccio entrare, delle volte, se sono fortunato i venerdì sera i miei genitori non ci sono e quindi rimaniamo solo io e lei.

Adoro quelle sere, posso stare in divano a guardare un film con lei e, quelle rare volte in cui ce la sentiamo, stiamo in camera mia.

Amo i venerdì tanto quanto lei, fare l’amore è solo una concezione, ma sentirla dentro di me è la sensazione più grande.

Pizza ti amo.

Ma solo io trovo ridicolo, disgustoso, scandaloso tutto ciò?
Solo io trovo questi atteggiamenti gravi, parole pesanti, gelosia del tutto fuori luogo?
Gelosia poi,
per me è pura follia.
Pagine che ci ridono su come se nulla fosse -mi auguro che alcuni siano screen finti- mi auguro.
Mi chiedo come sia possibile che nel 2017 una persona vivi una relazione del genere, manco per scherzo mi farei dire testuali parole.
Farmi dire cosa indossare, dove andare, con chi posso o non posso parlare… quanto si è insicuri per essere a questi livelli?
Come si fa ad andar fieri di atteggiamenti di questo tipo (e simili) e dire con convinzione frasi quali: “vedi com'è geloso/a, si vede che ci tiene”, è agghiacciante.
Come lo è chi asseconda, chi giustifica, chi accetta ed esegue gli “ordini”.
È agghiacciante come alcune ragazze, allo stesso modo, usano questa modalità giustificando il tutto con “faccio parte di fidanzata psicopatica xdxdxd AHAHAHA”.
Trovo ripugnante come sui social sia diventata quasi una moda, chi mostra lo screen più PSICOPATICO e VANTARSENE.
Dove è finito il rispetto? Quello per se stessi e poi verso l'altra persona.
Dove è finita la dignità? La libertà? (la libertà di scegliere un vestito anziché un jeans, o magari di prendersi un giorno a settimana per portare avanti una passione, oppure per vedere -entrambi- gli amici di sempre ecc ecc ecc).
Vivete relazioni sane, non sequestri.