my toxic trait is pensare di poter fare la cacca a comando
ogni volta che mi lavo i denti con il dentifricio della Colgate mi sembra di limonare con mia nonna
mi hanno detto che esser seguita da un'endocrinologa a 20 anni fa un po' radical chic e chi sono io per negare
nonna ce l'ha con il comune di Roma perché le madri hanno fatto anche 7 o 8 cingiallini (cinghialini) e ora Roma ne è piena. Gli starebbe bene al sindaco e al presidente se i cingiallini scorrazzassero per i corridoi in casa loro, dice e si arrabbia come fanno i vecchi
the boss Phineas Gage sopravvissuto molto bene a quella lancia entratagli nell'occhio sinistro uscendo dall'altra parte del cranio trapassandogli il cervello.
risultato: personalità alterata per il resto è stato da dio

Ogni volta che una signora di mezz'età mi dà della brava ragazza mi viene voglia di drogarmi
L'estate è trascorsa. Sono andata al mare qualche volta. Negli scorsi anni non riuscivo ad ignorare la carica erotica delle spiagge frequentate e non capivo come tutto d'un tratto l'intimità di un corpo sudato e spogliato non disturbasse nessuno. Non parlo dei lidi con dj set e schiuma party, sono sufficienti dei teli vicini tra loro. Mostrare la propria carne e vedere quella degli altri, poterli denudare molto facilmente con l'immaginazione, dover notare i particolari della loro pelle: tutto questo mi fa orrore, mi pare una sorta di orgia collettiva. Ovviamente penso di fare orrore pure io, soprattutto io, brutta rivoltante e sinonimi (ma la bassa autostima nasconde quasi sempre un ego smisurato, perché ogni cosa contiene il suo opposto eccetera o almeno questo è quello che credo). Sono comunque andata in sponde non desolate, dopotutto nel momento in cui ci si tuffa in acqua si è salvi. Nel mio viaggio di ritorno in treno ho poi visto scorrere le spiagge e anche le strutture balneari mi sono sembrati posti sereni e mi pento del mio agosto e della mia vita eccetera.
Mia madre mi ha regalato dei pacchi di sigarette che il suo compagno ha comprato a prezzi agevolati lavorando sulle navi. Mi ha riempito tutta la borsa e poi mi ha detto: “La prossima volta te ne do altri”. Mia madre non mi ha mai visto fumare, pur essendo informata sulla mia abitudine. E quindi mi sono detta: ma come, mi vuole ammazzare? Al momento sono pure ferma a un consumo abbondantemente sotto la media. Non dovrebbe fare la parte di quella che mi sconsiglia di fumare e solo dopo e con una certa fatica approdare alla filosofia del tanto ormai e concedermi il dono? Mi è sembrato come quando da bambina mi spingeva a tracannare le Coca Cole perché vedermi bere l’acqua le pareva un insopportabile esercizio di salubrità.
Oggi a Bologna c'è quel tempo di quando devi andare a scuola e sei impreparato. Alla fine non ti interrogano ma stai così così perché sai che il problema è solo rimandato. Sono ormai grande ma spero di cavarmela anche stavolta
Sono troppo povera per i calzini simpatici, forse anche per essere simpatica. Ho fatto un’ottima impressione su uno sconosciuto, non mi sono mai sentita dire una cosa del genere. Roba più estrema sì, nel bene e nel male, ma non quel politico e meraviglioso: “Mi hai fatto un’ottima impressione”. Vorrei tanto che me lo ripetessi ancora (mentre m’accarezzi i capelli), ti ho fatto un’ottima impressione? Poi questo è un periodo d'attesa e i periodi d'attesa so trascorrerli solo così: attendendo. Attendere mi fa esaurire tutte le energie (saranno giorni crudeli). A volte mi distraggo, cammino. Quando cammino sola mi recito ossessivamente certi versi di poesie, succede anche agli altri a cui piacciono le poesie? Non li seleziono, succede e basta. Negli ultimi tempi mi ripeto sempre: “Io chiedo perdono per quello che so, perdono io chiedo per tutto quello che so”. Non so niente, davvero, però succede.


