!eros

Mi ero preparato. Ero pronto ad affrontare tutto.
Anche le lacrime.
Quelle maledette lacrime.
Che poi proprio non le sopporto, perché so bene che quando saltano fuori vuol dire che un pezzo di cuore sta andando via.
E niente, ero pronto anche a quelle.
Ma non ero decisamente pronto a perdere un pezzo di cuore.
Non ero pronto a perdere te.
E’ per questo che le lacrime sono diventate cascate del Niagara.
Maledetto Niagara.
Bello, anche ad occhi chiusi.
Maledette lacrime, pesanti e infinite anche a cuore chiuso.
Che poi magari le asciughi.
Ma un cuore spezzato come lo curi?
—  Alessio Dandi
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Touch by Natalia Jaster  ( andshewaits )
Rating: 4 out of 5 stars

Offical Synopsis:

The myth of Eros isn’t the truth. Her story is the truth …

Love is an immortal bad girl. With a strike of her arrow and a smirk on her face, she pins human hearts together against their will. It’s for their own good, of course—silly, clueless creatures that they are.

But Love has never loved. Not until the Fates parcel her off to a small, frostbitten town littered with needy souls. Not until she crosses paths with Andrew, a boy whose gaze locks onto hers. Yet how can this be? Mortals don’t have the power to see deities.

The longer they’re friends, the more Love wishes she could touch Andrew. In gentle ways. In other tempting and reckless ways as well.

It’s impossible. She isn’t a true part of his world. She’s an outsider whose fingers will only ever sweep through him. A mischievous, invisible goddess who’s destined to be alone. And he’s destined for someone else. By order of the Fates, it’s Love’s duty to betray his trust. To seal his heart while ignoring the gash in her own.

Or she could become human. For there is one very tricky, very dangerous way to do so.

If only Andrew felt the same about her, it might be worth the risk

** I received a copy of this book in exchange for an honest review **

My thoughts:

OKAY. Can I start out by saying that I NEED MORE OF THE OTHER FATES. Don’t make me beg for more books about them individually.. I mean, I will beg because I desperately want more of this world but.. CAN WE MAKE THIS A THING?!?!?!?!

That being said, my favorite part of this book was how wonderfully built the characters are. Every single character was so interesting individually (especially Andrew *heart eyes*) but Love was also very well written. Her character development is off the charts. The writing was almost lyrical to me. It was extremely pleasing to read.

I would classify this book as Upper YA, not quite steamy enough to be NA but definitely enough for me to fall in love. Natalia rode the line between YA and NA in the best possible ways. I love mythology but everyone knows that it can go very wrong, very quickly so I did not have super high expectations going into this. Touch blew those expectations out of the water.

I am absolutely smitten with this book. I would recommend this book to fans of Jennifer Armentrout, Brigid Kemmerer, and Sarah J Maas. If you have a chance, PLEASE DO YOURSELF A FAVOR AND READ TOUCH!

Favorite Quote: 

“Some mortals indeed love well, but most don’t. And none do it perfectly." 

What I liked:

  • The writing
  • The dynamic between Love and Andrew
  • Every single character in this dang book
  • The smut (heh heh)
  • THE COVER?!?!?! It’s beautiful
  • Character development. I can’t praise this book enough for what it did with the characters.
Ero solita pensare di essere la persona più strana del mondo ma poi ho pensato, ci sono così tante persone nel mondo, ci dev'essere qualcuna proprio come me, che si sente bizzarra e difettosa nello stesso modo in cui mi sento io. Vorrei immaginarla, e immaginare che lei debba essere là fuori e che anche lei stia pensando a me. Beh, spero che, se tu sei lì fuori e dovessi leggere ciò, tu sappia che sì, è vero, sono qui e sono strana proprio come te.
—  Frida Kahlo
Motivi per cui non sarò mai ricca:
  • fregancazzo dei soldi
  • voglio candidarmi per un lavoretto di 150 ore all’università e sto già valutando come spendere l’intero compenso
  • tutti i miei risparmi ammontano a quattro centesimi (due monete da uno e una da due)
  • quando qualcuno mi fa notare la supermacchina/superbarca di qualche riccone, riesco a pensare solo “ah…che bel colore”
  • quando qualcuno mi fa notare una casa meravigliosa e spudoratamente da benestanti, riesco a pensare solo “ah…che bello, ha la cucina esposta ad est e una stupenda bougainvillea”
  • quando qualcuno mi fa notare come qualche baldo giovine sia assolutamente più affascinante grazie al suo portafoglio a fisarmonica, riesco a pensare solo “ah…ma utilizza piuttosto che come disgiuntivo”
  • quando Dio distribuiva il senso del risparmio io ero al gabinetto
  • quando Dio distribuiva il senso dell’investimento io ero andata a mangiare il gelato (doppia panna, nutella e yogurt)
  • quando qualcuno mi fa notare come i reporter non siano conosciuti per essere ricchi sfondati, anzi che spesso fanno la fame per anni senza smettere di viaggiare nei posti più pericolosi della terra, riesco a pensare solo “ah…ma io voglio andare in Laos”
  • continuo a misurare l’ammontare di ricchezza in goleador

anonymous asked:

ciao. mi piace una ragazza, come faccio a conquistarla?

Ciao Anonimo:
Innanzitutto, complimenti: hai fatto bene a rivolgerti a me, noto casanova e conquistatore. A proposito, scusa se ti rispondo solo ora ma ero occupato a pomiciare con due ragazze contemporaneamente mentre chattavo con una terza.
Ad ogni modo, caro Anonimo, ci sono tanti modi per conquistare una ragazza:
c’è chi dice di essere se stessi, chi consiglia di fare lo “stronzo”, chi prova a scrivere poesie e regalare fiori, chi fa tanti giri di parole… la realtà è che c’è solo modo sicuro per far innamorare qualsiasi ragazza:
indossare questa

mi rigrazierai più avanti…

Ogni tanto decidevo di affrontare la cosa dei viaggi. Perché ero un globetrotter fallito? Perché non facevo che provare nostalgia di casa? Ma andava sempre a finire che me ne restavo lì come avvolto in uno sciame di pensieri brevi, quasi puntiformi, incolori, senza apparente connessione. Come se una potenza superiore mi avesse riempito la testa di coriandoli.
—  Fredrik Sjöberg, L'arte di collezionare mosche, Iperborea

anonymous asked:

Cos'è Tumblr per te? Quando ti sei iscritta? Perché? In che situazione ti trovavi? Adesso come stai? Quante volte lo visiti al giorno?

Buon sera. Per me Tumblr non è il solito social network dove pubblichi stronzate o stati di quello che stai facendo. Tumblr è una casa, un rifugio dove, quando mi sento triste o mi annoio, posso essere me stessa senza problemi e vedere che la gente apprezza tutto questo. Mi sono iscritta un anno fa. Il giorno non me lo ricordo so solo che quel giorno ero arrabbiata volevo trovare qualcosa con cui sentirmi subito meglio. Chiesi a mia sorella di aiutarmi con l'iscrizione a Tumblr e appena sono entrata mi sono sentita meglio. Mi trovavo in una situazione abbastanza difficile ma ora sto meglio perché ho capito davvero cosa vuol dire vivere e lascia vivere. In realtà non lo so quante volte io entro su Tumblr mi capita spesso sott'occhio. Sul computer o anche tramite il telefono sono sempre collegata perché mi fa stare bene.

Mio cugino ieri è venuto a trovarmi insieme alla sua ragazza. Siamo stati tutto il pomeriggio in spiaggia e mi sono piaciuti davvero tanto, che bella coppietta.
Poi ho parlato con un ragazzo, il figlio dei vicini di ombrellone. L'ho sempre trovato poco maschile e invece è cambiato tanto e vorrei avere una possibilità con lui. Solo che è molto più grande di me (sta facendo il dottorato), molto affascinante (laureato in filosofia), taciturno e tanto ma tanto bello. Però abita a Roma, è single e penso di essergli simpatica perché mi guardava spesso e io ero tutta agitata. Torna tra dieci giorni.. (Ti prego chiedimi di uscireeeeeeeee!)

Sera, è sera, quasi notte per alcuni, per me invece non è nulla, è solo una stanza vuota e un cielo più scuro del dovuto, che poi a me piace così, come mi piace viaggiare in auto nell'oscurità più assoluta anziché all'alba o al tramonto.
Non sto male, mai stata, forse per un periodo lo ero così tanto al punto di anestetizzarmi e poterti dire ora che non era nulla, che sono sempre stata bene, anche ora che mi viene da piangere, sto bene.
Non è un testo triste, forse, dipende dagli occhi con cui lo leggi, per me sarà solo nostalgico, lungo e malinconico, ma non triste.
Sono sul letto, penso di essermi sentita viva negli ultimi giorni, o forse voluta, e sorrido.
Sai, quando qualcuno ti regali sorrisi e sorrisi finisci per confonderli con i tuoi e inizi a sorridere anche tu mentre la vita continua a lasciar cadere schegge affilate sulle tue spalle.
L'ho vista piangere l'altro giorno, era sul letto, ero accanto a lei, ascoltavo la sua voce e avrei voluto dirle che tutto sarebbe andato bene alla fine ma una lacrime le tagliò così maleducatamente la guancia, fece rabbia a me, lei sorrise asciugandosela, l'avrei fatto io, ma le poggiai solo la mano nell'altra guancia, incapace di curare quel cuore così martellato a sangue.
Una sera, una sera, due sere, in giro in piazza, sentire la sua mano sulla mia schiena e il resto potevo morirmi sulle mani non avrebbe fatto male.
Gli abbracci di sorpresa, le risate, le mie cadute davanti i più affollati bar, perché se a lei l'ansia fa tremare a me fa perdere l'equilibrio, e avevamo imparato a riderci su, anche nelle più situazioni critiche, noi ridevamo, per non piangere forse, lei rideva per non piangere.
Quella notte fuori casa, sono piccoli ricordi che appunto nella mia agenda per renderli indelebili nel cuore.
Ricordiamo che avevo ballato insieme a te, non so perché, odio ballare e probabilmente quella notte la gente rise tanto guardandomi, ma risi più io il doppio tu mentre tentavo quei passi impossibili fino ad inciampare tra le altre persone, ma cosa importava? Tu alla fine ridevi di tutto gusto anche quando lasciandoti in piena pista tornai al mio posto buttandomi sulla sedia nel modo più rozzo possibile.
Uscire e sapere che tu avevi me e io avevo te quando nella vita non avevo nessuno a cui dover dare conto, con cui condividere un thé o una pizzetta.
Per quanti anni avevo immaginato come poteva essere starti vicino? E poi ti avevo lì a notte fonda a parlare e parlare.
“Ma non ti dà fastidio che parlo così tanto?”
“A te non dà fastidio che parlo così poco?”
E scoppiare a ridere.
“Ti completo.”
Capisci perché sarà un testo nostalgico?
Perché non ci saranno più le notti a parlare.
Perché con te avevo imparato che la solitudine non deve per forza stare nella mia vita.
Perché avevo preferito la tua voce alla mia musica.
Ma amen.
I chilometri non andranno via leggendo questa lettera, non si fanno i pianti per i capricci di una stupida ragazzina.
Va bene così perché il ricordo dei tuoi baci in piena guancia mi fa capire che non sono morta e che la mia vittoria l'avrò.
Va bene così perchè i tuoi abbracci mi manderanno avanti finchè ti rivedrò.
Va bene così.
Mi manchi e uno stupido telefono non può colmare un bel niente.
Ma davvero, va bene così, sappiamo che non sarà per sempre, che Dio esaudirà ogni richiesta, che ti starò vicino comunque vada, che ci sarai qualsiasi cosa accada, e questa è la più dolce delle certezza.
Manchi.
Ma va bene così.
Lontane ma vicine.

Eros is coming, folks, I’ve just had a really hard time drawing anything lately, mostly due to messed up sleep schedules and work wearing me out.
Just so you know I’m not dead ^^“

Se l'è cercata

Ormai non si può più camminare per strada.
Ero andata dall'estetista.
Fratello voleva venire a prendermi ma per non farlo andare avanti ed indietro gli ho detto di non preoccuparsi.

Esco e comincio ad avviarmi verso casa di zia.
Mentre sto camminando sento il rumore di un motore di una macchina molto vicina a me.
Penso che forse c'è qualche macchina nel senso inverso e che, essendo le strade strette, non riesce a passare.
Non mi giro ma continuo a camminare con una certa agitazione addosso.

Poi questo accosta proprio alla mia sinistra e vedo che sta per sporgersi dal finestrino nella mia direzione.
Io già avevo avanzato il passo sperando in un negozio aperto o un portone in cui infilarmi.

Ma mentre questo, in verità erano in due, si avvicinavano, è passata una macchina dall'altro lato rallentando e questi tizi hanno spinto sull'acceleratore.

Sarà la crisi o il caldo che fa impazzire questi uomini?
Ah no…qualcuno direbbe, ora come ora, “se l'è cercata”.

Sì, perchè noi usciamo di casa e pensiamo che se è il nostro giorno fortunato ci andrà tutto bene.
Se non lo è, qualche stronzo si arroga il diritto di metterci le mani addosso e poi è colpa nostra se siamo uscite, vestite di stracci o con un top, se ci siamo trovate in quella strada, se un uomo dell'età di nostro padre o di qualsiasi altra generazione decide di ridurci alla stregua di oggetto sessuale.

Andai nei boschi perché desideravo vivere con saggezza, per affrontare solo i fatti essenziali della vita, e per vedere se non fossi capace di imparare quanto essa aveva da insegnarmi, e per non scoprire, in punto di morte, che non ero vissuto
—  Henry David Thoreau, “Walden ovvero vita nei boschi”.