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melissa ha le scalmane

@scalmane

oh gesù, il mio nome non è melissa

my toxic trait is pensare di poter fare la cacca a comando

ogni volta che mi lavo i denti con il dentifricio della Colgate mi sembra di limonare con mia nonna

Barbie principessa "bestemmio nei direct di atm ogni volta che qualcosa mi va storto"

non voglio essere triste mai

mi hanno detto che esser seguita da un'endocrinologa a 20 anni fa un po' radical chic e chi sono io per negare

nonna ce l'ha con il comune di Roma perché le madri hanno fatto anche 7 o 8 cingiallini (cinghialini) e ora Roma ne è piena. Gli starebbe bene al sindaco e al presidente se i cingiallini scorrazzassero per i corridoi in casa loro, dice e si arrabbia come fanno i vecchi

the boss Phineas Gage sopravvissuto molto bene a quella lancia entratagli nell'occhio sinistro uscendo dall'altra parte del cranio trapassandogli il cervello.

risultato: personalità alterata per il resto è stato da dio

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L'estate è trascorsa. Sono andata al mare qualche volta. Negli scorsi anni non riuscivo ad ignorare la carica erotica delle spiagge frequentate e non capivo come tutto d'un tratto l'intimità di un corpo sudato e spogliato non disturbasse nessuno. Non parlo dei lidi con dj set e schiuma party, sono sufficienti dei teli vicini tra loro. Mostrare la propria carne e vedere quella degli altri, poterli denudare molto facilmente con l'immaginazione, dover notare i particolari della loro pelle: tutto questo mi fa orrore, mi pare una sorta di orgia collettiva. Ovviamente penso di fare orrore pure io, soprattutto io, brutta rivoltante e sinonimi (ma la bassa autostima nasconde quasi sempre un ego smisurato, perché ogni cosa contiene il suo opposto eccetera o almeno questo è quello che credo). Sono comunque andata in sponde non desolate, dopotutto nel momento in cui ci si tuffa in acqua si è salvi. Nel mio viaggio di ritorno in treno ho poi visto scorrere le spiagge e anche le strutture balneari mi sono sembrati posti sereni e mi pento del mio agosto e della mia vita eccetera.

Mia madre mi ha regalato dei pacchi di sigarette che il suo compagno ha comprato a prezzi agevolati lavorando sulle navi. Mi ha riempito tutta la borsa e poi mi ha detto: “La prossima volta te ne do altri”. Mia madre non mi ha mai visto fumare, pur essendo informata sulla mia abitudine. E quindi mi sono detta: ma come, mi vuole ammazzare? Al momento sono pure ferma a un consumo abbondantemente sotto la media. Non dovrebbe fare la parte di quella che mi sconsiglia di fumare e solo dopo e con una certa fatica approdare alla filosofia del tanto ormai e concedermi il dono? Mi è sembrato come quando da bambina mi spingeva a tracannare le Coca Cole perché vedermi bere l’acqua le pareva un insopportabile esercizio di salubrità. 

Oggi a Bologna c'è quel tempo di quando devi andare a scuola e sei impreparato. Alla fine non ti interrogano ma stai così così perché sai che il problema è solo rimandato. Sono ormai grande ma spero di cavarmela anche stavolta

Sono troppo povera per i calzini simpatici, forse anche per essere simpatica. Ho fatto un’ottima impressione su uno sconosciuto, non mi sono mai sentita dire una cosa del genere. Roba più estrema sì, nel bene e nel male, ma non quel politico e meraviglioso: “Mi hai fatto un’ottima impressione”. Vorrei tanto che me lo ripetessi ancora (mentre m’accarezzi i capelli), ti ho fatto un’ottima impressione? Poi questo è un periodo d'attesa e i periodi d'attesa so trascorrerli solo così: attendendo. Attendere mi fa esaurire tutte le energie (saranno giorni crudeli). A volte mi distraggo, cammino. Quando cammino sola mi recito ossessivamente certi versi di poesie, succede anche agli altri a cui piacciono le poesie? Non li seleziono, succede e basta. Negli ultimi tempi mi ripeto sempre: “Io chiedo perdono per quello che so, perdono io chiedo per tutto quello che so”. Non so niente, davvero, però succede. 

quanto mi rode il culo quando finisce il film ma io non ho ancora finito di piangere